impiegate
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3 anni di mancato rinnovo del contratto

05/11/2021 - 16:17

Il 31 marzo 2021 abbiamo “festeggiato” il terzo anno del mancato rinnovo del contratto.

Per il sollecito, le istruzioni sono sempre quelle!!

Scaricare il VOLANTINO e …

opzione 1

stamparlo e lasciarlo presso i bar vicini ai Tribunali, Corti d’Appello, TAR etc., Agenzie delle Entrate, sedi Inps e Ordini Professionali – compatibilmente con le norme. Ovviamente prima bisognerà chiedere il permesso con gentilezza e cortesia!

opzione 2

inviarlo via e-mail a info@confprofessioni.eu e/o postarlo sula pagina Facebook di Confprofessioni (anche su quelle regionali)

oppure

entrambe le opzioni !!!

Grazie a tutti per la partecipazione!

  • Patrizia

    24/11/2021 - 19:00

    Grazie daniela, hai fatto bene a pubblicarla . E' ancora una bozza in discussione con i sindacati, quando ci sarà il testo definitivo ci faremo un articolo. Sappiamo che è stata sentita anche Confprofessioni in audizione. Ti dirò per fortuna arriva il governo su questa materia perchè eravamo in grande difficoltà. In ogni caso la legge quadro andrà recepita nei contratti nazionali che non potranno peggiorarla . Ti vedo attenta e puntuale, ci dai una mano grazie. patrizia cgil

  • Daniela

    24/11/2021 - 18:16

    Servirà un accordo individuale tra azienda e lavoratore per attivare lo smart working in azienda. E nell’accordo dovranno essere indicati tempi, luoghi e fasce di disconnessione. È quanto prevedono le linee guida sul lavoro agile che il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha presentato alle parti sociali, auspicando che venga firmato entro fine mese. Al lavoratore che presta la sua mansione da remoto, inoltre, dovranno essere garantite parità di trattamento economico, compresi eventuali benefit e premi di risultato rispetto ai colleghi che svolgono il lavoro in presenza. Il Protocollo di fatto fissa il quadro di riferimento per lo smart working con le linee di indirizzo per la contrattazione. L’adesione dovrà essere su base volontaria e subordinata alla sottoscrizione di un accordo individuale (non richiesto durante lo stato di emergenza), indicando la durata, l’alternanza tra i periodi in presenza e a distanza, gli strumenti di lavoro, i tempi di disconnessione e garantendo parità di diritti e di trattamento per il lavoratore agile. Il dipendente che rifiuta di lavorare da remoto non può essere licenziato. L’accordo scritto tra azienda e lavoratore dovrà comunque rispettare la contrattazione collettiva, le leggi in vigore e le linee guida dello stesso Protocollo. Il lavoratore è libero di scegliere il luogo dal quale svolgere la propria prestazione di lavoro, purché la stessa non abbia problemi di connessione. L’azienda, per motivi di sicurezza e riservatezza dei dati, può comunque vietare alcuni luoghi esterni. Il protocollo prevede l’impegno delle parti a facilitare a facilitare l’accesso al lavoro agile per i lavoratori in condizioni di fragilità e di disabilità. Si dovrà inoltre indicare l’attività formativa eventualmente necessaria per lo svolgimento della prestazione di lavoro in modalità agile. Si possono chiedere i permessi orari previsti dai contratti collettivi e quelli previsti dalla legge 104 ma non sono previsti straordinari. In caso di malattia, ferie o infortunio il lavoratore può disattivare i propri dispositivi di connessione e, in caso di ricezione di comunicazioni aziendali, non è comunque obbligato a prenderle in carico prima della prevista ripresa dell’attività lavorativa. Fatti salvi diversi accordi, il datore di lavoro, di norma, fornisce la strumentazione tecnologica e informatica necessaria allo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile e le spese di manutenzione e di sostituzione della strumentazione fornita dal datore di lavoro sono a suo carico.

  • Daniela

    24/11/2021 - 18:02

    seconda parte In caso di malattia, ferie o infortunio il lavoratore può disattivare i propri dispositivi di connessione e, in caso di ricezione di comunicazioni aziendali, non è comunque obbligato a prenderle in carico prima della prevista ripresa dell'attività lavorativa. Fatti salvi diversi accordi, il datore di lavoro, di norma, fornisce la strumentazione tecnologica e informatica necessaria allo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile e le spese di manutenzione e di sostituzione della strumentazione fornita dal datore di lavoro sono a suo carico. La prestazione effettuata in modalità di lavoro agile deve essere svolta esclusivamente in ambienti idonei, ai sensi della normativa vigente in tema di salute e sicurezza e per ragione dell'esigenza di riservatezza dei dati trattati. Il lavoratore agile ha diritto alla tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, dipendenti da rischi connessi alla prestazione lavorativa resa all'esterno dei locali aziendali. Ciascun lavoratore agile ha infatti diritto, rispetto ai lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all'interno dei locali aziendali, allo stesso trattamento economico e normativo complessivamente applicato, anche con riferimento ai premi di risultato. Le Parti sociali si impegnano a facilitare l'accesso al lavoro agile per i lavoratori in condizioni di fragilità e di disabilità. Il protocollo sullo smart working nel settore privato una volta esaurita la fase emergenziale potrebbe essere firmato entro fine mese: è l'auspicio espresso dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando nell'incontro di oggi con le parti sociali nel quale è stata presentata una bozza di accordo. Lo si apprende da partecipanti alla riunione.

