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DECRETO MIN.11 MARZO 2020 – Linee guida per gli Studi Professionali

12/03/2020 - 13:08

Risultato immagini per coronavirus

Cari colleghi e colleghe, capiamo la paura , l’angoscia di tutti e la preoccupazione per il futuro, è una situazione difficile e grave, non solo per noi ma per tutto il mondo . E’ stata dichiarata la pandemia mondiale , quindi ognuno di noi, nessuno escluso, deve dare il proprio contributo, possibilmente senza perdere la calma . Il decreto firmato ieri sera dal presidente del consiglio riguarda le misure per mettere in sicurezza il paese fino al 25 MARZO.

Domani ci sarà il decreto per le misure economiche fiscali e di sostegno al reddito e lo spiegheremo qui sul blog. Manteniamo la calma, gli strumenti per fronteggiare la crisi saranno messi tutti in campo, soprattutto per sostenere il lavoro per quello che verrà finita l’emergenza. Nessuno è costretto ad andare in studio o a tenere aperto lo studio, dobbiamo discutere con il datore di lavoro di come usare le misure a disposizione da qui al 25 marzo, è tutto chiuso , nessuno può muoversi , ad un certo punto ….. bisognerà arrendersi all’evidenza.

Vi elenco quello che possiamo usare da subito , insistendo perché gli studi usino gli strumenti della modernità, magari è l’occasione buona per capire che non siamo più nell’800.
1) smart working da subito , lavoro agile . Si può fare con procedura semplificata senza accordo , anche se è meglio farlo. si può lavorare da casa aiutando lo studio in piena sicurezza . FACCIAMOLO.
2) turni , per tenere lo studio aperto a certe ore e certi giorni
3) ferie e permessi per fronteggiare il momento (il governo parla di incentivare non di obbligare)
4) FIS , fondo integrazione salariale per gli studi superiori ai 5 dipendenti , in continuità di lavoro ,domani sarà finanziato, 80% dello stipendio.
5) cassa integrazione in deroga in continuità di lavoro, domani il decreto . Coprirà tutte le categorie anche studi con 1 dipendente . Dobbiamo vedere le norme, però dovrebbe essere retroattiva, normalmente funziona così : 80% dello stipendio, viene pagata dall’inps dalla fiscalità generale, quindi lo stato. La gestiranno le regioni , ogni regione farà le norme, l’emilia romagna, prima in italia, l’ha già attivata anche per gli studi professionali retroattiva dal 23 febbraio al 23 marzo. Potete già chiederla, a ruota la settimana prossima arriveranno le norme per tutte le regioni.
6) congedi parentali : chi ne ha ancora può usarli, se sono finiti il governo estenderà il congedo per 15 giorni a padri e madri alternativamente. Domani le norme.
7) EBIPRO ha già provveduto a fare alcuni interventi, li abbiamo elencati in questo articolo, ne stanno per arrivare altri , inoltre dite ai vostri datori di lavoro che ci sono misure anche per loro elaborate da ebipro e da confprofessioni usiamole!!!

Dobbiamo stare tranquilli e affrontare la situazione da adulti anche per dare l’esempio ai nostri figli e nipoti , gli strumenti per affrontare l’emergenza sono tanti , il governo ha stanziato 25 miliardi , un po di pazienza per le norme che non sono semplici, ognuno vede il proprio problema personale ma in realtà dobbiamo guardare alla complessità della situazione generale.

RICORDIAMO che nel caso in cui gli Studi rimanessero aperti  devono OBBLIGATORIAMENTE rispettare le norme di sicurezza di cui al decreto ministeriale 11.03.2020 come sotto riportato al punto 7) – Pena sanzioni penali

Quindi , calma , affronteremo qui sul blog tutti i problemi e daremo le spiegazioni , se siete in difficoltà contattate le sedi sindacali delle vostre città.  Appena pronti e viste le norme , faremo tutti gli articoli necessari sul blog .


