impiegate
  • Patrizia

    28/07/2020 - 19:52

    Per Nicola, ho sentito la nostra emilia e ti confermo quello che ti dicevo: è uno sconto irpef in previsione dell'imponibile irpef annuale e che va a conguaglio a fine anno. Non lo perdi inps o azienda deve esserti applicato nei termini previsti dalle norme che abbiamo illustrato qui sopra. ciao! patrizia cgil

  • Patrizia

    28/07/2020 - 18:45

    bis per Nicola ! noi non facciamo un servizio ma attività sindacale : c'è molta differenza! ciao patrizia cgil

  • Patrizia

    28/07/2020 - 18:42

    Caro Nicola vedo che parli di azienda e quindi immagino tu non sia un dipendente degli studi professionali. Questo è un blog dedicato agli studi professionali. Ti rispondo ugualmente perché la domanda è di interesse generale: la cassa integrazione e il Fis causale covid non prevede come precondizione l'uso delle ferie arretrate , motivato dall'emergenza . La cassa integrazione sarà prorogata con il decreto di agosto e sarà retroattiva dal 15 luglio , probabilmente sarà selettiva nei criteri , bisogna aspettare il decreto annunciato da Gualtieri. Indipendentemente dal covid non si possono accumulare ferie e rol oltre i 18 mesi di maturazione (v. circolare inps 8.7.2001 per il rol e L. 66/2003 per le ferie). Sarebbe bene contattare la filcams cgil della tua città per discutere con l'azienda la gestione ferie e cassa integrazione ! Per l'irpef il bonus è uno sconto fiscale e dipende dal tuo imponibile individuale annuale , si fa in previsione , puo scendere o salire. Sento la nostra Emilia e ti rispondo . patrizia cgil

  • Nicola Spadotto

    28/07/2020 - 13:10

    Buongiorno, complimenti e grazie per il servizio che svolgete, sto cercando di capire come procedere ad eventuali domande ed in quali sezioni, se non ho compreso male, si può solo commentare e non aprire nuove discussioni, giusto? Vi chiedo, è possibile che l'azienda dopo aver concesso le ferie dal 3 al 23 agosto, possa sostituirle e farle passare come FIS appena verrà fatto il nuovo decreto che sembra prevedere altre 18 settimane di cassa integrazione a partire dal 15/07/20? Sono già stato in FIS dal 4/7 al 2/8 e le ferie richieste dal 10/07 al 17/7 sono state sostituite dal passaggio in FIS! Ho ancora, oltre 140 ore di ferie degli anni precedenti, come posso tutelarmi affinchè possa consumare le ferie e non essere a carico dell'Inps? In merito al contributo integrativo che va a sostituire il bonus renzi dall'1/7, ho percepito regolarmente il bonus renzi fino al mese di giugno, essendo stato nel mese di luglio in FIS, può azienda non anticipare come sostituto di imposta i 100 euro da luglio, adducendo che potrei non raggiungere il mimimo imponibile irpef? (cosa che ha fatto già per altri colleghi), non sapendo che è già prevista erogazione del contributo e del bonus anche per gli incapienti... Nicola

  • Patrizia

    23/07/2020 - 18:55

    bis : naturalmente se non sono stata chiara puoi chiedere , ti risponderò con piacere. patrizia cgil