  • Daniela

    24/11/2021 - 18:02

    prima parte Smart working nel privato, si lavora a protocollo. Orlando: 'Accordo entro il mese' Intesa individuale, alternanza della presenza e tempi di disconnessione Si lavora al Protocollo nazionale sul lavoro agile nel settore privato, sul tavolo del nuovo incontro tra il ministero e le parti sociali. Il Protocollo fissa il quadro di riferimento per lo smart working con le linee di indirizzo per la contrattazione. Secondo una prima bozza, si prevede l'adesione su base volontaria e subordinata alla sottoscrizione di un accordo individuale (non richiesto durante lo stato di emergenza), indicando la durata, l'alternanza tra i periodi in presenza e a distanza, gli strumenti di lavoro, i tempi di disconnessione e garantendo parità di diritti e di trattamento per il lavoratore agile. L'accordo individuale sullo smart working tra datore di lavoro e dipendente deve indicare la durata dell'accordo, l'alternanza tra i periodi di lavoro all'interno e all'esterno dell'ufficio, i luoghi eventualmente esclusi per lo svolgimento della prestazione, gli strumenti di lavoro, i tempi di riposo e le modalità di controllo della prestazione. Si dovrà inoltre indicare l'attività formativa eventualmente necessaria per lo svolgimento della prestazione di lavoro in modalità agile. La giornata lavorativa svolta in modalità agile - si legge nella bozza consegnata alle parti sociali - si caratterizza per l'assenza di un preciso orario di lavoro e per l'autonomia nello svolgimento della prestazione. Si individua la fascia di disconnessione nella quale il lavoratore non eroga la prestazione lavorativa Si possono chiedere i permessi orari previsti dai contratti collettivi e quelli previsti dalla legge 104 ma non sono previsti straordinari.

  • Patrizia

    19/11/2021 - 20:20

    bis giovanni:, naturalmente qualsiasi iniziativa territoriale (assemblee, o altro) verrebbe pubblicizzata qui sul blog e su fb , si vedrebbe così l'importanza di avere un blog con tanti accessi collegato ad una pagina fb frutto di tanti di anni di lavoro. patrizia cgil

  • Patrizia

    19/11/2021 - 20:13

    caro Giovanni, dobbiamo fare ordine nelle cose che dici , c'è un po di confusione. Il blog ha più di vent'anni , gli accessi parlano da soli. Abbiamo fatto partire decine di iniziative , risposto a migliaia di domande e informazioni , basta guardare l'archivio sul blog , francamente non mi va di farti l'elenco. Abbiamo aperto alle proposte degli utenti e lanciato le iniziative che si potevano fare. Il blog è uno strumento collegato alla Filcams cgil , non è cosa separata anche se la gestione è autonoma, chi è iscritto al blog è iscritto ad un blog non al sindacato ed è giusto così. E' semplicemente il modo più efficace per contattare il nostro mondo disperso in piccoli studi, ci lavoriamo in tanti sai anche tecnici della filcams cgil , ha un costo , è un investimento che il sindacato ha deciso di fare , ti pare poco ? siamo noi che non lo usiamo nella maniera giusta cioè per l'organizzazione e così far emergere un mondo sommerso fatto di 1 milione di lavoratori, io credo che il blog abbia fatto tantissimo in questa direzione. Detto questo, ti pare possibile dichiarare uno sciopero senza avere un'idea di chi parteciperà? gli scioperi si organizzano con il sindacato territoriale , altrimenti si fanno solo brutte figure. Non è il sindacato che ha smesso di parlare con noi , siamo noi che non ci abbiamo mai parlato .. v. quello che dice Anna nel post prima del tuo. Il che si fa è questo, vale anche per te : si telefona al funzionario filcams cgil della propria città si fissa un appuntamento e si chiede di organizzare un'assemblea degli studi professionali ci si organizza poi si possono fare presidi, assemblee ecc. Nessuno parla di noi perchè noi non ci facciamo sentire, nessuno può farlo al nostro posto . Noi lo abbiamo fatto ma siamo in 6 per 1 milione ti pare possibile qualsiasi iniziativa di massa ? ragiona giovanni non cercare colpevoli nel posto sbagliato. patrizia cgil

