impiegate
  • Patrizia

    30/12/2019 - 17:20

    caro luca, no .. il tfr ha una tassazione separata. A dicembre tu sai che c'è il tanto temuto conguaglio irpef ma riguarda gli stipendi . Bisognerebbe vedere la tua busta paga per darti una risposta. Se hai dei dubbi sulla correttezza va in Filcams cgil . Ti dobbiamo una risposta lo sappiamo , la stiamo aspettando anche noi .. ciao ! patrizia cgil

  • bjarni_mar

    30/12/2019 - 14:33

    buonasera volevo soltanto chiedere se è prevista una qualche imposta straordinaria sul Tfr accumulato nella tredicesima 2019. Ho notato che nonostante abbia accumulato circa 80 euro di accantonamento Tfr nella busta della tredicesima, il monte totale Tfr complessivo è diminuito di un centinaio di euro (mentre tutti i mesi aumentava regolarmente dell'importo accumulato oltre le rivalutazioni previste dalle legge). Il mio caso è il caso semplice del Tfr lasciato in azienda. Grazie e buon anno, Luca

  • Patrizia

    29/04/2019 - 21:26

    cara alessia, l'art. 133 del CCNL in effetti parla di acquisto della prima casa. L'ultimo comma fa salvi i migliori trattamenti in uso . Significa che tra te e il tuo datore di lavoro possono intervenire accordi diversi e migliorativi della casistica prevista dall'art. 133 che nella percentuale e del numero di richieste. Se c'è l'assenso del datore di lavoro si può fare. ciao patrizia cgil

  • Alessia

    29/04/2019 - 10:14

    Cara Patrizia, mi collego alla domanda di Valentina per porti un quesito: io avevo fatto richiesta anticipo TFR dopo l'acquisto della prima casa, ma (colpa mia) non era datata e alla fine è finita nel nulla... non avevo gli 8 anni di anzianità bensì 5, poi col datore di lavoro non se ne è più parlato e io non ho ripreso il discorso. Ora, a breve avrò 8 anni di lavoro e, siccome siamo ancora in fase di ristrutturazione (lunga!) volevo rifare la richiesta di anticipo, perchè proprio ho bisogno di questi soldi, ma ti chiedo se vale lo stesso nel caso di ristrutturazione (chiaramente documentata, porterei la pratica edilizia in corso) e non più acquisto prima casa. Ho un dubbio se vale anche questo "requisito" per rendere la domanda obbligatoriamente accettabile dal datore di lavoro. Ti ringrazio per le risposte pronte che date sempre!

  • Patrizia

    26/04/2019 - 18:32

    cara valentina, se c'è l'accordo con il datore di lavoro l'anticipo può essere anche superiore al 70% o anche non solo in una volta . Fai la richiesta scritta controfirmata dal tuo datore di lavoro. Puoi portare anche solo la promessa di vendita o una dichiarazione per l'acquisto o la documentazione bancaria , qualcosa che dimostri che stai per acquistare la casa. Il tfr viene liquidato in busta paga e quindi il calcolo lo fa il consulente , attenzione che la tassazione è quella applicata al TFR cioè il 23% , quindi nel lordo che chiedi tienine conto , anche la tassazione avviene in busta paga. Grazie per le tue parole , il sindacato serve a questo è importante dare risposte. patrizia CGIL

  • Valentina

    26/04/2019 - 17:48

    Buonasera, avrei alcune domande in merito all'anticipo sul TFR. Vorrei usufruirne per acquisto prima casa, rispetto il requisito degli 8 anni di servizio. Ho trovato citata in diversi articoli la legge L. 297/82 TFR dove si dice che il limite del 70% della somma da poter richiedere può essere superato "Condizioni di miglior favore possono essere previste dai contratti collettivi o da patti individuali". Anche il nostro contratto collettivo (art. 133) riporta la dicitura "Sono fatti salvi miglior trattamenti in uso". Questo vuol dire che se il datore di lavoro concorda posso chiedere anche un 80%? Inoltre probabilmente faremo direttamente il rogito senza compromesso, ma ovviamente l'anticipo mi servirebbe prima per coprire altre spese. Quali documenti occorrono? Lo deve calcolare il consulente del lavoro? Anche la parte di tassazione che deve applicare l'agenzia delle entrate? RingraziandoVi per tutto il lavoro svolto per noi, invio cordiali saluti.

  • kirex

    05/03/2015 - 17:23

    Ciao Kirex questo ? un blog dedicato al contratto dei dipendenti degli studi professionali e non del contratto dei metalmeccanici. Blog Admin

  • previprof anche su 14.ma

    14/07/2009 - 17:37

    PER IL MESE DI GIUGNO il consulente del lavoro mi ha calcolato previprof doppio in pratica calcolandolo anche sulla quattordicesima. ?.e' corretto chi puo' aiutarmi. mariella_to

  • bingo

    06/03/2009 - 9:23

    1 ? ma un professionista e non un imprenditore o azienda?. pu? fare fallimento? o gli si pu? dichiarare fallimento? oppure per chi svolge la libera professione (attivit? intellettuale) non esiste una strumento analogo? 2 ? se esistono ?procedure similfallimentari? che costi hanno? 3 ? se esistono procedure similfallimentari anche a carico dei professionisti, per i dipendenti ? possibile accedere al fondo di garanzia dell'INPS? gentilissimi ancora grazie per le eventuali risposte