  • Patrizia

    23/07/2020 - 18:52

    sul blog abbiamo la buona abitudine di relazionarci a dei nomi , ti chiederei di usarne uno : rassegnato o riscossa non vuol dire nulla. Almeno dovremmo avere quel piccolo coraggio di usare i nostri nomi. Il rapporto è virtuale e quindi cerchiamo di renderlo meno asettico possibile. Siamo nella legalità vi assicuro, non vi succede nulla. Non capisco il tuo post , a chi è rivolto ? il gruppo di gestione è composto da 6 persone tutte lavoratrici degli studi professionali , immagino come te. Quindi siamo colleghe o sbaglio? non siamo un centro servizi , non siamo funzionari sindacali ma solo volontarie iscritte alla filcams cgil. Esistono ancora le volontarie ? ebbene si . Mi pare tu faccia molta confusione , non conosci come funziona la contrattazione nè il sindacato. Il sindacato è un'associazione di lavoratori , indipendente, e privata Le varie categorie di lavoratori hanno strutture sindacali a partire dall'interno dei posti di lavoro , cioè i rappresentanti sindacali eletti dai lavoratori, non sono da funzionari pagati dallo stato , se hai questa idea è sbagliata. Il sindacato può discutere i contratti e i temi del lavoro grazie alla delega / tesseramento di rappresentanza di milioni di lavoratori, senza richiesta di rappresentanza non si può agire, proprio come un avvocato senza la procura. I dipendenti degli studi professionali non chiedono rappresentanza al sindacato , non si fanno vivi, non protestano , stanno zitti .. .. o pensano che comunque si possono ottenere le cose in automatico. Il contratti si fanno in 2 controparte rappresentativa e deve esserci e parte sindacale dei lavoratori , i lavoratori però devono essere parte attiva, noi non lo siamo , si è anche colpa nostra. Se pensi che i contratti siano una pratica burocratica sei fuori strada, ce ne accorgeremo presto . Comincia a pensare cosa tu puoi fare per il tuo contratto , come lo abbiamo pensato noi da tanto tempo, seguite da pochi , non dire a noi che dobbiamo pensare a cosa fare , lo facciamo già patrizia cgil

  • RISCOSSA

    23/07/2020 - 12:14

    Buongiorno, sulla scia di Rassegnato vorrei dire però che non si può dare sempre la colpa alla controparte... troppo facile... e nemmeno ai lavoratori che dovrebbero essere guidati da voi come parte sindacale... credo abbiate bisogno di un pò più di azione e meno blog virtuale... i sindacati delle altre categorie mi sembra che riescono a farsi ascoltare... trovate il modo... è evidente che così non si arriva a niente... non esiste due anni di vacanza contrattuale.... un'altra categoria avrebbe già smosso mari e monti... e qui di concreto che si fà??????? Direi che è arrivato il momento di farsi sentire...

  • Patrizia

    22/07/2020 - 18:38

    caro Roberto, noi siamo contente di ricevere post come il tuo ,di Giorgia e di alessandra, vuol dire che c'è voglia di farsi sentire. Nessuno sa quanto lavoriamo e come lavoriamo e quanto poco siamo valorizzati , siamo in un cono d'ombra, condivido quello che dici. Il punto è: come ? facciamo un esempio fresco fresco ma alla rovescia: il caos scadenza fiscali : ha coinvolto i commercialisti ma chi sa che a diventare matti siamo noi ? , i commercialisti hanno minacciato sciopero , di noi non si parla mai. perché ? bisogna farsi sentire colleghi e colleghe con iniziative sindacali, il blog non basta , aiuta ma non basta. Certo non dobbiamo stare fermi ad aspettare i licenziamenti ma la strada per uscire dall'ombra è una sola : fare attività sindacale , recatevi nelle sedi sindacali della Filcams cgil , organizziamo incontri fisici , assemblee e tutto quello che serve per uscire dall'anonimato. Il blog può essere utile per organizzare e coordinare , divulgare , siamo a vostra disposizione anche in agosto , non faremo pausa feriale, vi daremo tutto l'aiuto possibile. Usciamo dal solo virtuale , altrimenti rimarremo dei fantasmi . Caro Roberto , diciamolo forte che siamo bravi, preparati ma sottopagati e che senza di noi gli studi si fermano.. ma diciamolo nei modi e nei luoghi giusti , noi sappiamo quali e vi aspettiamo in tanti , in 6 con un blog rimaniamo dove siamo ! coraggio! patrizia cgil

  • Roberto

    22/07/2020 - 9:50

    Cara Patrizia, capisco quello che dici ma proprio per questo credo che sia doveroso intervenire subito e non aspettare che prendano per il collo quei pochi che riusciranno a sopravvivere dopo questa fase. Ma ci rendiamo conto dell'importanza del nostro lavoro? Per chi non se ne fosse accorto, in questa fase, gli studi professionali sono stati presi d'assalto dalle tante richieste dei clienti. Studiare notte e giorno i decreti per fare avere contributi alle aziende ed ai privati, studiare notte e giorno le ordinanze delle regioni per dare le direttive alle aziende su come muoversi per non chiudere o per continuare a restare aperti ecc. ecc. Siamo stati il motore pulsante della nostra economia e cosa ci dobbiamo aspettare??? Licenziamenti??? O solo grazie ma i soldi non ci sono? Abbiamo stipendi da fame... Quanto dobbiamo aspettare per far sentire la voce?