SE DEVI ANDARE AL LAVORO RICORDATI DELL’AUTODICHIARAZIONE E PORTA CON TE L’ULTIMA BUSTA PAGA

PUOI SCARICARLA QUI modulo_autodichiarazione_ COMPILABILE 10.3.2020


Riportiamo il decreto ministeriale varato l’11 marzo 2020 dove sono ricomprese le misure di urgenza valide per tutto il territorio nazionale per il contenimento del contagio  da coronavirus ovverosia COVID-19

L’art. 1 al punto 7)  ci riguarda.

il  punto 7)  descrive le attività degli studi professionali e le raccomandazioni da adottare.

Se vuoi prendere visione del Decreto : DPCM 11 marzo 2020

 

Art. 1 – 7) del decreto ministeriale 11 marzo 2020



Angela Patrizia Irene Carmen Emilia

  • LAURA

    31/03/2020 - 16:12

    Salve a tutti... volevo sapere se ebipro ha già emesso ulteriori provvedimento di sostegno al reddito... avevo letto un post dove si parlava dell'integrazione della cassa... ho anche provato a guardare il sito di ebipro ma a parte l'una tantum non ho visto altro... ciao e grazie...

  • Patrizia

    20/03/2020 - 19:06

    scusate .. bis ATTENZIONE stanno per arrivare gli interventi ebipro , controllate se lo studio paga ebipro e cadiprof , è la condizione per usufruire delle misure di sostegno. ciao ! patrizia cgil

  • Patrizia

    20/03/2020 - 19:02

    cara gio, rispondo a te sulla questione ferie e quindi a tutti . La cassa in deroga è una misura straordinaria , ed è stata rifinanziata per l'emergenza. Le linee guida Inps e delle regioni ci diranno come bisogna usarla. Nel solo accordo del veneto finora, è previsto l'uso della cassa a condizione che siano usate le ferie permessi dell'anno precedente. Può essere che questo non sia richiesto da altre regioni ma non lo sappiamo, sembrava di no , però per prudenza è meglio usare le ferie e rol di competenza 2019 perché la cassa potrebbe essere rifiutata , quindi l'indicazione per tutti è di usare ferie e rol indicate con a.p. Per il resto .. che dire? i professionisti sono impazziti e si comportano come in un rodeo , L'emergenza covid da comunque il diritto alla cassa. Ti consiglio di contattare una sede sindacale per essere tutelata nel rapporto con il tuo datore di lavoro. le sedi sindacali sono chiuse al pubblico quindi sono contattabili per mail e telefono , porta pazienza se non rispondono subito. Avverti subito il tuo datore di lavoro che in cassa integrazione in deroga a 0 ore non si può lavorare per nessun motivo, altrimenti deve fare scelte diverse. forza e coraggioPatrizia cgil

  • Gio

    20/03/2020 - 15:30

    Cara patrizia ho letto un tuo post di risposta in cui hai scritto che forse attraverso Ebipro la cassa integrazione coprirà il 100%. Lo spero vivamente. Io lavoro in uno studio legale dove ci sono solo io. Il mio caro.....datore di lavoro ha pensato bene di approfittare della situazione obbligandomi a stare a casa fino a quando non avrò consumato tutti i miei permessi e le mie ferie, dopodiché una volta consumate mi ha detto che ha intenzione di usufruire di tutte e nove le settimane di cassa integrazione. Io mi chiedo se sia legittimo tutto ciò dal momento che non ha subito un calo di lavoro per colpa del coronavirus e io avrei potuto tranquillamente lavorare in smart working. A lui ho già detto che non sono d'accordo e non gliene è importato. Come posso oppormi? Grazie

  • Patrizia

    20/03/2020 - 14:20

    bis .. per tutti i dati che avete riportato sono della cassa integrazione ordinaria e riguarda le aziende , quella che verrà chiesta è la Cassa integrazione in deroga che viene pagata con risorse della fiscalità generale e gestita dalle regioni . Quindi vi prego non fate conteggi in autonomia , si fa confusione, la macchina degli ammortizzatori sociali comprendono vari strumenti . Altra precisazione .. in cassa integrazione in deroga non si può lavorare , chiaritelo bene ai vostri datori di lavoro. patrizia cgil