  • patrizia cgil

    05/03/2009 - 20:17

    per bingo; ? un bel problema ! vai immediatamente all'ufficio vertenze della cgil per cercare un modo per intervenire. Vedete questo in questo caso sarebbe stato meglio mettere il TFR nei fondi pensione non avrebbe guadagnato in questo periodo ma almeno non avrebbe perso il TFR ciao e auguri patrizia cgil

  • bingoo

    05/03/2009 - 11:06

    salve ho vinto al bingo? - il professionista (non azienda) cessa l'attivit?! - il professionista (a parte i debiti con le banche) risulta praticamente nullatenente! - il professionista deve liquidare, TFR, i dipendenti ma non ha risorse economiche! - gli eredi rinunciano all'eredit?!! ?????. il mio TFR che fine fa? grazie a chi risponder? ciao

  • mariella-to domanda per lucy

    27/06/2008 - 14:54

    domanda per lucy devo calcolare e versare previprof solo per la mensilita' di giugno come tutti i mesi o il calcolo deve tener conto anche della quattordicesima mensilit?? se non erro per cadiprof si versa a mese e non si tiene conto di 13ma e 14.ma e' la stessa cosa anche per previprof? Attendo una tua risposta grazie infinite mariella-to

  • Pina

    23/06/2008 - 15:42

    Ciao sono Pina,vorrei porvi una domanda, ho aderito al Previprof il 28 Giugno del 2007:il mio datore di lavoro per sua convenienza e anche per mio interesse, vuole darmi il TFR maturato al 31.12.2006 con relativa rivalutazione,quello che vorrei capire e':il TFR maturato dal 01.01.07 al 30.06.07 data ultima prima dell'adesione al Previprof, che fine fara'??? Grazie e buon pomeriggio

  • lucy

    17/06/2008 - 14:07

    il datore versa sempre lo 0,25%,ma aspetta il rinnovo,pu? essere che la % carico datore venga aumentata

  • sanda

    17/06/2008 - 13:09

    scusate volevo sapere quanto deve versare il datore di lavoro, se per ipotesi io verso 1% il datore di lavoro versa sempre 1% oppure la quota a suo carico rimane il 0.25%? grazie per chi mi vorr? rispondere saluti sandra

  • m

    07/03/2008 - 0:59

    sul sito non sono aggiornate le info su previprof? quale banca si occupa della gestione fondo? quali commissioni si pagano? doveva esserci un bando? ho letto in fondo ad alcune pagine? c'? stato? e l'esito??

  • patrizia cgil

    30/05/2007 - 15:30

    ps le domande non sono mai stupide in particolare la tua ? intelligente? ciao

  • patrizia cgil

    30/05/2007 - 15:29

    cara elena, franco dice bene, aggiungo solo che ? meglio che aspetti perch? se destini adesso ad un fondo aperto poi per due anni non puoi spostarti. Attenzione il nostro fondo ? praticamente pronto, ? in ritardo perch? non siamo una categoria sindacalizzata, per esempio fonte del commercio ? attivo da anni e in questo periodo ha dovuto solo raccogliere le adesioni ?.. la responsabilit? ? anche un p? nostra , il sindacato sta diventando matto per riuscire a far partire un fondo di categoria che ci aiuti ad avere un futuro pensionistico pi? tranquillo, il sindacato pensa a questo, le assicurazionie le banche offronto un prodotto .. ad un cliente ? un p? diverso. Patrizia cgil

  • re domanda stupida

    30/05/2007 - 13:43

    ciao Elena, secondo me ti conviene aspettare e vedere come vanno le cose, dalla stampa sembra che alcuni fondi chiusi (negoziali) vadano bene e altri cosi cosi, lo stesso per quelli aperti. Dipende tutto dal gestore del fondo, se il fondo chiuso/aperto ? dato in gestione a dei bravi gestori va bene altrimenti?., ti consiglio di cercare su internet, vi sono guide gratuite per capire come indirizzarsi, in ogni caso anche se sottoscrivi un fondo pensione aperto (attenta alle polizze vita assicurative che non danno niente e prendono molto in caricamenti), devi controllare continuamente anno per anno come va. tra le assicurazioni vanno bene generali, come sgr arca, in ogni caso ti consiglio di lasciare per adesso il tfr in azienda e vedere come si sviluppa il previprof (considera che cosi il tuo capo deve versare anche lui una quota), eventualmente nei prossimi mesi potrai decidere meglio e piu serenamente, ad oggi mi sembra che non ci siano idee chiare in giro, e che ci sia un certo interesse un po particolare da parte di assicurazioni e banche. ciao franco

  • Elena

    30/05/2007 - 12:40

    domanda stupida? non ve la prendete! Io lavoro dal 93 in uno studio legale e visto che previprof francamente al momento non mi da garanzie volevo chiedere se ? possibile appoggiarsi ad un fondo bancario? Scusate se ho detto una fesseria? grazie!

  • patrizia cgil

    22/05/2007 - 21:47

    cara berry , si la tua interpretazione ? giusta , se parte previprof la sezione 3 se non parte la 4, a te manca poco non ti conviene aderire al fondo, a meno che tu non faccia un ragionamento sulla tassazione e sul versamento volontario dopo che sei andata in pensione , ? un ragionamento che possiamo fare insieme se vuoi, ? interessante. Ciao carmen ? bravissima

  • carmen

    22/05/2007 - 11:59

    Ciao Berri, puoi fare cos?: compili il modulo, ne fai una fotocopie. L'originale al datore di lavoro, la copia te la fa firmare per ricevuta (data e firma). Se sei stata assunta ante 1993, la sezione dovrebbe essere quella (la terza). L? trovi le 3 opzioni: 1) lasciarla in studio, 2) destinare tutto al fondo pensione di categoria, 3) destinare una sola parte (50%) al fondo e il restante 50% in studio. Correggetemi se sbaglio? Ciao 🙂