  • Patrizia

    21/07/2020 - 20:18

    cara giorgia, la situazione negli studi professionali è molto difficile e soprattutto rischia di peggiorare quando cesserà il divieto di licenziamento, in quel momento sapremo esattamente le dimensioni della crisi. Abbiamo parlato tra noi ed è veramente inutile fare qualcosa ora. Non è questione di fissare un incontro o meno ma il problema è che siamo in piena emergenza , con tantissimi di noi in cassa integrazione , l'orizzonte è ancora troppo nebuloso e il futuro incerto. Tutti i contratti sono fermi non solo il nostro . inoltre qualsiasi iniziativa costruita sul blog è stata fatta con attenzione ai tempi giusti con la sicurezza di successo , sul web si deve ragionare per non sprecare energie e per non rischiare un flop pericoloso, l'esperienza insegna. Ci vuole pazienza e ricominciare da capo, non per questo si sta fermi. Il sindacato è sul pezzo hanno continui rapporti con confprofessioni e quindi saremo pronti alla ripresa appena possibile, tenendo conto che il covid ci costringerà anche a rivedere la piattaforma, tutto è cambiato. Intanto pensa a quello che potremmo fare, fate proposte ! ciao e grazie patrizia cgil

  • Giorgia

    21/07/2020 - 11:29

    Ciao patrizia ho letto il commento di Alessandro che rispecchia un po' le preoccupazioni di tutti. Sappiamo bene che vi impegnate moltissimo per raggiungere l'obiettivo e in effetti noi tutti vi ringraziamo per ciò che fate. L'unica cosa che vorrei capire è che a marzo (prima del Covid) era stato già fissato un incontro a Roma per continuare la trattativa. Purtroppo è saltato perché non ci si poteva spostare da una regione all'altra. Ora che tutto è ritornato alla quasi normalità, basterebbe rifissare l'incontro di marzo se non in presenza almeno via Skype. Sono d'accordo con Alessandro nel tempestare confprofessioni di pec perché fissare una data non gli costa nulla. Non stiamo chiedendo che venga fissata per domani, va bene anche settembre ma lo devono dire subito. Se glielo chiediamo a settembre la portano ancora di più per le lunghe con il rischio che ci siano di nuovo delle chiusure perché prevedono in autunno una seconda ondata. Cosa che farebbe per l'ennesima volta saltare la trattativa. Dobbiamo attivarci immediatamente.