  • Patrizia

    20/03/2020 - 14:12

    caro mario, rispondo a te a tutti . La cassa integrazione in deroga copre tutti , compresi gli studi professionali con 1 dipendente , nel decreto si parla di "datori di lavoro " non di aziende. I primi tre accordi regionali del Veneto, Lombardia, Emilia Romagna sono firmati da Confprofessioni, potete guardare sul loro sito. Non so spiegarmi perché i commercialisti dicano questa cosa , allarmando tutti. Informo il nostro nazionale . Ebipro stava aspettando il decreto del governo che è uscito da due giorni e ora quando le circolari Inps saranno uscite si potranno costruire le integrazioni sul sostegno al reddito , farà tutto quello che consentirà la sostenibilità dell'ente, una delle ipotesi è proprio l'integrazione della cassa. Siamo tutti consapevoli di quello che dici e pronti ad usare tutti i mezzi per aiutare. Per quanto riguarda i calcoli , non fate ricerche su internet , devono uscire le circolari inps , nessuno può fare calcoli ora. la cassa in deroga è uno strumento straordinario rimesso in pista per questa emergenza . Il presidente Tridico ha dichiarato che è questione di poco. Speriamo , senza le circolari Inps nessuno può dire niente calcolare nulla . Fin dall'inizio dell'emergenza abbiamo sostenuto che è importante salvaguardare il lavoro in studio per ripartire poi. Si può lavorare e si deve lavorare in sicurezza in tutte le forme possibili a seconda dello studio, MA I CLIENTI NON DEVONO ESSERE RICEVUTI , troppi studi hanno fatto come se non stesse capitando nulla , questo non è più tollerabile , gli studi devono essere chiusi al pubblico , si lavori in altro modo. Per chi chiede il congedo straordinario , l'indicazione è chiedere l'ordinario specificando che è intenzione chiedere quello straordinario. patrizia cgil

  • Mario

    20/03/2020 - 11:54

    Premetto che come tutti gli studi, anche io ho ricevuto comunicazione di prossima Cassa Integrazione. Mi preme però farvi notare che ieri, in un video Webinar promosso dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti è stato affrontato, tra i tanti, anche questo tema. E pare che la Cassa Integrazione non sia da intendersi per gli studi professionali. Io credo che ora come non mai sia fondamentale la presenza della bilateralità. In particolare penso alle risorse destinate al rimborso attività motoria di Ebipro, o acquisto libri, o altro, credo sia fondamentale sospendere tutto ora e dirottare le risorse verso l'integrazione salariale ed il sostegno agli studi. Anche la misura favorevole allo smart working, la trovo positiva, ma credo che sia bene e primario salvaguardare il sostegno ed il mantenimento dei posti di lavoro con tutte le forme di finanziamento possibili, prima di promuovere altre forme di lavoro. Anche perchè fino a prova contraria il lavoro svolto in sicurezza, con la chiusura al pubblico, e con tutte le precauzioni del caso è pari a quello svolto da casa. Ma il primo resta nell'ordinario, il secondo diventa, parlo della mia realtà, impensabile. Vi chiedo di aggiornarci sulle proposte avanzate da Ebipro e da Cadiprof stessa. Grazie come sempre e auguriamoci il meglio, per tutti. Tutti i ragazzi che lavorano negli studi professionali sono eroi contemporanei, sottopagati, e innamorati del loro lavoro. Perchè solo se uno è follemente innamorato del proprio lavoro continua ad andare avanti consapevole di percepire una miseria in rapporto a qualsiasi altra forma lavorativa. Non molliamo

  • MARCO

    20/03/2020 - 7:19

    Buonasera Patrizia. Ho letto che il massimo erogabile dall'inps in caso d CIG è euro 939,89 lordi quindi è ben al di sotto dell'80%. È corretto quanto scrivo? Grazie molte Marco

  • Patrizia

    19/03/2020 - 15:22

    Caro Roberto, grazie per le tue parole , siamo felici di aiutare , ci sono momenti come questi che poi diventa un vero salvavita. Siamo tutti concentrati sull'emergenza . La cassa in deroga coprirà l'80 per cento per ora è finanziata per 9 settimane ma questo intervento sarà il primo di una serie , prima di uscire dalla crisi ce ne vorrà.. e saremo tutti diversi. Poi vedremo l'ente bilaterale come potrà aiutare. La competenza è delle regioni e viene erogata dall'inps , quindi occhio al sito dell'inps e della tua regione. Ci vorrà un po' di pazienza sono procedure complesse ,stiamo fermando il paese. Puoi attivare subito lo smartrworking. Domani credo pubblicheremo un primo articolo di spiegazione del decreto , abbiamo ancora qualche norma da chiarire . ciao e grazie patrizia cgil