  • berri

    21/05/2007 - 20:27

    poich? mi mancano circa 4 anni alla pensione mi sembra di aver capito che l'adesione al fondo non mi interessi e quindi lascer? il TFR presso il datore di lavoro. Per? ho comunque una curiosit?, anzi due: 1) ASSUNTI ANTE 28 APRILE 1993: se PREVIPROF viene approvata da COVIP entro il 30 giugno bisogna compilare il modulo TFR1, SEZIONE 3, una delle tre scelte; in caso contrario (PREVIPROF non approvata da COVIP) bisogna compilare il modulo TFR 1, SEZIONE 4. ok? 2) il modulo va compilato, firmato e consegnato al datore di lavoro entro il 30 giugno 2007: ma che prova ho di averlo consegnato? Il datore di lavoro mi deve dare qualche rievuta?

  • patrizia cgil

    09/05/2007 - 16:01

    cara monia, vuoi mantenere il tfr in studio? perch?? ne parliamo un p?? non avere fretta di compilare i moduli hai tempo fino al 30.6 e devi ragionare. Il nostro fondo si chiama previprof stiamo aspettanto l'autorizzazione da covip per partire con le adesini stai con noi e lo saprai subito. per il commercio c'? fonte che funziona gi? da alcuni anni trovi il suo sito dentro il sito filcams nella sezione previdenza complementare ciao patrizia cgil

  • monia

    09/05/2007 - 10:59

    ciao, sto compilando il modulo per il tfr, sono stata assunta prima del 1993 e voglio mantenere tutto come prima come faccio a sapere se il mio contratto (studi professionali) prevedeva alla data del 31 dicembre un fondo complementare? E per un contratto del commercio?

  • patrizia cgil

    11/04/2007 - 15:46

    caro franco finalmente ti fai vivo! mi chiedevo dov'eri con il dibattito interessante sul TFR e fondopensioni!. Quei documenti li conosco , sono la fotografia della difficolt? della rappresentanza sindacale dei professionisti. Putroppo gli ordini sono invadenti e pretendono di fare anche la parte sindacale che non gli spetterebbe, vorrebbero firmare loro i contratti , discutere con il governo ecc. C'? un problema di doppia rappresentanza nei professionisti che nelle altre categorie economiche non c'?. Il dott. Stella lo conosco , ? anche presidente di cadiprof ed ? uno che ci crede nella rappresentanza sindacale dei professionisti Confprofessioni sta cercando di mettere al loro posto gli ordini ma non ? semplice. Noi contiamo che ce la faccia ma ? pur sempre la nostra controparte?. noi possiamo dargli una mano indirettamente dando forza alla nostra rappresentanza (iscrizione al sindacato) e dando forza agli enti bilaterali: capiprof, previprof e fondoprofessioni. Ognuno la sua parte? se dobbiamo scegliere una controparte meglio loro che gli ordini su questo non ci piove! ciao patrizia cgil

  • angela firenze

    11/04/2007 - 14:35

    Bravo Franco si potrebbe dare una mano al Sig. Stella? per esempio inviando tante cartoline a Prodi e a Letta, ognuna dalla propria citt? sollecitando l'incontro? Ciao Angela Firenze