  • Patrizia

    19/11/2021 - 19:50

    Cara Anna, ho lavorato più di 30 anni in uno studio legale e faccio attività sindacale da altrettanti anni. So bene quali sono i problemi , le paure , gli argomenti ecc. , quello che dici lo conosco alla perfezione. Mi sono tesserata alla Filcams cgil con delega in busta paga 20 anni fa con un certo timore e ti dirò che invece da quel momento in studio sono stati molto attenti e mi hanno rispettato di più , questo per dire che alle volte sono ns. paure riflesse e anche piccole pigrizie e viltà. La libera organizzazione sindacale è in Costituzione (art. 39).. tesserarsi al sindacato è perfettamente legale , non si può licenziare per questo . Detto ciò capisco le paure e quindi ti dico che si può benissimo fare attività sindacale, andare alle assemblee, riunioni , partecipare a scioperi, votare piattaforme e contratti anche senza essere iscritti al sindacato .. quindi ci vuole un pò di iniziativa e di coraggio , altrimenti subiremo sempre , la decisione sta nelle nostre mani non in quelle del sindacato. patrizia cgil

  • C.anna

    19/11/2021 - 16:52

    Ciao a tutti e ciao Patrizia, ho pubblicato un altro commenti in cui compare il mio nome e vorrei non fosse pubblicato. Comunque ci tengo a dare la. Mia opinione sul mancato rinnovo e credo si rappresentare gran parte dei miei colleghi. Se non ci iscriviamo in sindacato è semplicemente perché abbiamo paura di ritorsioni da parte dei datori di lavoro. Non dimentichiamoci che abbiamo a che fare con commercialisti avvocati ecc. Ne sanno sempre una più del diavolo!

  • Giovanni

    19/11/2021 - 16:14

    Come si fa? Propongano qualcosa, una manifestazione, uno sciopero così anche chi non partecipa al Blog o al sindacato ha l'occasione di aderire di interessarsi eccetera. Quella del blog mi sembra un po' uno scarica barile! Di tutte le proposte passate su questo blog ne ho viste realizzata nessuna credo. Di questo contratto nessuno ne parla da nessuna parte. Se ci sono solo 1o2 lavoratori alle assemblee forse i primi a dover fare autocritica sono i sindacati che non sono più capaci di coinvolgere i lavoratori

  • Patrizia

    19/11/2021 - 15:26

    Vedi Giovanni, in questo momento tu sei in sindacato. Il blog è nel sistema filcams cgil che lo ha costruito proprio per noi per darci la possibilità di organizzarci. Come vedi io mi firmo patrizia cgil. Quindi, il sindacato vorrebbe tanto organizzare qualcosa ma ci vogliono i lavoratori se noi non andiamo nelle sedi sindacali come si fa? Con chi si organizzano le iniziative? Mi segui? Sai quante assemblee abbiamo organizzato con 1 o 2 lavoratori al massimo? Il sindacato c'è I lavoratori no , facciamo autocritica coraggio patrizia cgil

  • Giovanni

    19/11/2021 - 11:31

    L'unico che sembra non accorgersene è il sindacato!! Organizzassero qualcosa ci darebbero l'occasione per dimostrare la nostra rabbia/delusione!! P.s. non è una critica a chi gestisce il blog ma al/ai sindacati.

  • Patrizia

    18/11/2021 - 20:00

    Caro Edoardo , è la stessa domanda che ci facciamo noi tutti i giorni. Possibile che una categoria con un milione di lavoratori , maltrattata e malpagata non senta il bisogno di reagire ? è incredibile. La strada è una sola, lo dico a te e a tutte le colleghe e colleghi che frequentano il blog : arrabbiatevi ! senza soldati non si fanno guerre , andate nelle sedi sindacali delle vostre città per organizzare le proteste . non mi pare difficile , noi dal blog vi aiuteremo. patrizia cgil

  • Edoardo

    18/11/2021 - 16:39

    Ciao a Tutti... è possibile che un lavoro stressante ed impegnativo, di responsabilità costante e crescente, come il nostro, abbia un Contratto nazionale con minimi da fame?...Possiamo mobilitarci come Settore? ...è impensabile che un 1° livello sia equiparato economicamente (quasi) al 3° livello del CCNL Terziario? Buon lavoro

