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Calo del lavoro – riduzioni orarie – licenziamenti – Ente bilaterale

23/09/2016 - 14:43

Calo del lavoro – riduzioni orarie – licenziamenti – Ente bilaterale

Ciao Colleghi e colleghe!
purtroppo stiamo assistendo, quasi impotenti, al fenomeno licenziamenti per calo del lavoro e del fatturato dello studio e pochi sanno del sostegno erogato dall’Ente Bilaterale.

Spesso leggiamo di interruzione dei rapporti di lavoro per i motivi predetti.

Ci è sembrato quindi necessario ricordare a tutti che l’Ente Bilaterale cerca di venire in nostro soccorso nei casi di VERO calo del fatturato dello studio!

Magari prima di essere licenziati, se informassimo e fossimo informati, potremmo tentare l’uso di questo sostegno che sotto spieghiamo se pur brevemente.

Agli iscritti alla bilateralità da almeno 18 mesi continuativi e in caso di compravato calo del fatturato del 30% negli ultimi due anni, l’Ente Bilaterale offre sostegno con l’erogazione del 30% della retribuzione lorda persa.

Per attivare l’aiuto è necessario che venga sottoscritto un accordo sindacale e produrre la documentazione richiesta.

Rimandiamo alla pagina dell’Ente Bilaterale sostegno al reddito per farvi visualizzare le condizioni necessarie: clicca qui  http://www.ebipro.it/?page_id=59 e poi su “regolamento sostegno al reddito”.

Ricordati anche che se hai fruito della CIG dal 2013, anche in questo caso l’Ente Bilaterale ti offre un suo sostegno con l’erogazione di una una tantum.
Per questo sostegno puoi cliccare e scoprire di più andando su http://www.ebipro.it/?page_id=59 e poi su “regolamento erogazione una tantum”.

Chiaro che speriamo di non averne bisogno!

In ogni caso è importante essere informati ed assicurarsi di essere iscritti ad EBIPRO. Controlla la tua busta paga e verifica la corretta iscrizione… NON SI SA MAI!

Non tenere le notizie per te, ma diffondile!  Potresti aiutare qualche collega.

Ciao.

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  • Carmen

    12/01/2017 - 10:47

    Cara Simona, non ci sono criteri precisi… Diciamo che la norma generale è quella di rispettare le regole di correttezza e buona fede e tener conto dei seguenti criteri di scelta (come accade per i licenziamenti collettivi): carichi di famiglia, anzianità, esigenze tecnico-produttive ed organizzative. Questi criteri di scelta devono essere applicati in concorso tra di loro. Se temi o hai il sentore che possano non tener conto di queste regole (generali), ti consiglio di farti seguire dal sindacato. Tienici informate…

  • Simoninha80

    11/01/2017 - 18:39

    In caso di licenziamento per calo del lavoro e del fatturato, c'è un comportamento standard che il datore deve attuare? Mi spiego meglio meglio, magari deve licenziare prima chi sta da meno tempo? O chi ha lo stipendio lordo più alto? O prima chi ha il contratto a tempo o è apprendista e per ultimo chi ha il tempo indeterminato? O licenzia chi vuole senza nessuna preferenza?

  • SARA

    19/12/2016 - 17:41

    GRAZIE MILLE PATRIZIA SEI STATA MOLTO CHIARA. CAPITO TUTTO E LETTO IL LINK PER INFORMARMI SULLA QUESTIONE, COME SOLITO SIETE UTILISSIME.

  • patrizia canovaro

    06/12/2016 - 10:56

    ciao giada, immaginavo.... pensa che il part-time è un accordo tra le parti .. il tuo consenso dovrebbe essere libero oppure concordato dentro un accordo sindacale . Non puoi difenderti da sola , cerca la filcams cgil della tua città , fissa un appuntamento vedi se si può fare qualcosa anche trattando con il tuo datore di lavoro. facci sapere patrizia cgil

  • Giada

    05/12/2016 - 17:57

    Ciao Patrizia, nessun accordo sindacale è stato fatto. Mi è stato imposto e sono stata costretta ad accettare, altrimenti sarei stata licenziata! E la motivazione della riduzione di orario è quella che ho scritto sopra. Giada.