  • FRANCO

    11/04/2007 - 14:03

    DAL SITO CONFPROFESSIONI:LETTERA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO Prof. ROMANO PRODI E AL SOTTOSEGRETARIO DI STATO On. ENRICO LETTA Il Presidente di Confprofessioni dott.Gaetano Stella si rivolge al Governo Il Governo ha ripreso il confronto con le parti sociali su temi fondamentali importanza per il futuro del paese. Al tavolo della concertazione non ? stata invitata Consilp ? Confprofessioni Confederazione sindacale delle libere professioni, parte sociale, riconosciuta tale dal Vostro precedente Governo in data 11 maggio 2001. Consilp Confprofessioni, Confederazione cui aderiscono 16 associazioni sindacali professionali ? la firmataria del CCNL (Contratto Unico) dei dipendenti degli studi professionali, l ultimo siglato il 3 maggio 2006, con le rappresentanze di Filcams ? Cgil, Fisascat- Cisl e Uiltucs ? Uil, che fa riferimento ad oltre 1000 di lavoratori. Ho dato vita con le rappresentanze sindacali a tre organismi bilaterali che si occupano di formazione continua (FONDOPROFESSIONI), assistenza sanitaria integrativa (CA.DI.PROF.) e previdenza complementare (PREVIPROF). Consilp ? Confprofessioni con la sua partecipazione intende adre il proprio contributo e chiede pertanto di essere convocata al tavolo delle parti sociali fin dal prossimo incontro previsto per il 28 marzo 2007. Ringrazia e in attesa della convocazione porge distinti saluti. Roma , 26 marzo 2007 27/03/2007 LETTERA AL MINISTRO On.CESARE DAMIANO Il Presidente di Confprofessioni dott.Gaetano Stella si rivolge al Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale Egregio Ministro, lo scorso 6 settembre abbiamo avuto il piacere di incontrarLa in occasione del deposito del CCNL per i dipendenti degli studi professionali (Testo Unico), che interessa oltre un milione di lavoratori del settore. In tale occasione, alla presenza dei Segretari generali di Filcams CGIL (Ivano Corraini), Fisascat CISL (Pierangelo Raineri) e Uiltucs UIL (Brunetto Boco), abbiamo ricevuto assicurazioni circa il riconoscimento del ruolo della nostra Confederazione nella discussione sui temi del mercato del lavoro, previdenza e welfare. Nel frattempo Confprofessioni, che aveva dato vita a due organismi bilaterali che si occupano di formazione continua (Fondoprofessioni) e assistenza sanitaria integrativa (Ca.di.prof.) con oltre 130.000 iscritti, ha costituito Previprof, di cui ? attualmente in corso la procedura di autorizzazione da parte di Covip, per assicurare la previdenza complementare ai dipendenti degli studi professionali, che per oltre l? 80% sono al di sotto dei 40 anni. Sottolineiamo con rammarico e sconcerto che da Palazzo Chigi non ? arrivato alcun segnale di convocazione per l?attuale importante fase di consultazione. Auspichiamo un Suo preciso intervento per rimediare a tale mancanza che priva il tavolo di concertazione di una parte sociale che ha dimostrato attenzione, sensibilit? e disponibilit? al confronto. Confermiamo il nostro impegno a proporre e confrontare soluzioni e risposte, non solo come diretti interessati, a fianco delle Istituzioni, insieme con le altre parti sociali, quando si discutono temi di fondamentale importanza per il futuro del nostro Paese. Ringrazia e in attesa di un Suo cortese intervento porge distinti saluti Roma, 27 marzo 2007 Il Presidente dr. Gaetano Stella 16/03/2007 Studi, dipendenti pi? tutelati Intervista a Gaetano Stella, presidente Confprofessioni sul ddl Mastella Visto il particolare momento che sta vivendo il mondo delle libere professioni, l?Ancl ha ritenuto opportuno chiedere un parere politico al presidente di Confprofessioni dr. Gaetano Stella, al fine di illustrare e confrontare le posizioni di questo importantissimo organo confederale delle Associazioni sindacali delle libere professioni, tra cui L?Ancl, in quanto parte sociale riconosciuta e diretto interlocutore dei sindacati del lavoratori dipendenti. Domanda. Come spesso l?Ancl ha scritto in queste pagine, l?attuale situazione politica, sociale e normativa ? fortemente negativa per i professionisti. Come risponde Confprofessionia questi continui attacchi? Risposta. Sono certo che quanto sta accadendo in questi mesi si origina da una distorsione o per lo meno da una visione parziale della composita realt? della libera professione. Sembra che nessuno si ricordi del ruolo svolto dai professionisti che rispondono alle esigenze della vita quotidiana dei cittadini, sono anello di congiunzione ineludibile tra lo stato e il cittadino e hanno un ruolo fondamentale di mediazione con le istituzioni, come l?impegno profuso dai consulenti del lavoro e dai commercialisti. Questo principio miope trova la sua perfetta realizzazione nel ddl Mastella, che mette a rischio la tutela degli interessi dei professionisti e dei cittadini consumatori, che ogni giorno danno vita a relazioni professionali basate sulla fiducia. D. Sembra che anche i sindacati dei lavoratori siano schierati con il governo decisamente contro i professionisti. Cosa si sente di dire loro? R. Confprofessioni, rappresentanza sindacale delle libere professioni e come tale unica parte sociale riconosciuta del comparto, agisce a stretto contatto con i sindacati dei lavoratori per far crescere una realt? eterogenea e complessa come quella dei professionisti, che rappresenta circa il 12% del pil e d? lavoro a oltre 1 milione di dipendenti. Abbiamo lavorato bene e dimostrata consapevolezza e disponibilit? nel garantire la tutela dei nostri dipendenti e creare i migliori presupposti a un?organica crescita loro e degli studi professionali in cui operano; ci attendiamo ora altrettanta consapevolezza e disponibilit? per la continuit? e sviluppo del progetto: i sindacati non possono non considerare gli interessi dei dipendenti che operano in questo ampio settore, evitando di prendere posizioni che finirebbe per favorire solo i grandi gruppi a discapito dei cittadini. Attendiamo in questo senso un preciso segnale di cambiamento di rotta rispetto all?indistinto attacco alla categoria, segnale che deve pervenire anche dai sindacati dei lavoratori, ai quali chiediamo di assumere un comportamento inequivocabile a sostegno delle libere professioni, in questo delicato e particolare momento. D. Cosa vuole dire questo? R. Anche se il mondo dei professionisti ? composito, alla manifestazione di ottobre scorso, ha marciato in piazza unito, i consulenti