  • Patrizia

    12/11/2021 - 14:57

    cara stefania, nessun contratto preclude la trattativa individuale con il datore di lavoro per i superminimi. Il punto non è questo. Il contratto nazionale si chiama collettivo proprio perchè stabilisce i minimi contrattuali a tutela di tutti i lavoratori della categoria soprattutto di chi non ha potere contrattuale e prende esattamente il tabellare, che sono la maggior parte. Tu magari puoi contrattare molti altri no . Il sindacato deve tutelare sopratutto i secondi non solo i più forti. Questa è la nostra battaglia , soluzioni individuali rimangono soluzioni individuali che risolvono il problema a te e a qualcun altro , non è questo che noi facciamo. ciao e auguri patrizia cgil

  • Patrizia

    12/11/2021 - 14:48

    Caro Giovanni , no un nuovo incontro non è stato fissato. Sulla pagina Fb abbiamo anche raggiunto oltre 2000 visualizzazioni, 500 è un buon numero per una pagina sindacale ti assicuro , abbiamo contatti con altre pagine e il volantino è stato pubblicato anche lì , la nostra pagina fb ha effetto moltiplicatore , per quanto riguarda l'efficacia , lo sapete cosa penso. patrizia cgil

  • Giovanni

    12/11/2021 - 10:23

    Ma un nuovo incontro è stato fissato? 500 visualizzazioni non mi sembrano un gran numero comunque

  • Stefania

    11/11/2021 - 20:58

    Ragazze… vi consiglio la contrattazione personale ovvero voi con il vs titolare… o cambiare lavoro .. purtroppo è la triste realtà io sto facendo così

  • Patrizia

    10/11/2021 - 18:31

    cara daniela, si i nostri canali li avremmo usati sulla parità salariale. Con la Filcams pensavamo ad una iniziativa su questo tema , ha più peso di un volantino. Lo sapevamo tutte che il mail bombing e la pagina fb di confprofessioni possono essere prese di sorpresa 1 o 2 volte , dopodichè trovano le contromisure. In ogni caso , secondo me , il suo effetto lo ha avuto. Ha girato in rete , nella nostra pagina fb ha avuto circa 500 visualizzazioni, va bene così , è il massimo che possiamo aspettarci da questo strumento. Ti assicuro che confprofessioni non si muove solo per un volantino, serve più a noi per prendere consapevolezza che ci vuole di più. Care ragazze .. ci vuole organizzazione sindacale fisica, dovete andare tutte in sindacato organizzare assemblee, presidi ecc,. tutto quello che i lavoratori fanno per raggiungere un obiettivo, il web serve ma non basta. ciao baci a tutte e grazie davvero per l'impegno! patrizia cgil

  • Daniela

    10/11/2021 - 9:35

    Buongiorno Colleghe / Colleghi, avete provato a inviare il volantino? ho provato più volte a postare il volantino sulla pagina facebook di Confprofessioni ma il caricamento non è riuscito.... ho provato a inviare la mail ma se l'indirizzo è stato "bloccato" anche questa va direttamente nella cartella "Spam - posta indesiderata"...... quindi i nostri messaggi non verranno letti! quindi tutto questo lavoro è INUTILE!! le prime volte che abbiamo utilizzato questi metodi per protestare abbiamo ottenuto qualcosa ma adesso Confprofessioni ha preso provvedimenti e non causiamo più nessun disagio.... non leggono nè post nè mail.... Cara patrizia, quando avevi scritto di usare "anche i nostri canali" ti riferivi solamente al volantino della #parità salariale?

  • Patrizia

    09/11/2021 - 19:17

    Cara daniela, si per fortuna dovrebbero arrivare le norme sullo smart working , le stiamo aspettando! dovrebbero semplificare la nostra discussione contrattuale. Il sindacato ha già chiesto di discutere su tutta la piattaforma .. siamo in attesa. patrizia cgil

  • Daniela

    09/11/2021 - 8:04

    Buongiorno, riporto un post letto sulla pagina facebook della Fisascat Cisl: "#SmartWorking Entro dicembre il Protocollo congiunto #Governo #PartiSociali, spazio al #DialogoSociale e alla #Contrattazione. Le linee guida condivise indicheranno i contenuti minimi da inserire nei futuri accordi tra datore di lavoro e lavoratore" La ns. trattativa si è arenata sullo smart working ed in particolare 1) Confprofessioni vuole indicare il posto da dove svolgere il lavoro agile 2) i costi. Forse sarebbe il caso di proporre ai Sindacati ed a Confprofessioni di iniziare a trattare gli altri argomenti della Piattaforma ed tornare a discutere dello smart working dopo il Protocollo congiunto #Governo #PartiSociali.

  • Patrizia

    06/11/2021 - 15:28

    Caro Gianluca , nell'incontro di giugno erano emerse delle difficoltà con confprofessioni per l'accordo sullo smart working cosi la trattativa è stata aggiornata. Non c'è stata rottura però non sono state più fissate date nonostante l'insistenza del sindacato senza un motivo specifico. Ciao patrizia cgil

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