  • Roberto

    19/03/2020 - 15:11

    Ciao Patrizia, seguo sempre il vs. forum che è per me grande aiuto di comprensione per molti aspetti attinenti il nostro ccnl. Il mio datore di lavoro oggi ci ha comunicato l’intenzione di usufruire della cassa integrazione come da ultimo decreto. Ho cercato di capire cosa comporta per noi lavoratori, ma non sono riuscito ad avere certezze a riguardo. In particolare modo, da un punto di vista economico, ci spetterà uno stipendio all’80% delle ore non lavorate. Dico bene? Se, ipotizzo, per un mese non dovessimo lavorare, avremo quindi uno stipendio pari all’80% di quello che avremmo maturato lavorando? Oppure, la cassa integrazione dà stipendio al 100%? Grazie di cuore a tutte voi!

  • Patrizia

    16/03/2020 - 18:58

    cara Mariella , vedi l'articolo che abbiamo pubblicato qualche giorno fa . Ebipro , ente bilaterale per gli studi professionali, da un contributo di 500 euro al datore di lavoro che acquista pc o materiale per lo smart working o telelavoro , quindi lo deve comprare il tuo datore di lavoro ed è suo. anche se si rompe non c'è bisogno di fare comodati, Per accedere al contributo devi controllare se lo studio versa il contributo ebipro.- cadiprof , che peraltro è obbligatorio.. e in questi momenti scopriremo come sono importanti questi enti per noi ma anche per i professionisti. Su ebipro ci sono tutte le istruzioni per lo smart working , seguile Trovi il link qui sul blog. Se posso fare un commento finale .. i professionisti non sanno niente ma niente niente ! patrizia CGIL

  • Mariella Ala

    16/03/2020 - 13:09

    Buongiorno posso chiedere se io come dipendente di uno studio di commercialisti mi acquisto PC e stampante per lavorare da casa posso avere un contributo da ebipro oppure regione o stato , o lo può avere solo il datore di lavoro e in quel caso io devo averlo in comodato gratuito, e se si guasta a chi tocca la spesa? Ve lo chiedo perché mi stanno dicendo che se lo acquisto io avrò un rimborso a me sembrava che dovesse acquistarlo il datore, comunque potrebbe anche andar bene se anche nel nostro contratto ci fosse l'opportunità di acquisto con bonus direttamente al dipendente si potrebbe proporre. Resto fiduciosa in attesa di una risposta. Mariella ,_ Torino

  • Patrizia

    14/03/2020 - 21:52

    bis: per le dipendenti degli studi notarili : mettetevi in contatto con Unica , il link è qui nel sito . E' l'associazione dei dipendenti notarili , collaboriamo da tempo. per tutti : date retta solo alle fonti ufficiali e ai siti sindacali , non date retta a tutte le schiocchezze che girano su fb , ci si informa su fondi attendibili , il resto è speculazione. patrizia CGIL

