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Ma….. quando andrò in pensione?????

28/11/2017 - 15:18

Ma con chiarezza … quando andrò in pensione ? 

L’argomento “pensione”   è da sempre caldissimo, in questi giorni  lo è anche di più dopo la notizia dell’aumento automatico  dell’attesa di vita dal 1.1.2019 di 5 mesi,  complicando  ancora di più la comprensione di una materia che ha subito riforme su riforme.  Abbiamo pensato di fare un po di chiarezza e dare risposte ai molti dubbi. Nel momento in cui scriviamo   si è appena  chiuso il tavolo  governo – parti sociali per le modifiche alla legge “ Fornero “ con la decisione della cgil di dichiarare la mobilitazione per il 2 dicembre .

SISTEMA DI CALCOLO 

Il sistema pensionistico è stato riformato  con la legge 8 agosto 1995 n. 335, la cosiddetta legge Dini. Fino a quel momento le pensioni venivano erogate con il solo  sistema  retributivo, la legge ha introdotto  il sistema di calcolo contributivo.

La materia è piuttosto complessa , diremo  le cose essenziali per “entrare” nell’argomento.

Per prima cosa dobbiamo  capire  con che sistema  sarà calcolata la  nostra pensione:

Dal 1 gennaio 1996  i lavoratori vanno in pensione con uno o l’altro  dei due sistemi a seconda dei casi e cioè: 

1) lavoratori con almeno 18 anni di anzianità contributiva alla data del 31 dicembre 1995 

si applica  il regime retributivo,  per cui  il calcolo dell’importo della pensione è effettuato sulla base delle retribuzioni  degli ultimi anni precedenti alla data di decorrenza della pensione

(per capirci la pensione  sarà  circa all’80% dell’ultimo stipendio)  la legge Fornero modifica il metodo di calcolo  e dal 1.1.2012  in poi  verrà calcolata con il metodo contributivo.

 

2) lavoratori che hanno iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995 e che  a  quella data non possono far valere alcun periodo di contribuzione 

si applica il regime contributivo per cui l’importo della pensione sarà  determinato dai contributi versati  anno su anno e rivalutata ( per capirci la pensione sarà circa al 50% dell’ultimo stipendio)

 

3)Lavoratori che hanno iniziato a lavorare prima del 1 gennaio 1996 ma che alla data del 31 dicembre 1995 avevano un’anzianità contributiva inferiore a 18 anni 

Ai fini del calcolo dell’importo delle pensioni si applica il sistema di calcolo misto.

La legge Dini  prevedeva una secondo pilastro  pensionistico per integrare la pensione pubblica , ovvero  i fondi pensionistici integrativi.  Fondi contrattuali (il nostro è Fonte)  o  privati.

REQUISITI

I requisiti sono due  periodo  contributivo e l’età anagrafica.   Non facciamo la  ricostruzione  di tutte le riforme che si sono succedute  e arriviamo direttamente   a quello che è in vigore ora con l’ultimo scatto dell’attesa di vita  dal 1.1.2019 di 5 mesi 

Come si vede dallo schema  qui sotto  i canali  sono due :

1)Anticipata    periodo  contributivo  ( conta il  raggiungimento della misura  dei contributi  previsti)

E’ sostanzialmente quello  che rimane delle pensioni di anzianità dopo le varie riforme. 

2) Vecchiaia   età anagrafica 

Quindi attenzione  se si raggiungono  i requisiti dell’anticipata non si devono aspettare i 67 anni! 

Ad entrambi i sistemi  viene applicato un sistema matematico di aumento automatico   dell’età   che viene calcolato dall’ISTAT  chiamato  “attesa di vita” (legge Sacconi).  Dal 1.1.2019  aumenteranno i requisiti dell’età  di 5 mesi.  Il calcolo dell’attesa di vita viene effettuato ogni due anni circa.

Quello che avete letto  fin qui  è   il quadro generale  al quale sono  stati applicati via via  molti correttivi  per categorie   particolari di lavoratori (lavoratori precoci/ lavoratori usuranti /opzione donna/ ape sociale /ape volontaria ecc.) . Altre modifiche sono state apportate per il cumulo di tutti i periodi  assicurativi.

I requisiti  per andare in pensione dovranno essere  valutati  caso per caso e con molta attenzione , quindi vi consigliamo  di chiedere all’Inps la certificazione del diritto, lo si può fare attraverso l’apposito modulo anche on line, oppure attraverso un patronato,   questo vi permetterà di  conoscere la vostra situazione previdenziale. E’ bene chiedere, attraverso il sito www.Inps.it,   il Pin dispositivo per entrare on line nella vostra  posizione  per controllare i versamenti e  fare una simulazione della vostra futura pensione. E’ facile e soprattutto importante!!

Ci aspettiamo tante domande … siamo pronte!

 

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