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Uno sguardo ai laboratori privati – SANITA’ CALABRESE…. CHE SUCCEDE?

23/04/2018 - 10:39

UNO SGUARDO AI LABORATORI PRIVATI – SANITA’ CALABRESE…. CHE SUCCEDE? 

Era il 12.3.2015 quando il Consiglio dei Ministri nominava il nuovo commissario ad acta alla sanità della Regione Calabria. “Il Consiglio dei Ministri – si legge nel comunicato dell’epoca –  aveva conferito a Massimo Scura l’incarico di commissario ad acta, per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Calabria. Per chi volesse approfondire: http://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=26570

Perché vi parliamo di questo “Scura” e della Sua nomina?

Perché gli annunciati tagli economici ai laboratori d’analisi privati da parte del commissario della sanità calabrese, Massimo Scura appunto, potrebbero determinare  una «perdita dei posti di lavoro».

E sappiamo che i laboratori di cui sopra, applicano – quasi tutti – il CCNL degli studi professionali.

Ora, benché noi quattro si sia tutte impiegate di studi professionali area legale, ci occupiamo del CCNL nella sua interezza e questo significa anche dei dipendenti dell’area Medica in questo caso specifico.

C’è forte preoccupazione dal momento che la delibera n. 70 del 2018 «trasferisce le risorse economiche dalla specialistica ambulatoriale alla ospedalità privata, determinando una contrazione del numero delle prestazioni ambulatoriali convenzionate». Su 3.200 addetti ai servizi ambulatoriali che svolgono attività essenziali di prevenzione, più della metà potrebbe essere licenziata!!

A Catanzaro, l’11 aprile u.s., è stata organizzata una manifestazione di protesta alla quale hanno aderito, si legge sui giornali https://www.calabriapost.net/attualita/reggio-calabria-ambulatori-a-rischio-chiusura-700-lavoratori-in-protesta, Federlab, Anisap, Asa Calabria, Cgil, Cisl, Uil che sono stati ricevuti dal prefetto del capoluogo. Si legge che sarebbe stata garantita la ripresa del dialogo con il commissario e un incontro con le strutture governative.

Il Presidente della Regione, Oliverio, si legge su https://www.corrieredellacalabria.it/politica/item/136066-oliverio-si-schiera-con-i-laboratori-analisi-privati-i-tagli-di-scura-mettono-a-rischio-la-salute-dei-cittadini/ si è detto «molto preoccupato per le ulteriori ricadute negative che questo problema avrà sull’intero sistema sanitario regionale. E’ evidente – ha aggiunto – che ci troviamo di fronte a una situazione insostenibile in cui oltre a venir meno il diritto dei calabresi a poter fare un’adeguata prevenzione attraverso l’uso dei laboratori di analisi privati, anche in considerazione delle lunghe liste d’attesa presso molte strutture sanitarie pubbliche, esiste un evidente rischio occupazionale  Il tutto si riversa sulla Salute dei cittadini e provoca un abbattimento dei livelli minimi di assistenza. Siamo molto preoccupati, ripeto, per questa specifica situazione ma più in generale crediamo che il livello di criticità e di rischio per la tutela della salute dei cittadini calabresi sia ormai altissimo. Gli obiettivi e i risultati voluti dal Commissario ad acta sono andati finora in maniera contraria agli interessi dei calabresi»

Pensiamo che sia doveroso informare i nostri colleghi degli istituti privati che siamo a loro fianco e stiamo seguendo, se pur con non poche difficoltà, le vicende. Se qualcuno ci leggesse, e volesse raccontarci in prima persona cosa accade, noi ci siamo.

Nel frattempo, facciamo informazione.

Gli studi professionali sono, come diciamo da anni, un pezzo importante del nostro paese e in questo caso, forse più che di altri, ce ne possiamo rendere conto.  I laboratori di analisi, soprattutto in una regione  già fortemente in difficoltà  nella sanità pubblica, sono importantissimi per la salute dei cittadini. I miei ricordi di bimba, di quando i parenti di mio babbo salivano a Firenze per farsi curare, sono ancora freschi…

I laboratori di analisi sono anche importanti sul piano occupazionale; come si è visto più sopra sono tanti gli occupati e tanti quelli che rischiano di diventare disoccupati. E anche questo aspetto, nel già martoriato e meraviglioso sud, non è di poca importanza soprattutto considerando che vi lavorano anche un sacco di partite Iva oltre che a tanti dipendenti puri e semplici. se non ci fosse da rimanere assolutamente seri, potremmo chiedervi di trovare le differenze fra questi lavoratori, soprattutto in caso di licenziamento e termine attività professionale svolta in laboratorio. siamo a disposizione per ogni chiarimento sul punto.

E dunque.. stiamo con le orecchie dritte..

 

 

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