del lavoro con medici, gli avvocati a fianco degli agronomi per lanciare un messaggio deciso di dissenso: ?Contro la Finanziaria. Per la concertazione?. Anche i sindacati, quindi, devono raccogliere questo crescente malcontento per l?operato del governo, e dare un segnale forte sia al governo che alle loro federazioni. I professionisti sono numerosi, si stanno mobilitando per un comune obiettivo e non avranno paura di fare tutto quello che ? nelle loro possibilit? per difendere la libera professione. D. Ma le responsabilit? di questa situazione sono solo dovute a un non riconoscimento dell?esterno o a interessi contrapposti di altri comparti economici? R. ? indubbio che alcune decisioni sanno di demagogia e scarsa conoscenza degli effettivi compiti e ruoli: si cercano ambiti e categorie meno attrezzate alla replica per sbandierare la propria pretesa capacit? riformista; ? altrettanto chiaro che determinate forze economiche aspirerebbero a inglobare le attivit? intellettuali autonome, in base ad un principio di primato economico anche in quella relazione fiduciaria che ? alla base del rapporto professionale. Ma bisogna anche avere il coraggio di evidenziare una incapacit? del nostro comparto di esprimere in modo chiaro ed inequivocabile il proprio ruolo. Purtroppo certe posizioni si prestano facilmente a una distorta lettura corporativa e di chiusura, mal comprese dal cittadino e neppure condivise dalla gran parte dei liberi professionisti, chiamati dall? impegno quotidiano a confrontarsi con ben altre discriminazioni normative e fiscali. ? il momento che gli organismi di questo mondo professionale realizzino una effettiva azione unitaria, che parte dal riconoscimento di ruoli e competenze e che ognuno faccia la sua parte. Gli Ordini assicurino l?indispensabile azione di tutela del cittadino, le casse garantiscano il futuro previdenziale della categoria, la rappresentanza sindacale si impegni a dare garanzie e prospettive di sviluppo al libero professionista. Da questa situazione di crisi si esce non limitandosi alla lamentela ed alla pur giusta protesta, ma dimostrando di saper diventare protagonisti del processo evolutivo, sapendo leggere l?inevitabile cambiamento e dimostrando di essere in grado di proporre e sviluppare politiche e strumenti innovativi. Credibilit? e autorevolezza dall?esterno ed effettiva e concreta azione di supporto a ogni singolo professionista: questi gli obiettivi in questa delicata fase. D. Ma concretamente, in che modo pensate di tutelare gli interessi dei professionisti e di tutti i dipendenti degli studi? R. Come abbiamo detto non abbiamo paura di attivarci nella protesta anche con azioni concrete, ma ? importante riconoscere il vero obiettivo di queste azioni: il cittadino deve conoscere le nostre ragioni, non certo subire le nostre reazioni ed allontanarsi ancor di pi? dalla comprensione del problema. Il Professionista deve continuare ad essere il soggetto garante di competenze professionali specifiche, di elevata qualit?, messe a disposizione del cittadino, a sua salvaguardia e nel suo interesse. Assieme alle associazioni stiamo studiando la linea di condotta e le forme pi? concrete per far conoscere e far riflettere. Sul versante propositivo dei fatti, Confprofessioni ha attivato diversi organismi per rispondere alle molteplici esigenze di tutti i professionisti, che siano dentisti o consulenti del lavoro. Agiamo sul fronte della rappresentanza (Confprofessioni), ma anche della formazione (Fondoprofessioni), dell?assistenza sanitaria (Ca.di.Prof) e della previdenza integrativa (Previprof). Un esempio concreto ? il contratto collettivo nazionale di lavoro, in vigore da maggio 2006, che attraverso l?adesione a Ca.di.Prof fornisce assistenza sanitaria integrativa per dipendenti degli studi. I numeri sono molto positivi, perch? nei primi giorni di gennaio abbiamoraggiunto i 120 mila iscritti (+40% negli ultimi 6 mesi). Versando un contributo modesto, infatti, il datore di lavoro riesce a garantire ai suoi dipendenti un?importante copertura sanitaria supplementare. Il Piano sanitario Ca.di.Prof copre le spese sostenute per ricoveri, interventi chirurgici, visite specialistiche, ecografie mammarie, ticket per accertamentidiagnostici, prevenzione, gravidanza e molto altro. Anche per rispondere ai temi caldi di tfr e riforma pensioni, ai primi di gennaio abbiamo lanciato Previprof, il primo fondo di previdenza integrativa per i dipendenti degli studi professionali (in attesa dell?autorizzazione Covip). Previprof aggiunge, infatti, un importante tassello nella costruzione di un corpus organico e articolato teso a offrire ai liberi professionisti ed ai propri dipendenti non solo un insieme coerente ed efficace di tutele, ma anche strumenti e servizi che ne valorizzino il ruolo nel tessuto sociale e produttivo del paese. D. Secondo Confprofessioni, che ruolo hanno i consulenti del lavoro in questo momento delicato? R. Ora pi? che mai, proprio per la natura stessa della loro attivit?, ritengo che i consulenti del lavoro rivestano un ruolo fondamentale per la tutela dei professionisti, dei loro dipendenti e quindi dei cittadini chesi affidano alle loro prestazioni. Sempre facendo riferimento a Ca.di.Prof, per esempio, anche per loro c?? un?importante novit?: da pochi giorni, infatti, ? stato attivato il nuovo portaleCa.di.Prof, con nuove procedure di registrazione telematica pensate proprio per valorizzare il ruolo dei consulenti, primi fra tutti i consulenti del lavoro. Al sito http://www.cadiprof.it possono infatti accreditarsi come soggetti autorizzati a gestire direttamente le posizioni Ca.di.Prof. dei loro clienti datori di lavoro. In questo modo i consulenti possono accedere, mediante un?unica password, alle posizioni anagrafiche e contributive di tutte le ditte e dei relativi dipendenti assegnati alla loro gestione. Le nuove funzionalit? garantiscono la possibilit? di segnalare in tempo reale le variazioni che avvengono negli studi (ad esempio nuove assunzioni o cessazioni dei rapporti), nonch? di verificare in qualsiasi momento lo stato dei pagamenti e delle coperture assistenziali. A questo punto gli stessi consulenti del lavoro devono rendersi conto che attraverso il loro operato possono sviluppare sempre pi?, in termini positivi e concreti, il sistema delle libere professioni, che Confprofessioni sta attuando nell?interesse dell?intero mondo professionale.