  • patrizia

    29/11/2016 - 14:40

    cara giada, hai fatto un accordo sindacale per il part-time? vedi , perché il problema è questo : il part-time viene usato come ammortizzatore sociale ma senza accordi sindacali con una decisione imposta ed unilaterale del datore di lavoro .. così sembra una decisione concordata per motivi diversi, ora, l'accordo sul part-time può essere sempre ritirato da una delle parti , quindi potresti ridiscuterlo e vedere se puoi fare un accordo sindacale per accedere ai nuovi ammortizzatori sociali , va in sindacato per vedere se questa strada è percorribile . Facci sapere come va e se possiamo aiutarti per contattare la filcams della tua città. patrizia cgil ps i 12,50 euro son comprensivi degli arretrati dal 1.1.2016 poi la trattenuta è senz'altro più bassa

  • Giada

    28/11/2016 - 19:07

    Buonasera, anch'io ho notato sulla busta paga di ottobre la voce FIS , con tanto di trattenuta di € 12,50. Ho letto la normativa INPS che parla di "assegno di solidarietà e ordinario";dato che sono stata messa a part-time nel 2015 per problemi economici, posso fare domanda di richiesta assegno, oppure non ci rientro? Grazie in anticipo per la risposta. Giada

  • patrizia

    07/11/2016 - 17:46

    http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=11926 cara sara, la materia è piuttosto complessa .. ti ho linkato la scheda inps per chiarezza e brevità. Leggila e se non è chiara chiedici tutti i chiarimenti di cui hai bisogno. Sostanzialmente : il fondo si chiama di integrazione salariale è obbligatorio dal 1.1.2016 istituito con la legge Fornero che riordina anche gli ammortizzatori sociali, . La norma della legge fornero prevede l'obbligo di versamento a carico degli enti bilaterali di categoria e in mancanza di accordi nei contratti di categoria , nel fondo istituito presso l'inps : è il nostro caso perché non abbiamo il fondo. Il fis va a finanziare gli ammortizzatori sociali di nuova istituzione : Come leggerai "il finanziamento" per i datori di lavoro che occupano mediamente più di 5 dipendenti fino a 15 dipendenti il contributo ordinario è dello 0,45% della retribuzione mensile imponibile ai fini previdenziali di cui due terzi a carico del datore di lavoro e un terzo a carico del lavoratore . Quindi si è obbligatorio e non doveva esserci il tuo assenso e il fondo funzionerà da ammortizzatore sociale in caso di crisi aziendale in continuità di lavoro e quindi potrai usufruire di queste prestazioni se ci sarà bisogno. Secondo me i 25 euro sono gli arretrati da gennaio ad ottobre , la trattenuta mensile non dovrebbe superare i 2/3 euro mensile prova a fare il conteggio sul tuo imponibile. Le prestazioni del fondo le leggi nella scheda. Spero di essere stata chiara e in ogni caso chiedi!! ciao patrizia cgil

  • sara garavaglia

    04/11/2016 - 9:13

    Ciao a tutti non so se questo è il posto giusto per l'argomento, se non lo fosse chiedo scusa.... mi è stata consegnata la busta paga del mese di ottobre, mi sono accorta che da questo mese è comparsa una nuova trattenuta che si chiama FIS dlgs 14/2015 fino 15, non capisco a cosa si riferisca ma vedo che sono un bel 25€ al mese (??????) ho provato a capire tramite internet cosa puo essere ed ho visto che è un fondo al quale si devono iscrivere i datori che hanno in forza dai 5 ai 15 dipendenti, ora cio che mi chiedo è questo, leggo che è in vigore da gennaio, noi siamo sempre state 6 dipedenti dal 2009 ad oggi, ora siamo diventate 7 da qualche mese, ma per essere iscritti a questo fondo dovevo dare anche mio consenso? mi verranno trattenute somme per il periodo da gennaio a settembre? nello specifico che agevolazioni ho pagando questo fondo? vi ringrazio se riuscite a chiarirmi le idee. grazie mille sara

  • sara

    04/11/2016 - 8:58

    Buongiorno non so se scrivo nel posto corretto, ma avrei bisogno quest'informazione. MI è stata consegnata la busta paga del mese di ottobre e mi viene segnalato che a partire da questo ottobre ci verrà trattenuto un importo a titolo di iscrizione al Fis per le aziende che occupano da 5 a 15 dipendenti. Ora quel che vorrei capire è, cos'è Il fis ? è obbligatorio? e' una trattenuta mensile? ma dovevo dare la mia approvazione per essere iscritta a questo fis ? vi sarei grata della vostra risposta. grazie mille sara

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