  • Patrizia

    14/03/2020 - 21:43

    Ciao, risposta unica : La situazione è difficile e drammatica per tutti i lavoratori , per noi di più perché non siamo sindacalizzate e i nostri piccoli studi ci costringono ad un braccio di ferro sempre dalla parte dei più deboli e perdiamo quasi sempre ! l'importanza di una rappresentanza sindacale l'hanno mostrata i metalmeccanici in questi giorni con gli scioperi e fermando le fabbriche . Si fa così, si fa un'azione sindacale lavoratori e sindacato. I lavoratori devono essere attivi, anche noi. In questo caso c'è di mezzo la vita, dovremmo cominciare ad avere più coraggio con datori di lavoro incoscienti impauriti e che pensano solo alle parcelle. Noi stesse abbiamo dovuto affrontare discussioni al coltello per convincere i nostri datori di lavoro ad adottare misure di difesa ,non lasciando lo studio scoperto , nessuno vuole che gli studi entrino in crisi, ma si può fare in modo diverso e sicuro . E' un imperativo . Questa è una categoria purtroppo ferma all'800 , non si può più accettare. Non dobbiamo stancarci di chiedere e di proporre , facciamo delle proposte allo studio per lavorare in sicurezza , imponiamo un'organizzazione sicura, anche per il bene del professionista. Oggi è stato firmato il protocollo di intesa sulla sicurezza parti sociali e governo , deve essere applicato . Lo pubblicheremo nei prossimi giorni. Ma già ora con le norme in vigore abbiamo delle armi di difesa. Le norme ci sono, basta leggere e usarle , come hanno fatto molti lavoratori. Il problema degli studi notarili è la legge notarile art. 142 punto c " il notaio che abbandona la sede in occasione di malattie epidemiche o contagiose è punito con la destituzione " , il Notaio è pubblico ufficiale , il notaio .. non i dipendenti del notaio , se vuole stare in studio ci stia , oppure può essere reperibile .. 100 anni fa non c'erano i cellulari , le videoconferenze ecc. . Inoltre quella legge non può essere in contraddizione con la leggi dello Stato che in questo caso impongono delle misure di sicurezza descritte nel decreto, se non rispettate si incorre in sanzioni penali e cause di risarcimento del danno. Se non vengono rispettate le norme di sicurezza chiamate in carabinieri o qualsiasi autorità , chiuderanno lo studio , tenendo anche conto che può arrivare in ogni momento un controllo. Inoltre ,nessuno può spostarsi da casa e meno che meno stipulare atti … anche i clienti sono passibili di sanzione penale. Lamentarsi a vuoto non serve , subire ancora meno ,noi dobbiamo chiedere il rispetto della legge , perché è il nostro diritto alla salute che viene leso , fate questa battaglia per voi stessi e le vostre famiglie , non c'è obbligo di stare in studio se le norme di sicurezza non vengono rispettate è chiaro? il sindacato non è la polizia non può entrare negli studi e chiudere gli studi . Le autorità competenti si , ci sono già centinaia di sanzionati , è notizia di pochi giorni fa di uno studio notarile che stava stipulando chiuso dai Carabinieri. E' gia stato messo a punto il decreto sulle misure economiche che comprende tra le tante misure la cassa integrazione in deroga per tutti anche per noi per studi anche con 1 dipendente , da una settimana stiamo lavorando come matte con il sindacato fuori del nostro orario di lavoro , la sera il sabato e la domenica per dare il nostro contributo a che i dipendenti degli studi professionali siano protetti , proprio oggi abbiamo cominciato a studiare le norme, un po' di fiducia sarebbe gradita. ci sentiremo meno sole .Facciamo tutti la nostra parte e aiutiamoci , la sfiducia e la paura moltiplicano il male. Ci sono già misure di ebipro , nei prossini giorni arriveranno altri interventi per mettere in sicurezza il lavoro e la salute. Via via li spiegheremo . Ci vuole cuor di leone e io so che ce lo abbiamo . Patrizia CGIL

  • Laura

    14/03/2020 - 19:16

    Sono pienamente d'accordo con l'amico Maurizio... ho fatto vedere in studio i vostri articoli con gli incentivi per lo Smart working e niente le risposte sono state le stesse... NON È FATTIBILE... Ma come è possibile se sono state studiate apposta per uno studio professionale... ho dovuto dire che se mi ammalo e per conseguenza due genitori portati di patologie pregresse farò causa a chi di dovere per essere lasciata a casa in ferie fino a domani... da lunedì dovrò rientrare per dare il cambio alla mia collega... comunque siamo proprio l'ultima ruota del carro... anche il decreto che verrà emesso per aiutare i lavoratori sarà la solita farsa... scusate lo sfogo ma mi pare tutto una presa per i fondelli... laura

