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DPCM 24 OTTOBRE 2020 – Studi Professionali

27/10/2020 - 10:40

DPCM  24 OTTOBRE  2020 IN VIGORE DAL 26 OTTOBRE FINO AL 24 NOVEMBRE 

MISURE URGENTI DI CONTENIMENTO DEL CONTAGIO SULL’INTERO TERRITORIO NAZIONALE

 

Commentiamo brevemente il DPCM uscito ieri a firma del Presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte.

Avevamo tutti sperato che la pandemia fosse sotto controllo e che non ci fosse bisogno di ripristinare ulteriori misure drastiche volte al contenimento del virus, ma i numeri impressionanti dell’espandersi del contagio sia in Italia che nel resto del mondo ci dicono altro.

La curva dei contagi sta salendo in modo esponenziale e gli allarmi che arrivano dagli ospedali non lasciano dubbi.

In un tale contesto, non poteva che arrivare, puntuale e categorico, un DPCM che non avremmo mai voluto leggere.

Tra un paio di giorni uscirà anche il decreto contenente le misure economiche e di sostegno che comprenderà anche la cassa integrazione.

Non appena tale decreto verrà pubblicato, faremo subito un articolo sul blog aprendo la pagina per rispondere a tutte le vostre domande, ai vostri dubbi e per cercare di aiutarvi a risolvere i problemi nel limite del possibile; che è poi quello che deve fare il sindacato, e noi lo faremo!

Nel frattempo riassumiamo per titoli le misure principali e riportiamo per intero le misure che riguardano gli studi professionali.

In calce troverete anche il decreto per intero: leggetelo. E’ sempre bene essere informati e conoscere le leggi e non affidarsi semplicemente ai social, al sentito dire, ecc.

Chiediamo a tutti prudenza e rispetto delle norme: il pericolo è reale; attenzione negli studi: non siate timidi, chiedete sicurezza e smart working, non è il momento di tentennare, né di farsi trascinare dalle incertezze. Forza e coraggio!

 

MISURE PRINCIPALI disposte nel DPCM 26.10.2020

 

  • Spostarsi il meno possibile (per esigenze comprovate di lavoro, urgenza, necessità);
  • Locali pubblici: obbligo di esporre cartelli che indichino il numero massimo di persone ammesse;
  • Con febbre uguale o superiore ai 37,5° si contatti il medico e si rimanga a casa;
  • Parchi aperti, ovviamente nel rispetto delle consuete regole;
  • No agli eventi sportivi e agli sport di squadra salvo organizzazioni professionistiche e dilettantistiche, in ogni caso senza pubblico
  • Chiuse palestre, piscine, centri termali;
  • Chiusi centri culturali, sociali, ricreativi;
  • Manifestazioni pubbliche permesse solo se statiche;
  • No bingo, casinò e affini;
  • No spettacoli (cinema, teatri);
  • No discoteche;
  • No feste, sagre, fiere;
  • Sì ai luoghi di culto, musei e affini, ovviamente nel rispetto delle regole;
  • Scuola in presenza. Per le scuole superiori, prevalenza di didattica a distanza;
  • No gite;
  • Ristoranti aperti solo dalle 5 alle 18 massimo 4 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi;
  • I sindaci possono chiudere vie e piazze dalle 21

 

PER GLI STUDI PROFESSIONALI

ART. 1 Comma 9 lettera ll)

In ordine alle attività professionali si raccomanda che:

1) esse siano attuale anche mediante modalità di lavoro agile, ove possano essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza:

2) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;

3) siano assunti protocolli di sicurezza anti- contagio, fermo restando l’obbligo di utilizzare dispositivi di protezione delle vie respiratorie previsti da normativa, protocolli e linee guida vigenti;

4) siano incentivate le operazioni di sanificazioni dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali.

 

DPCM-24-ottobre 2020

 

  • Patrizia

    19/11/2020 - 18:32

    Cara elena, certo ! ci fai contente, il lavoro di squadra è fondamentale e come dimostra la tua situazione , da sole.. si fa niente. Scrivici su messenger della pagina FB del blog , chiacchieriamo li ! grazie di esistere patrizia cgil

  • EleNA

    19/11/2020 - 11:28

    Grazie Patrizia. Purtroppo la situazione non è stata risolta. Anche purtroppo considerando l'ostacolo della collega, che anche a suo scapito, si sottrare ed si aliena. Qualche mese fa scrivesti "i dipendenti hanno paura di far valere i propri diritti , ecco .. possiamo scrivere tutte le norme contrattuali che vogliamo ma se poi non vengono rispettate , restano parole scritte sul ghiaccio. e messe al sole . Le norme contrattuali sono "esigibili" da parte del lavoratore e l'unico modo per farlo è avere forza sindacale. " A questo proposito, sono tanti mesi che penso a come potermi impegnare, perché purtroppo nel mio piccolo lotto, ottenendo ben poco, visto, come già detto, ho anche l'ostacolo della collega. Vorrei fare di più, anche se alcuni "colleghi" non se lo meritano, io vorrei impegnarmi...possiamo sentirci in privato?

  • Patrizia

    13/11/2020 - 19:27

    cara elena, i professionisti hanno firmato un protocollo sicurezza a marzo scorso , lo trovi qui sul blog, che poi è stato recepito dai decreti del Governo. Devono essere rispettate, è prevista la denuncia penale. Io andrei per le vie brevi: la polizia. Contatta il tuo medico di base e segui le sue indicazioni , il tuo datore di lavoro non può fare quello che gli pare a scapito degli altri. Non esitare! patrizia cgil

  • EleNA

    13/11/2020 - 9:25

    Buongiorno a tutti, spero sia la sezione corretta. Problema: il titolare è venuto a contatto con persona positiva, non chiude, non fa quarantena, anzi, è regolarmente attivo e sta anche di più in studio. Tutte le linee guida consigliano la quarantena in attesa del tampone, ma qui vige la legge del titolare. Che si deve fare?

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