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Mamme che lavorano…si può fare!?

18/10/2018 - 10:00

Conciliare maternità e lavoro, il problema c’è, dammi la tua soluzione.

Essere mamma di due figli in una grande (ma anche in una piccola) città (traffico, scuola, compiti sport) e voler ardentemente e necessariamente, continuare a lavorare, è difficile, ma si può e si deve fare.

Come ogni mamma desidero stare accanto ai miei figli durante la loro crescita, ma per me è importante anche continuare a lavorare, quindi da sempre ho cercato la miglior soluzione possibile per poter conciliare il tutto.

Ecco la mia soluzione alla nascita del secondo figlio: un part-time con tre giorni dalle 9 alle 14 e due giorni dalle 9 alle 18.

Ho provato anche a fare tutti i giorni dalle 9 alle 16, ma, vivendo a Roma, non riuscivo mai a rientrare a casa prima delle 17 e quindi di fatto non risolvevo molto.

Il mio ufficio si è attrezzato per lavorare da casa, quindi se ne ho necessità io o il mio capo, posso lavorare più tempo e comunque garantire la presenza in casa.

Mentre, alle 10 di sera, stendevo la lavatrice ho pensato che forse, denunciare le cose che non vanno, va bene, ma proporre soluzioni è più efficace.

Vogliamo conoscere la vostra soluzione per conciliare maternità e lavoro e poi tutte insieme proporle come  spunto al rinnovo del contratto nazionale.

Anche voi papà, se avete dovuto o voluto conciliare famiglia e lavoro come avete fatto?

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  • Patrizia

    26/10/2018 - 19:26

    Ciao , faccio un bis! vi incollo un articolo che avevamo fatto nel 2017 sullo smart working , così vi do un quadro legislativo di questa modalità di lavoro. Se non è chiaro chiedete ! Leggo le soluzioni incredibili per conciliare vita /lavoro con le app.. solo le donne! beh ci sono strumenti contrattuali e legislativi per renderci la vita meno difficile approfondiamo insieme , da voi ci aspettiamo anche dei suggerimenti , cosa servirebbe nel contratto per lavorare e vivere meglio nei nostri studi ? dateci delle idee . grazie patrizia ARRIVANO LE NORME SUL LAVORO AGILE o SMART WORKING All’interno della legge “jobs act del lavoro autonomo” trovano spazio anche le norme che regolano il “lavoro agile”. Ora ci sono le norme di legge per chi sceglie di lavorare senza un orario fisso e senza vincolo del luogo di lavoro , questa modalità di lavoro può essere oggetto anche di un accordo sulla detassazione (v. accordi regionali sulla detassazione salario di produttività) Il lavoro agile permette ai dipendenti di organizzare il proprio lavoro in parte da svolgere nei locali dello studio, il resto da casa, o in qualsiasi altro luogo, tramite pc o smartphone, si tratta di un normale contratto di lavoro subordinato dipendente che ha lo scopo di incrementare la produttività del lavoro e di agevolare la conciliazione dei tempi di vita e lavoro.. La modalità di lavoro agile va regolato con un accordo tra datore di lavoro e lavoratore e potrà avere una durata indeterminata o determinata. Semplice e perfetto soprattutto per le donne che hanno impegni famigliari e, come dicevamo prima, nell’accordo può essere prevista la detassazione in accoppiata con il welfare aziendale, come stabilito dall’accordo quadro nazionale ripreso dagli accordi regionali (per esempio appunto Bolzano) . Sono norme importantissime che trovano applicazione con degli accordi , pensate a quanti problemi potremmo risolvere evitando una flessibilità non concordata, con tutti quei recuperi di orari, straordinari non pagati, permessi impossibili , lavoro a casa ecc. Non si contano le aziende che stanno firmando accordi che vanno in questa direzione , date un occhio all’accordo Fincantieri per avere un idea o al sito di Ascom Servizi .. insomma muoviamoci, la legge c’è.

  • emiliaschiavoni

    25/10/2018 - 12:14

    Cara Cinzia, che tristezza sapere che alcuni considerano le donne come un problema e non come una risorsa. Invece di "sfruttare" la nostra capacità di organizzarci, ci fanno sentire in colpa se abbiamo dei figli e una vita al di fuori del lavoro. Sei l'unica donna in ufficio oppure anche le altre tue colleghe hanno i tuoi stessi problemi? L'unione fa la forza e se le esigenze sono di tutti, magari potreste parlarne tutte insieme. coraggio e non mollare

  • cinzia

    25/10/2018 - 11:15

    Siete sicuramente più brave di me. Io al rientro dalla maternità ho trovato immensi cambiamenti, dalla veterana dello studio sono diventata l'ultima ruota, poco ci mancasse che mi mettessero a fare le fotocopie (ma umiliazione digerita pensavo al piccoletto che mi aspettava e sinceramente se questo volevano, pace tanto lo stipendio era quello). Ci ho messo anni a risalire la montagna (la cima ormai è occupata da un maschio perché così il capo non si sentirà tradito, come mi ha detto, perché non farà figli) ed ho ottenuto un part-time che ogni volta è motivo di critiche da parte di tutti, compreso chi me lo ha dato!!. Alle 15,00 esco e riesco a seguire il mio piccoletto nei compiti, nelle attività extrascolastiche, nell’essere rappresentante di classe, negli eventi ludici e ci sono giorni che riesco perfino a preparare la cena in anticipo. Il problema vero nasce quando mio figlio si ammala, quando a scuola c’è sciopero o quando la scuola chiude per festività od elezioni politiche; non posso contare su nessuno, non posso neanche portarlo in ufficio e se chiedo le ferie/permessi (anche quelli non retribuiti) devo andare a lavorare sabato o domenica (ma allora a cosa servono le ferie se per farle vanno recuperate??). Sarebbe fantastico poter lavorare da casa almeno nelle necessità e sinceramente (da donna multitasking) sarebbe un invito anche a lavorare di più e meglio, ma d’altronde non tutti sono proiettati verso il futuro.