  • patrizia cgil

    10/04/2007 - 20:33

    per alessandra: l'indirizzo mail ? sull'area incontri ciao

  • patrizia cgil

    10/04/2007 - 19:46

    cara alessandra, i dubbi sono normali e aiutano a ragionare, fatteli venire! se aderisci a previprof non devi aprire un c/c, il versamento viene fatto tramite F24 insieme agli altri contributi che si versano il 16 di ogni mese, verr? aggiunta una casellina con il numero di codice corrispondente al fondo di categoria, cos? Previprof avr? il suo. I soldi vanno al fondo, l'Inps fa solo da tramite, ? tutto chiaro? qui sul blog c'? un indirizzo di una ragazza di bari sull'area contatti o qualcosa del genere, prova a contattarla. ciao patrizia

  • Alessandra

    10/04/2007 - 19:18

    Cara Patty ho ancora tanti dubbi sulla scelta del tfr,mi dai conferma che aderendo al fondo previprof non devo aprire nessun conto corrente presso una banca? quando il mio datore versera' il tfr con l'f24 a chi lo intester? e dove andr? a finire il mio tfr?presso l'inps?grazie ciao

  • patrizia cgil

    10/04/2007 - 14:06

    cara sara, ? il mio caso. tra 6 anni potr? andare in pensione e sono nel sistema retributivo, quindi andr? con il sistema vecchio all'80% della media degli ultimi 10 anni di lavoro. Per me e quelli come me il fondopensione pu? rappresentare un investimento molto interessante , visto che la tassazione ? al 15% e non a partire del 23%, posso chiedere il contributo del datore di lavoro e cos' aumento il capitale e se non raggiunger? nel calcolo della rendita la met? della pensione sociale (circa 200 euro) il capitale mi sar? restituito al 100%. Se mancanno invece meno di 5 anni conviene tenere il TFR in studio. ciao patrizia

  • SARA da Genova

    10/04/2007 - 12:31

    Tfr i dubbi sono tanti e come hai detto tu Patrizia io aspetto..In realt? optare per un fondo mi pare che sia la soluzione migliore per tutti coloro che devono andare in pensione tra venti o trent'anni..Ma se per ipotesi uno deve andare in pensione tra 5 o 10 anni?? Tu cosa bisogna fare??

  • patrizia cgil

    05/04/2007 - 21:33

    si ? un obbligo contrattuale, si dice diritto ?esigibile? come per tutte le norme dei contratti, quindi chiedilo e lui non pu? dire di no ok? ciao

  • Alessandra

    05/04/2007 - 18:25

    Cara Patty ? vero che il contributo del datore del lavoro devo chiederlo,ma comunque non ? obbligato a versarlo?pu? anche rifiutarsi? io ho letto che ? dovuto a versarlo. grazie

  • patrizia cgil

    05/04/2007 - 16:47

    cara alessandra, fai bene a fare domande ? questo lo scopo del blog , cos? fai un servizio anche agli altri?Se aderisci a previprof, il versamento della quota TFR e del contributo contrattuale avverr? attraverso F24 mensilmente e versato tramite inps al fondo. Il fondo aprir? un tuo conto che tu potrai controllare costantemente , ci sar? un pin o simile, comunque i particolari si sapranno con il regolamento del fondo. Attenzione il contributo contrattuale devi chiederlo non ? automatico e poi devi aggiungerci anche il tuo.ciao patrizia ps oggi sul sole 24 ore c'? un paginone sui fondi e l'inps

  • Alessandra

    04/04/2007 - 20:58

    Patty sai percaso se noi possiamo aderire al fondo previcooper, perch? ho letto nel sito che possono aderire i dipendenti di studi professionali,ho capito male? e il fondo fonte? grazie per la disponibilit?!";0;1;;;0;0 3670;288;patrizia cgil ;;;;2007-04-04 21:38:00;2007-04-04 21:38:00;cara alessandra, noi dobbiamo aderire a previprof perch? ? il nostro fondo di categoria, non lo avessimo si dovrebbe fare un accordo sindacale per far aderire a quei fondi, quella scritta su quell'accordo serve solo a tenersi la posta aperta per eventuali altre adesione. Men che meno Fonte che riguarda il commercio. Cambiare fondo si pu? dopo due anni di adesione al proprio o a quello Inps. Perci? in sinstesi : no.;0;1;;;0;0 3671;288;Alessandra;;;;2007-04-05 15:14:00;2007-04-05 15:14:00;Ciao patty,senti volevo sapere se aderiamo a previprof il mio datore di lavoro dove deve versare il mio tfr e i contributi suoi e miei? C'? bisogno di avere un conto corrente presso una banca? grazie ancora per le tue risposte e scusa per le mie continue domande.ciao

  • patrizia cgil

    04/04/2007 - 19:52

    cara alessandra, il contributo dello 0,25 puntiamo ad aumentarlo in sede di rinnovo contrattuale. Il nostro contratto scade a settembre e questa richiesta sar? nella piattaforma. Il commercio ha il 2%. ciao patrizia cgil

  • Alessandra

    04/04/2007 - 18:18

    Sapete se il contributo del datore di lavoro dello 0,25% aumentera' o rimarra sempre questo?grazie

  • patrizia cgil

    03/04/2007 - 14:14

    per Marta, aspetta non compilare nulla ? presto.Puoi fare la tua scelta entro il 30 giugno. per previprof ? tutto pronto ma stiamo aspettando l'autorizzazione covip. Stai in questo sito e avrai subito notizie e informazioni e anche una buona discussione per fare una scelta giusta, e non ti fare prendere dalla paura delle cose nuove. patrizia cgil

  • Marta BG

    03/04/2007 - 13:17

    Ciao a tutti, dovendo compilare il mod. TFR1 avrei bisogno di sapere se devo firmare la sezione 3 o la 4 perche' non ho capito se il fondo PREVIPROF e' attivo. Comunque opterei per lasciare il TFR in azienda. Grazie 1000!

