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Lavoro e famiglia

08/04/2011 - 17:06

Siglato l’accordo con il ministero del lavoro sulla conciliazione. Studi professionali all’avanguardia Lo scorso 7 marzo davanti al ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, Confprofessioni ha siglato l’accordo tra governo e parti sociali, per introdurre negli studi professionali nuove regole che permetteranno di conciliare il lavoro con la famiglia. Secondo le linee guida presentate dal ministro Sacconi sarà la contrattazione collettiva (Confprofessioni sigla il Ccnl degli studi professionali) a farsi carico delle esigenze della famiglia ricercando ed implementando soluzioni innovative che possano agevolare la cura dei bambini e degli anziani e contribuire alla realizzazione di ambienti e contesti lavorativi tali da garantire la piena conciliazione delle responsabilità lavorative e di quelle familiari per le donne e gli uomini. Diverse le novità previste dall’accordo, a cominciare dalla flessibilità in entrata e in uscita dell’orario di lavoro per i lavoratori (madri o padri) nei primi tre anni di vita del bambino, alla trasformazione temporanea di un rapporto di lavoro a tempo pieno in part time per assistere familiari con esigenze di cura o figli piccoli, fino al ricorso al telelavoro. Altro capitolo importante dell’intesa riguarda il potenziamento del welfare, anche attraverso gli enti bilaterali per conciliare maternità, infanzia e cura dei familiari con gli orari di lavoro. Da questo punto di vista, il comparto degli studi professionali è sicuramente all’avanguardia. Dal 1° gennaio 2009, infatti, Cadiprof, la Cassa di assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti degli studi professionali, ha varato il “Pacchetto famiglia”, una serie di interventi socio-sanitari a supporto della maternità e della non autosufficienza proprio con l’obiettivo di tener conto degli impegni anche economici della vita privata degli iscritti con i tempi del lavoro. Le prestazioni erogate dalla Cassa spaziano infatti dal rimborso delle spese in gravidanza a quelle pediatriche per i figli fino al terzo anno di età (compresi pannolini, latte artificiale, visite, farmaci…); dal rimborso dei costi per l’asilo nido fino a un assegno annuo per ogni familiare non autosufficiente. Inoltre è previsto il rimborso delle spese sostenute in seguito a gravi eventi sanitari, fino al recente contributo per le spese legate alla Procreazione Medica Assistita (PMA). La firma di Confprofessioni sull’accordo ministeriale, impegna ora la Confederazione a definire entro tre mesi le buone pratiche di flessibilità family-friendly negli studi professionali, che saranno poi fissate in un avviso comune tra governo e parti sociali.

  • patrizia

    22/11/2016 - 14:52

    ripesco questa bella pagina dal nostro archivio così potete postare le vostre domande nel posto giusto! patrizia cgil

  • patrizia

    15/10/2014 - 18:54

    cara stefania, la legge c'è , deve essere recepita dal contratto nazionale che è scaduto l'anno scorso e non è ancora stato rinnovato, dovrebbe essere recepita speriamo! ciao patrizia cgil

  • Stefania

    14/10/2014 - 15:11

    Buongiorno, sono un'impiegata di terzo livello in uno studio di commercialisti da circa 7 anni. E' la prima volta che scrivo su questo blog, spero di essere nella sezione giusta. Qualche giorno fa ho letto un articolo riguardante la possibilit? di usufruire delle maternit? facoltativa ad ore. Ho provato a cercare qualcosa di pi? specifico e a leggere il contratto nazionale, ma non ho trovato niente di attendibile. Avete qualche notizia in merito? grazie

  • vittoria

    17/10/2013 - 15:26

    buongiorno, sono impiegata di 4 livello in uno studio di commercialisti da 10 anni, mi potrebbe indicare su reggio emilia a quale sindacato rivolgermi per fare un controllo generale sulla mia busta paga, stipendio, ferie ecc. ecc. e per avere qualche consulenza annuale sulle varie richieste che saltuariamente di fanno i miei capi. grazie e saluti

  • patrizia

    13/12/2012 - 19:00

    cara valeria , nel limite del possibile ti aiuto certo! tu sei un Aso vero? le vostre mansioni sono considerate a rischio quindi al 90% per voi scatta la gravidanza a rischio. L'obbligatoria è all'80% e viene pagata da quando sei stata a casa vero? la facoltativa, o congedo parentale, sar? pagata al 30%, bisognerebbe ti facessi spiegare meglio dalla tua collega ma vedi la normativa della gravidanza a rischio viene applicata solo in obbligatoria fino ai tre mesi del bimbo. Se non è chiaro riscrivimi. Spero tu sia iscritta a cadiprof! ci sono rimborsi per le spese in maternit? e il buono famiglia per il bimbo vai a vedere sul sito http://www.cadiprof. it ciao e augurissimi patrizia