  • maurizio

    14/03/2020 - 10:36

    come sempre tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare...mia cara Patrizia. anche in queste situazioni i nostri gentili datori di lavoro pensano al proprio egoismo dimenticandosi dei rischi che si incorrono. del punto 7 direi che da noi ZEROOOOOOOOOOOO pur avendone discusso ma ci siamo sentiti dire che LAVORARE DA CASA è improduttivo, non fattibile se hai un portatile in quanto la tastiera non è come un PC e porta rallentamento, non hai la stessa concentrazione che a casa ed ogni possibile altra palla x vietarlo. potrebbe venir concesso se pero' ci bruciamo delle ferie. un po come la malattia...se la si fa di tre giorni siamo stronzi che è tutto a carico del datore se invece superi i tre giorni va bene almeno l'inps ci mette la sua parte. ORA COME FAI a far ragionare certa gente che davanti a ste situazioni ti obbliga ad attraversare la citta' solo per il suo egocentrismo considerando chi lavora da casa (quindi parliamo di ditte grandi e piccole e di altri settori) minori di importanza lavorativa a quanto farebbe uno studio che l'iva, gli F24, la prima nota puoi farla benissimo da casa? ovviamente portandoti il lavoro a casa, ovviamente ogni tanto tornando in ufficio per prendere altro lavoro... è avvilente no avere norme severe contro mentalita' così stupide... ma del resto dobbiamo campare e non ci sono alternative. finchè uno di noi dipendenti stara' bene ci si ride...ma se poi uno di noi diventa positivo? lo studio chiude, tutti in quarantena... ed almeno abbiamo risolto. CI VOGLIONO al di là di mille parole NORME SCRITTE, SEVERE, CHE I DATORI DI LAVORO degli studi piccoli comprendano con pene severe quali togliergli l'abilitazione visto che i piu' di credono DIO SULLA TERRA e superiore a chiunque. ps. ovviamente no mascherine, no sanificazione, scarsa distanza di sicurezza tra colleghi... ma ca van san dire

  • Ghidoni Cristina Gabriella

    14/03/2020 - 0:11

    Buongiorno. Sono un'impiegata di uno studio Notarile di Novara. Stiamo andando a lavorare facendo i turni ma l'ufficio è aperto al pubblico. Siamo tutte spaventate. Cosa possiamo fare? Non è possibile spostare gli atti vista la situazione e chiudere l'ufficio. Lo smart working non é praticabile. Inoltre non è giusto che solo alcuni possano restare a casa e altri debbano venire in ufficio...datemi qualche consiglio. Grazie. Cristina

  • Patrizia

    12/03/2020 - 19:05

    Caro marco, ebipro sta valutando la possibilità di integrare la cassa in deroga fino al 100% della retribuzione , speriamo ci sia sostenibilità per una misura di questo tipo, sarebbe ottimo. Passata l'emergenza, vedremo i problemi . Difficile ora pensare al dopo , intanto salvaguardare il posto di lavoro. La soluzione ideale è il lavoro agile , chi lavora da commercialisti e consulenti del lavoro possono farlo e devono farlo , si mantiene lo studio virtualmente aperto e lo stipendio , e poi vediamo il 25 marzo com'è la situazione , può essere che sia migliorata. Proponiamo soluzioni ragazzi non facciamoci prendere dallo sconforto. Gli studi professionali sono mondi a se , antichi , diamogli una svegliata . Dai patrizia cgil

  • Patrizia

    12/03/2020 - 18:52

    cara mara , cosa intendi per dichiarazione ? anche per te la risposta è la stessa , il discrimine è : ci sono le condizioni sanitarie ? sono rispettate le norme di sicurezza ? se no , tu non ci puoi essere e non può ricevere clienti, i quali NON POSSONO MUOVERSI DA CASA SE NON PER QUESTIONI URGENTISSIME pena denuncia . le soluzioni si trovano , se tu sei in prova sei in regola , difendi la tua salute , lavoro agile da casa è come se lavorassi in studio , deviazione delle telefonate , videochiamate ecc. lo fanno le scuole , dai forza! non subiamo patrizia cgil ps oggi studio notarile chiuso dai carabinieri perché stipulava.. i controlli ci saranno