  • carmen

    21/03/2007 - 13:08

    Ti sono grata per la correzione 🙂 Ciao

  • patrizia cgil

    21/03/2007 - 11:27

    cara carmen, sei stata chiarissima e precisa , mi fa piacere perch? significa che a Padova abbiamo fatto un buon lavoro!! ti correggo solo una cosa: se non ci sono eredi si pu? indicare un beneficiario , la parola corretta ? questa. ciao patrizia cgil

  • Carmen

    20/03/2007 - 15:53

    Al momento dell'adesione al fondo dovrai indicare gli eredi (che da quel che ho capito saranno i tuoi figli), indipendentemente dalla scelta del 50%. Quest'ultima la deciderai quando ? il momento di andare in pensione (capitale+rendita oppure solo rendita).

  • viviana

    20/03/2007 - 15:46

    Grazie Carmen per aver chiarito ma quando sottoscrivo devo gi? prendere la mia decisione sia in merito agli eredi sia se voglio che il 50% del mio Tfr mi venga erogato? scusate se rompo ma voglio avere le idee un po' pi? chiare per prendere una decisione..

  • carmen

    20/03/2007 - 13:50

    Ciao Viviana, ho partecipato all'ultima riunione (quella che si ? tenuta a Padova ? Patty se non fosse corretto quel che sto per dire, correggimi pure!!) dove ? stata illustrata in modo chiarissimo tutta la questione sulla pensione integrativa. Una ragazza ad un certo punto ha chiesto, un po' preoccupata, se in caso di morte la sua pensione andasse al coniuge (lei ? separata). Le ? stato risposto di s? (non era molto contenta di questa risposta? ma ? cos?). Comunque in caso di morte, la pensione va agli eredi: al coniuge (anche se separato!!) Il coniuge perde il diritto solo con il divorzio ed in questo caso gli eredi sarebbero i figli. Se non vi sono n? coniugi, n? figli, l'erede sar? quello da noi indicato al momento dell'adesione al fondo. Cos? dovrebbe essere. Ciao

  • viviana

    20/03/2007 - 13:20

    Scusate ma io vorrei sapere una cosa ma se al momento di andare in pensione decido di riscattare il 50% del fondo e l'altro 50% si va' ad aggiungere alla mia pensione ma dopo un anno che sono in pensione muoio..cosa succede? Ammettiamo che ho solo i miei figli come eredi e non un coniuge ..esiste la reversibilit?? Oppure si perde il 50% Tfr versato..?

  • Carmen

    20/03/2007 - 12:05

    Grazie Patrizia della risposta, chiedevo solamente come mai non pu? essere scelto da chi versa se preferisce una rendita o se preferisce riscattare il capitale rivalutato. Io avevo stipulato con un'assicurazione una polizza pensione integrativa e, allo scadere, potevo scegliere se riscattare il capitale rivalutato oppure se riscattarla sotto forma di rendita. Questo dovrebbe essere un'opzione, e mi sembrava giusto che fosse il lavoratore a scegliere cosa fare al momento della pensione. Ma va bene ugualmente. Sarebbe fantastico poter fare una simulazione! (Sei grande!) Ciao P.S. Ti avviso qualche giorno prima! 🙂

  • patrizia cgil

    20/03/2007 - 11:34

    ciao Carmen, lo scopo del fondopensione non ? quello di proporre un investimento ma di creare una pensione integrativa quindi per l'equilibrio del sistema la percentuale di riscatto del capitale ? 50% perch? l'altro 50% consente di creare la rendita. Hai ragione, il programma esiste gi? l'ho usato in filcams 15 giorni fa, ho fatto una simulazione sulla mia situazione comparando fondopensione con rendita TFR ? effettivamente efficace. Vediamo se riesco a farlo mettere sul sito ok? In ogni caso a maggio rifaremo la riunione a padova e useremo la simulazione perch? ? il modo migliore per capire. ps Quando vai in sindacato? se vuoi e quando vuoi avverto il segretario

  • Carmen

    20/03/2007 - 10:30

    Non si potrebbe fare una simulazione per far capire meglio come frutterebbe il nostro tfr in previprof? Si potrebbe prendere a campione una impiegata/o al IV o III livello, che dovrebbe andare in pensione diciamo tra 15-20 anni. Ciao e grazie (ps: l'unica cosa che non capisco ? il fatto che, al momento della pensione, del tfr accantonato in previprof ? possibile riscattare solo il 50%. Non ? possibile aumentare questa percentuale?)

