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Accordo CGIL , CISL , UIL e CONFINDUSTRIA

27/03/2018 - 16:07

Per Claudia

Qualche giorno fa  Claudia   ci ha chiesto  se aveva qualche significato per la nostra categoria   l’ Accordo  CGIL , CISL, UIL   e  CONFINDUSTRIA  sulle relazioni industriali e la contrattazione collettiva firmato  il 9 marzo scorso

se vuoi leggere l’accordo clicca qui intesa contrattazione

L’articolo sulla nostra pagina fb ha suscitato  un certo interesse, forse perché in molti hanno pensato che si trattasse del nostro contratto in scadenza  …    così abbiamo  deciso di fare un articolo qui sul blog  per  spiegare in poche chiare  righe di cosa si tratta,  cercando di  diradare     la nebbia  del  linguaggio  sindacale .

Innanzitutto una premessa: La  contrattazione  collettiva , nell’autonomia negoziale tra le parti sociali  , oltre ai contratti di lavoro , produce anche tutta una serie di  impegni  bilaterali su varie materie di interesse comune che possono essere tradotti in norme di legge o   recepire  semplicemente delle  leggi o normative europee. L’accordo di cui stiamo  parlando  è stato firmato con Confindustria  quindi ,  riguarda solo  l’industria  non tutte le categorie .

La   nostra controparte   si chiama Confprofessioni.

Per rispondere a Claudia:  l’accordo ora  non ci  interessa  direttamente ma ci  potrebbe riguardare    se un  accordo simile,  fosse  firmato anche nel nostro settore.

In sintesi  l’accordo si divide in 3 parti

Democrazia e misura della rappresentanza

Richiama il testo unico del 10.1.2014 sulla  rappresentanza  e sulla certificazione  dei dati relativi alla misura della  rappresentanza (iscritti e voti)   e per la consultazione certificata delle lavoratrici e  dei lavoratori,  per rendere i contratti effettivamente esigibili  e rappresentativi .  Si chiede la certificazione della rappresentanza anche di parte datoriale.    Perché è importante ? perché  c’è bisogno di uno strumento per contrastare il cosiddetto “dumping contrattuale “ ovvero  la firma   di   “contratti pirata”  tra piccole sigle sindacali  di comodo   che  vengono applicati   al posto del  contratto nazionale di categoria. Succede anche negli studi professionali   e questa parte dell’accordo potrebbe  essere  di nostro interesse.

Assetti  e contenuti della contrattazione collettiva

La contrattazione  continuerà ad articolarsi  su due livelli : nazionale e  aziendale territoriale  o regionale. Il contratto nazionale dovrà individuare il trattamento economico complessivo (TEC) e il trattamento economico minimo (TEM) .Anche la nostra contrattazione si articola su  due livelli  , quello regionale stenta  ancora  ma stiamo spingendo molto  in questa direzione  avremmo sicuramente bisogno di più impegno della parte datoriale.

Relazioni  industriali

Le parti firmatarie dell’accordo  intendono  , attraverso specifiche intese , rafforzare  e sviluppare   la contrattazione    nel   welfare, formazione e competenze, sicurezza sul lavoro, mercato del  lavoro  e partecipazione

Welfare :   si intende il welfare contrattuale  integrativo ,  per noi  c’è cadiprof  (cassa sanitaria) e ebipro (ente bilaterale ) e fondoest (previdenza )  .  Sono enti che funzionano bene  ma sicuramente bisognosi di  potenziamento, soprattutto nella  previdenza.

Formazione:  nel nostro contratto è  previsto fondo professioni , l’accordo con CONFINDUSTRIA   allarga  il concetto di formazione  all’apprendistato, impresa 4.0 e all’alternanza scuola lavoro.

Alla nostra formazione provvediamo da sole .. ci sarebbe bisogno  di un grande impegno di tutti  per  sviluppare la formazione continua

 

Sicurezza sul lavoro

A 10 anni dall’entrata in vigore della legge, l’accordo prevede    un  monitoraggio dell’applicazione della legge . Nel nostro settore , come ben sappiamo,  la legge è sostanzialmente inapplicata.

Mercato del lavoro

L’accordo individua  degli strumenti  per affrontare la disoccupazione  soprattutto giovanile  : formazione , reinserimento lavorativo, assegno di ricollocazione  e utilizzo flessibile degli ammortizzatori sociali. Sono tutti temi della grande impresa.  La crisi  economica   ha colpito duramente anche gli studi professionali , quindi questo tema  riguarda anche noi.

La contrattazione  della nostra categoria  ha messo in campo degli strumenti per  dare una mano a chi è in difficoltà  ma  certamente abbiamo bisogno di intervenire in modo più deciso,  tenendo anche conto che la categoria è composta al 90% da donne.

Partecipazione  

Anche questo è un tema  prettamente industriale . La grande impresa  sta andando verso una  modalità di partecipazione  dei lavoratori  ai processi  industriali.

Nel nostri studi ci carichiamo di responsabilità  e alle volte dobbiamo sostituire il  professionista   , partecipiamo molto….

Abbiamo cercato di rendere semplice  una materia piuttosto complessa  , molto evoluta  dal punto di vista contrattuale e dei rapporti bilaterali,  speriamo di esserci riuscite.  Non siate timidi,  fateci tutte le domande  che volete  anche se vi sembrano banali,  noi rispondiamo volentieri ..  Aiuterà tutti  noi a entrare nel giusto clima del rinnovo del nostro contratto  al  30 marzo 2018  mancano pochi giorni !

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  • Patrizia

    28/03/2018 - 18:43

    cara Claudia, ho lavorato 42 anni negli studi professionali , li conosco bene ... ne conosco anche l'evoluzione. Dopo 15 anni di blog possiamo dire che conosciamo pregi e difetti della categoria . Aspettiamo anche noi con ansia l'avvio della trattativa e ci aspettiamo l'aiuto di tutti i naviganti per partecipare davvero ad una trattativa che riguarda il "nostro " lavoro e la nostra vita. Tra un po' apriremo la discussione qui sul blog partecipa anche tu ! patrizia cgil

  • Claudia

    27/03/2018 - 21:02

    Patrizia t ringrazio x l esaustiva spiegazione. Di fatto anche se avevo capito che nn riguarda direttamente potrebbe essere un ottima piattaforma di lavoro. In questo momento d crisi.. Dove tanti studi professionali trovano con facilità la possibilità di buttare giù dalla torre i dipendenti o anche la sola dipendente anziché rivedere e riconsiderare lo studio professionale e/o meglio le proprie spese. Di fatto nella mia esperienza sono poche le persone che chiedono di fare dei corsi di aggiornanento perché c catapultano direttamente su programmi che magari nn c competono..., ma che c troviamo x forza ad utilizzare. Una volta essere la segretaria in un prestigioso studio legale era un vanto. Ora t senti come stare al mercato. . E quindi capire che vantaggi potrò avere circa un imminente rinnovo... Mi fa gola! Un abbraccio e grz ancora

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