  • emiliaschiavoni

    23/10/2018 - 14:40

    Ciao Alessia e ciao Monica, è bello confrontarsi con mamme che devono ogni giorno affrontare mille incombenze e che hanno voglia e necessità di continuare a lavorare. Lo smart working (lavoro agile) è la possibilità di svolgere la propria attività lavorativa in un luogo diverso dalla sede di lavoro, nel rispetto del proprio orario e degli accordi tra le parti (art. 21 accordo territoriale dipendenti studi professionali nella provincia autonoma di Bolzano). Io credo che insieme al telelavoro sia un’opportunità. Non va intesa come intrusione del lavoro in casa, ma in periodi dove garantire la presenza è praticamente obbligatorio (scadenze imminenti per esempio) sia una soluzione che permetta di non dover scegliere tra lavoro e famiglia. Faccio un esempio pratico, io lavoro in uno studio di commercialisti e il 31 ottobre scade il mondo praticamente. Ieri avevo un day-hospital di mia figlia e non volevo essere assente per lei. Ho lavorato da casa una volta rientrata e ho accontentato tutti. emilia smart working

  • monica

    23/10/2018 - 13:48

    Che bello leggere notizie così!sono contenta per te da noi è improponibile. per un pò sono riuscita a fare 7.30 - 17.00 con pausa ee due giori 7.30 - 15.30 senza pausa, sabato lavoro. e per quanto di corsa comunque -considerata un'ora di vaiggio - era decisamente bello poter arrivare e preparare al momento la cena. poi per due anni dalle 8 circa alle 20...21...boh ..ed ora 9-13 /14-18 senza sabato,( che è già meglio di prima 9-12.30/14.30-18.30 e sabato uno si e uno no) il viaggio resta il tempo sciupato, buttato via, due ore al giorno gettate. mi sono attrezzata con tutte le app possibili ed immaginabili e quindi, durante il tragitto, concudo la spesa, pago le bollette, organizzo le visite mediche, controllo i compiti della figlia piccola e pago le rette universitarie del grande, compro libri e vestiti...finchè Dio vorrà...(o Salvini, perchè io mi sono stufata ahaahah). buion viaggio a tutte

  • Alessia

    22/10/2018 - 10:54

    Grande Emilia! Il tema che tocchi è sempre attuale (d'altronde noi mamme abbiamo tante qualità ma non la possibilità di clonarci 😀 ). Vi dico la mia di soluzione: sia dopo il primo figlio che ora che ho anche un'altra bimba, ho chiesto un p.t. a 7 ore/gg, di fatto adesso lavoro 09/16:30 con mezz'ora di pausa (mi porto il pranzo da casa). Fortunatamente abito in un paese di campagna e non ho assolutamente traffico (non maleditemi voi che siete nelle grandi città! 🙂 ). Il telelavoro l'avevo pensato anche io ma essendo l'unica dipendente in studio, non andrebbe bene al titolare ma nemmeno a me perchè sinceramente di lavorare a casa non se ne parla. Per me ambiente di lavoro e casalingo devono stare separati (ma questa è solo una mia idea). Vorrei tanto riuscire a conciliare ancora meglio gli orari ed essere a casa prima, per non dover fare tutto poi in poco tempo, cosa che con due bimbi è inevitabile, ma mutuo + materna (a pagamento) + asilo nido + rata macchina..... non serve dire altro mi pare. Anzi, va già bene che io riesca a sostenere tutto questo autonomamente con il mio solo stipendio (il mio compagno è artigiano e sostiene tutti i costi di ristrutturazione della casa dove ci siamo trasferiti). Ora sono curiosa di leggere cosa fanno le altre mamme 😀 p.s. una domanda: cos'è lo smart working? Grazie Alessia

  • Carmen

    19/10/2018 - 18:23

    Cara Emilia, sei una mamma sprint! Hai proprio ragione, è sempre meglio cercare la soluzione e non arrendersi mai. Oggi poi ci sono pure gli strumenti: il telelavoro, lo smart working (lavoro agile) che pare sia pure detassato. Meglio sfruttare ciò che ci viene messo a disposizione! Se qualche mamma o qualche papà fossero riusciti come te, farebbero cosa gradita se ce lo raccontassero, per dare uno spunto a tutte le mamme e papà, per conciliare i tempi lavoro/famiglia. Grazie Emilia

  • Patrizia

    18/10/2018 - 18:35

    brava emilia ! bellissimo patrizia

  • Irene Greco

    18/10/2018 - 17:57

    grazie Emilia. il tuo primo articolo sul blog! è meraviglioso come la tua soluzione per stare vicina ai tuoi figli e continuare a lavorare. trovo splendido che lo studio in cui lavori si sia anche attrezzato per il telelavoro realtà purtroppo troppo poco praticata ancora. ma un bel segno!! grazie di cuore. Ire

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