  • franco

    05/03/2007 - 14:15

    Previprof arriva in extremis Il bacino d'utenza ? notevole per quantit?, circa un milione e mezzo di dipendenti e per ca?ratteristiche demografiche: circa 1'80% di loro ha meno di 45 anni e in stragrande maggioranza so?no donne. ? a loro che si rivolge il fondo pensione Previprof, che si rivolge ai dipendenti degli stu?di professionali. nato a fine 2006, appena in tempo per met?tere a disposizione di questa pla?tea uno strumento di previden?za complementare di carattere negoziale. n fondo nasce infatti su iniziativa di Confprofessioni, la confederazione che raggrup?pa le associazioni datoriali (Con?federtecnica e Cipa) e le rappre?sentanze sindacali (Filcams Cgil, Fisasct Cisl e Uiltucs Uilm), pro?motrice di altre due iniziative: Fondoprofessioni, per la forma?zione permanente degli addetti del settore e Cadiprof, la Cassa di previdenza sanitaria integrati? ? rivolto a chi lavora negli studi professionali va per i dipendenti degli studi professionali, una delle ultime categorie che erano rimaste sen?za un fondo di riferimento, do?po il recente lancio del Previlog, il fondo della logistica e dei tra?sporti. Tempi lampo per il Previprof, che ha presentato richiesta di au?torizzazione a Covip e pertanto non ? ancora nelle condizioni di raccogliere adesioni: ma dopo il via libera (entro il 3113) conta di bruciare le tappe per accogliere il Tfr dei lavoratori del compar?to. Proponendosi in anticipo co?me concorrente del costituendo fondo intercategoriale promos? so dall' Adepp e dal suo presiden?te Maurizio de Tilla, che intende raccogliere adesioni per la previ?denza complementare dei pro?fessionisti e di chi lavora presso i loro studi. La struttura di contribuzione prevede oltre al Tfr (il 6,91 % del?la retribuzione lorda), una contri?buzione volontaria dello 0,25% pi? un contributo datoriale di pari entit?, oltre ad una quota una tantum di i O euro (per ora a carico di Cadiprof, 120mila iscrit?ti): cifre basse, che si spiegano con la prossima scadenza (30/9) della parte economica del con?tratto di lavoro: al tavolo che si aprir? a giungo si discuter? an?che del contributo integrativo. Il fondo ? presieduto da Ezio Ma?ria Reggiani e prevede un Cda di 12 componenti, ripartiti pariteti?camente tra la parte datoriale e sindacale, cos? come accade per il collegio dei sindaci.

  • patrizia cgil

    02/02/2007 - 19:56

    ps: naturalmente se c'? il fondo di categoria la legge prevede l'adesione a quel fondo, non c'? un' opzione, solo se non c'? fondo di categoria si aderisce al fondo Inps. patrizia cgil

  • patrizia cgil

    02/02/2007 - 19:51

    il fondo residuale Inps ? quel fondo pensione a cui saranno destinati i soldi dei TFr delle categorie che non hanno fondo di categoria (precari, parrucchiere, estestite ecc. ec.) non ? un fondo contrattuale e quindi non non hanno la possibilit? chiedere il contributo aggiuntivo ai fondi dei datori di lavoro e dei lavoratori previsto dai contratti di categoria (per noi 0,25,) quindi sono evidentemente meno convenienti, i fondi chiusi contrattuali hanno inoltre meno costi di gestione, il tentativo ?, attraverso la massa, di far rendere il Tfr dei lavoratori al meglio grazie a fondi gestiti da lavoratori e datori di lavoro che in questo caso hanno un comune interesse? sono stata chiara? Avete notato che sul protocollo di intesa del nostro fondo ci sono delle facilitazione per chi ? iscritto a cadiprof? Ragazze, mi spiace leggere messaggi di sospetto della fregatura, ? il modo peggiore per ragionare, dietro ogni angolo non c'? un ladro, c'? anche quello ma mi pare fisiologico no? e devono funzionare i controlli. Ci sono tante cose da sapere sui fondi parliamone senza pregiudizi, facciamo un esempio ? cadiprof funziona allo stesso modo vi sembra una fregatura? Per Angela: si la covip verr? sostituita da una autorithy, i fondi devno essere vigilati naturalmente ! Patrizia cgil

  • angela firenze

    02/02/2007 - 18:33

    Ho letto l'articolo su repubblica sulla riforma delle autority dove viene fissata all'1 luglio 2008 la data di scioglimento della Covip che ? la Commissione di vigilanza sui fondi pensione. Ho capito bene!!

  • lucy milano

    02/02/2007 - 15:10

    no,aleluna,il fondo inps ? un istituto a parte,il decreto tfr capitolo II ? scritto che ?il fondo inps costituisce un patrimonio separato ed autonomo rispetto al patrimoni odell'inps?.? destinato alle erogazioni agli aderenti e non pu? essere distratto da tal fine?non sono ammesse azioni esecutive da parte dei creditori dell'inps? ? indubbio comunque che la questione sono gli interessi

  • ale-luna fi

    02/02/2007 - 14:25

    ciao lucy secondo me spingono verso i fondi perch? ci sar? un guadagno, un bel giro di soldi mentre all'inps girano direttamente nelle tasche dei pensionati di oggi

  • lucy milano

    02/02/2007 - 13:28

    ah ah magari fosse solo una la cosa che non ho capito!!

  • lucy milano

    02/02/2007 - 13:28

    io non ho capito una cosa:ci sono i fondi aperti e quelli chiusi. il fondo complemetare INPS dove si colloca tra questi due? e come mai,sia destra che sinistra spingono verso i fondi chiusi e sconsigliano vivamente il fondo inps?????

  • patrizia cgil

    22/01/2007 - 13:26

    caro Giuseppe, sul sito trovi il protocollo di intesa che prevede il contributo del datore di lavoro dello 0,25% e del lavoratore dello 0,25% , i contriubuti vanno insieme. Solo se il lavoratore versa il suo (e pu? decidere anche una percentuale superiore) pu? chiedere quella del datore di lavoro che non pu? rifiutarsi. La percentuale ? bassa per non ostacolare l'adesione al fondo ma verr? alzata con il prossimo rinnovo del contratto a settembre. Naturalmente questo ? il valore aggiunto in pi? dei fondi contrattuali chiusi. ciao Patrizia cgil

  • giuseppe

    22/01/2007 - 11:33

    Per poter meglio decidere, vorrei sapere, se il datore di lavoro verser? una percentuale aggiuntiva al fondo ?previprof? e se eventualmente ? obbligatorio.

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