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CONTRATTI PIRATA – Cosa sono?

19/07/2018 - 11:33

PARLIAMO  UN PO’ DI  CONTRATTI PIRATA 

 

Da un po’ di tempo sul blog  riceviamo domande con l’indicazione di norme contrattuali che non coincidono con il nostro CCNL e così abbiamo deciso di parlarne sul blog..

Nel nostro settore, come in altri, i “contratti pirata”  a margine della contrattazione  ci sono sempre stati , questa tendenza  però si  sta diffondendo  a dismisura con danni enormi per la contrattazione  rappresentativa. A riprova di ciò   basta fare  una ricerca “contrattuale” su Google:  l‘elenco dei contratti  è  così lungo  da non capire  a quale  fare riferimento.

Il fenomeno è talmente esteso che l’Ispettorato del lavoro ha emanato la circolare n. 3 del 25 gennaio 2018  su “mancata applicazione dei contratti collettivi sottoscritti da organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale – attività di vigilanza.” Potete leggerla qui:  https://www.ispettorato.gov.it/it-it/orientamentiispettivi/Documents/Circolari/Circolare-n-3-del-25012018-Contrattazione-collettiva.pdf

L’ispettorato nazionale del lavoro ha emanato la circolare n. 3 del 25 gennaio 2018 con la quale fornisce indicazioni operative ai propri ispettori, circa l’attività di vigilanza verso le aziende che non applicano i contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e che possono determinare problematiche di DUMPING”. L’ordinamento riserva l’applicazione di determinate discipline subordinatamente alla sottoscrizione o applicazione di contratti collettivi dotati del requisito della maggiore rappresentatività in termini comparativi.”

Tradotto: I contratti nazionali di lavoro per essere “esigibili” devono essere firmati da organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori rappresentative a livello nazionale.

Quello che sta avvenendo è che sigle sindacali sconosciute e non rappresentative, forse con qualche iscritto di comodo, firmano contratti collettivi con altrettanti non rappresentativi sindacati dei datori di lavoro; quei contratti, sicuramente peggiorativi vengono  applicati ai lavoratori inconsapevoli.  L’ispettorato del Lavoro fa chiarezza e lo definisce giustamente DUMPING.

Il danno non è solo economico o normativo ma fa perdere al lavoratore anche l’accesso alle prestazioni agli enti bilaterali, ad esempio la cassa sanitaria integrativa (per noi CADIPROF), l’ente bilaterale (per noi EBIPRO), il fondo pensioni (per noi FONTE) ecc. e a tutto quello che contengono i contratti nazionali, accordi bilaterali e contratti integrativi compresi.

Negli studi professionali purtroppo ci sono tanti contratti pirata di settore: “studi legali” “studi odontoiatrici” ecc.. I danni di questa pessima pratica sono molti: vi invitiamo a fare attenzione e controllare sulla busta paga il contratto nazionale di riferimento.

Il contratto di riferimento per noi è ilcontratto nazionale di lavoro per i dipendenti degli studi professionali” firmato il 17 aprile 2015 da Confprofessioni per i datori di lavoro – e da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Ultitucs Uil per i lavoratori. Se vuoi prenderne visione clikka qui.

 Se non corrisponde avete il diritto di esigerne l’applicazione con la corresponsione degli arretrati.

E ricordate che un contratto non vale l’altro!!

Siamo naturalmente a disposizione per ogni chiarimento e domanda.

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