  • valeria

    11/12/2012 - 9:49

    Ciao a tutte. Io non sono una impiegata ma come tutte voi lavoro in uno studio professionale (studio dentistico). A gennaio avr? il mio primo bambino e chieder? i 6 mesi di congedo parentale, pagati tutti al 30%. Una mia collega sostiene che a lei sono stati pagati il 100% propio per la nostra tipologia di lavoro (a rischio. Il patronato non mi ha confermato questa possibilit? ma mi ha invitato a recarmi presso un sindacato per informarmi se il mio contratto, mio personale, lo prevede. C'è in busta paga una piccola cornice con queste scritte: GG.CCNL 26. Sono molto limitata nel nuovermi, sono in sette mesi e la mia è sempre stata dall'inizio una gravidanza a rischio, perci? sarebbe fantastico se la persona cos? competente che si firma Patrizia cgil potesse aiutarmi. Grazie anticipatamente. Valeria

  • patrizia.canovaro

    29/11/2012 - 20:54

    cara rossana, mi hai scritto alla mia mail e ti ho gi? risposto. ciao ! patrizia cgil

  • Rossana Iannone

    27/11/2012 - 14:04

    Buongiorno chiedo gentilmente se mi potete dare questa informazione. Sono dipendente di 3? Livello di uno studio notarile ininterrotamente dal febbraio 1982. Ho bisogno di chiedere una aspettativa di sei mesi per motivi personali (non di salute o infortunio). Mi sembra di capire dal contratto vigente che ci? non sia possibile. E' vero? o ci sono altre possibilit?? Resto in attesa di vostra cortese risposta o indicazione per ottenere questa informazione.

  • Giada

    29/10/2012 - 15:52

    Buonasera, volevo chiedere un'informazione , lavoro da 11 anni in uno studio legale. Dal 2001 (data di assunzione ) a maggio 2011 il mio datore di lavoro era solo un'avvocato, da maggio 2011 invece si è costituita una societ? srl con a capo due legali rappresentanti. Il mio quesito è questo : vorrei passare da 40 ore a 32 ore, uno dei due capi credo che non abbia problemi ad acconsentirmi questa riduzione, l'altro invece credo che mi dir? subito di no. A questo punto con uno favorevole e l'altro contrario cosa succede? Grazie mille per Vs. risposta.

  • Chiara

    15/09/2012 - 15:53

    grazie infinite!!!!! Un abbraccio

  • patrizia.canovaro

    15/09/2012 - 14:28

    cara chiara, solo perchè tu lo sappia cadiprof è un obbligo contrattuale di tutti i rimborsi mancati potresti rivalerti sul tuo datore di lavoro. Vai sul sito di cadiprof e guarda il piano sanitario il tuo datore di lavoro ha fatto un vero e proprio furto con destrezza!. Ora la legge è cambiata fino ai tre anni c'è la tutela della maternit? e il divieto di licenziamento. Se tu licenziassi devi farlo attraverso il centro per l'impiego proprio perchè la tutela della maternit? prevede il controllo che non siano dimissioni indotte, come quasi sempre succede purtroppo. Hai diritto alla disoccupazione se hai i requisiti. Vai sul sito dell'inps clicca interventi di sostegno al reddito : disoccupazione ordinaria e a requisiti ridotti. ciao e auguri a te e alla bimba , è complicato fare famiglia! patrizia cgil

  • Chiara

    14/09/2012 - 20:07

    Grazie Patrizia! No il mio capo non ha iscritto nessuna a cadiprof. Ora provo a vedere che posso fare con roll e ferie arretrate. Del resto non so come fare. Grazie infinite. Un ultima domanda. Nel caso fossi io a licenziarmi ho diritto alla disoccupazione? E se riuscissi ad avere l'aspettativa (anche se sar? dura) e mi licenziassi quando la piccola ha pi? di un anno avrei lo stesso,nel caso fosse possibile, il diritto alla disoccupazione??? Grazie davvero.

  • patrizia.canovaro

    14/09/2012 - 18:36

    cara chiara, la facoltativa è tuo diritto chiederla tutta, il tuo datore di lavoro pu? solo prenderne atto, ma mi pare che si finita. Fino all'anno di et? del bimbo hai diritto all'allattamento e fino ai tre anni c'è il divieto di licenziamento ( queste ultima sono le ultimisse norme del governo monti). Se hai finito la facoltativa puoi attaccare le ferie e i rol non goduti , se ci riesci. Le aspettative sono al massimo due anni non retribuiti per gravi e documentati motivi famigliari. Hai diritto alla sola conservazione del posto di lavoro? mi sembra dura! auguri. Sei iscritta a cadiprof ? ricorda che hai diritto ad una serie di rimborsi per la maternit? e per il bimbo fino ai tre anni, è molto importante ! patrizia cgil

  • patrizia

    14/09/2012 - 9:14

    per rosanna : sul sito tra i documenti ciao patrizia cgil

  • Chiara

    14/09/2012 - 9:06

    Ciao a tutte, vorrei un'informazione. A novembre mi scadono i 6 mesi di congedo parentale. La mia piccola è nata il 9/2/2012, vorrei stare a casa quanto pi? è possibile con la piccola. Fino all'anno di et? è un diritto stare a casa, nel senso io chiedo al capo e lui è costretto ad accettare oppure devo chiedere un'aspettativa per motivi di salute per poterle stare accanto? Grazie

  • Rosanna

    05/07/2012 - 9:31

    Ciao a tutti, dove trovo questo accordo siglato il 7 Marzo 2011?

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