  • Patrizia

    12/03/2020 - 18:44

    Cara anna, lo so stiamo ricevendo un mare di segnalazioni dagli studi , il sindacato ne sta ricevendo un enormità da ogni posto di lavoro. Sembra che la coscienza civile sia sparita , non so veramente cosa debba succedere per capire che siamo in mezzo ad una situazione eccezionale e pericolosissima. Care ragazze, capiamo bene , lavoriamo tutte negli studi e anche noi abbiamo dovuto fronteggiare le stesse situazioni . Allora : l'unica argomento che taglia la testa al toro .. sempre che abbiano un cervello dentro la testa, è quello sanitario , il decreto dice : potete stare aperti ma dovete rispettare tutte le norme sanitarie di sicurezza , non c'è sicurezza … si fa presente che sono passibili di multa e detenzione fino a 3 mesi , se hanno condanne penali arriva anche il procedimento disciplinare dell'ordine , nonché se prendete il corona virus causa per risarcimento danni , Fase 1 ) prospettate tutte le sciagure che possono capitargli sulla testa e insistete insistete , chi vuole licenziare non può , è nullo. Fase due : contattate il sindacato e le autorità facendo presente che non ci sono le condizioni sanitarie di sicurezza. Infine .. sfinito il professionista incosciente , trovate un accordo per gestire lo studio nell'emergenza con il lavoro agile e tutto quello che si può in sicurezza da casa. Si può e si deve. tutte noi vogliamo tornare in studio prima possibile e lavorare bene e che lo studio sia salvo , ma non a prezzo della vita. Coraggio ragazze dobbiamo difenderci patrizia cgil

  • MARCO

    12/03/2020 - 18:34

    Speriamo bene. Il capo mi ha comunicato la "messa in cassa integrazione" verbalmente. Che pensavo essere l'80% della retribuzione ma a ben vedere con i massimali attualmente in vigore non raggiunge nenache i mille euro lordi. La domanda che pongo a PATRIZIA è: Se il mio capo a fine anno avrà un fatturato e dei compensi percepiti come da previsione da inizio anno potrò chiederli la differemza fra la retribuzione ordinaria (sono 3 livello con 12 anni di anzianità) e la CIG che ho percepito all'inps? A mio parere non è corretto che il Capo lucri a danno dei dipendenti su se poi i nostri clienti pagheranno in misura piena le fatture e conoscendo i nostri clienti lo faranno.

  • Anna

    12/03/2020 - 17:53

    Carissimi, innanzitutto grazie per essere qui presenti a sostenerci ed aiutarci in questo momento di grande incertezza. Ho letto il vostro ultimo post sulle possibili alternative al lavoro in ufficio. Domanda banalissima ma purtroppo attuale: nel caso in cui l'avvocato non chiude lo studio e pretende la presenza dell'impiegata in ufficio? E non sentisse ragioni su concedere ferie o cassa integrazione? Purtroppo è una realtà che potrei dover affrontare lunedì visto che la attualmente sono in malattia. Grazie in anticipo per la vostra attenzione e un abbraccio a tutti, ce la faremo.

  • Mara

    12/03/2020 - 16:25

    Cara Elena, capisco tutto, ma chi come me è " in prova " cosa fa ? Non mi fanno una dichiarazione per ovvi motivi e quindi ?

  • Patrizia

    12/03/2020 - 13:56

    Cara Elena, per l'emergenza covid si può chiedere la cassa integrazione in deroga . Le ferie sono solo una indicazione non un obbligo , quindi puoi parlare con il tuo datore di lavoro e trovare la soluzione migliore per te eper lo studio Aspetta le norme domani e le norme regionali , la cassa dovrebbe essere retroattiva e partire dalla settimana scorsa , prima bisogna vedere le norme . Le ferie sono solo indicazioni di emergenza. Il congedo parentale non può essere rifiutato , chi lo ha e ha bimbi da accudire lo chieda senza problemi. ciao patrizia cgil

  • Elena

    12/03/2020 - 13:23

    Buongiorno, non capisco una cosa, l'ultimo drecreto prevede che le attività professionali rimangano aperte, quindi possiamo comunque accedere alla cassa integrazione in deroga? Se il nostro datore di lavoro non chiude l'ufficio, non attiva smart working e non approvano i congedi parentali, noi possiamo solamente stare a casa utilizzando le nostre ferie? E la cassa integrazione in deroga in quali casi può essere attivata? Grazie.

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