  • Patrizia

    20/07/2020 - 20:07

    ciao, scusa che non ti chiamo rassegnato ma nel mio vocabolario non c'è tale termine , non so nemmeno cosa significa e consiglio anche te di toglierlo dal tuo.. Ho lavorato per 42 anni negli studi , conosco bene tutti i sentimenti che hai espresso, capisco la frustrazione e la consapevolezza di fare un lavoro che meriterebbe più riconoscimento . capisco benissimo. Tanti anni fa ne ho avuto abbastanza di una cosa inutile come la frustrazione e ho cominciato a fare attività sindacale per la mia categoria , così ho superato la brutta sensazione di inutilità . E' l'unico modo per risolvere i problemi. Noi siamo tutti colleghi qui sul blog e siamo tanti , se ognuno di noi facesse un po' di attività sindacale , potremmo contare di più. Non ci sono altre strade sai , il commercio ha lunga storia sindacale e consolidate strutture sindacali , noi abbiamo solo il blog .. da anni proviamo a costruire una struttura che ci consenta di essere più rappresentati ma .. abbiamo fatto solo piccoli passi. La questione è tutta qui : forte rappresentanza sindacale dei lavoratori per sostenere le ragioni della categoria, non ci sono automatismi , non ci sono leggi nulla che ci aiuti nella contrattazione , solo una forte rappresentanza sindacale , e questa dipende solo e solamente da noi e quindi anche da te. Per quando riguarda la nostra credibilità… siamo lavoratori come te , noi non prevediamo il futuro e nemmeno abbiamo certezze , sul blog diciamo la verità di come stanno le cose , non c'è nulla di più incerto di una trattativa .. abbiamo sempre usato il condizionale d'obbligo. Sappiamo bene che sono trascorsi 2 anni e mezzo , c'è stata anche una vacanza contrattuale più lunga nella nostra storia: 10 anni . una situazione eccezionale non paragonabile a questa ma succede , senza controparti non si discute e non si firmano contratti. L'inghippo del covid .. cacchio che razza di inghippo ! hai detto poco .. eravamo pronti con l'articolo per rilanciare la piattaforma per l'imminenza del tavolo . si è fermato il mondo , noi poverine come facevamo a prevederlo? Il sindacato è pazienza, è costruire mattoncino su mattoncino , rinuncia e rassegnazione non fanno parte del sindacalista , si ricomincia mille e mille volte finchè si raggiunge l'obiettivo, quindi credici , siamo sincere e trasparenti e non vendiamo sogni, stai con noi , vediamo a settembre cosa fare e anche tu farai le tue proposte non rassegnate ! coraggio patrizia cgil

  • Rassegnato

    19/07/2020 - 23:47

    Buonasera, Seguo questo blog ormai da due o tre anni ma è la prima volta che intervengo. Mi dispiace constatare che relativamente al rinnovo del nostro contratto c’è sempre un intoppo, la controparte che non ne vuole sapere, noi che non scendiamo in piazza a protestare e non facciamo attività sindacale... E noi dipendenti di studi professionali non otteniamo mai un giusto riconoscimento salariale. Non fosse altro per il costo della vita che aumenta ed il nostro stipendio ormai fermo da anni. Non me ne vogliano i lavoratori del settore commercio, ma sapere che prendono 1.500 1.600 1.700 euro per sistemare delle magliette sugli scaffali o stare in cassa a passare i prodotti mi fa venire il sangue amaro (non sono cifre a caso: sono gli stipendi di amici e laboratori di aziende che seguo in studio). Ovviamente anche nel commercio c’è chi ha grosse responsabilità, non voglio attaccare nessuno ne sminuire le cassiere, il loro Come tutti i lavori ha una sua dignità, ho fatto solo un esempio dato che una cassiera ce l’ho in famiglia. lavoro in uno studio commercialista da quasi 5 anni, prendo 1.300 euro al mese come da contratto (sono un terzo livello, ovviamente mettermi al secondo non se ne parla per motivi di costi), in questi 1.300 euro ci sono le detrazioni da lavoro dipendente, per figli a carico e il bonus renzi..a considerare il netto senza queste detrazioni cosa rimarrebbe, 1.050 euro? Per fare un lavoro stressante, di responsabilità, in continua evoluzione, delicato sotto qualsiasi punto di vista, dove il minimo errore può far perdere denaro al cliente, il cliente al titolare, a te il lavoro...? Mi chiedo se ne valga davvero la pena. Sono consapevole che in questo momento c’è anche chi prende poco o niente per via anche dell’emergenza Covid, faccio un discorso che è di ampio spettro (riferito agli - almeno - ultimi 3 anni). A voi che siete senza lavoro o in emergenza auguro di ritrovare presto normalità serenità e lavoro. Ma Ci sono dei giorni in cui mi sento davvero umiliato Se penso a ciò che mi spetterebbe senza detrazioni. Spero che presto si giunga ad un nuovo accordo, ma di questo passo non accadrà mai. Leggo di incontri previsti per settembre..a settembre saranno già passati 2 anni e mezzo dalla data in cui è scaduto il contratto. E se anche venisse rinnovato - impossibile - che fine fanno tutti gli arretrati? Patrizia & colleghe, fate un lavoro prezioso con tutto l’aiuto e la “consulenza” che date a chi vi scrive, però perdonatemi se d’ora in poi non crederò più a ciò che dite riguardo il rinnovo, non ci spero più. Io farei una pec di richiesta di incontro al giorno, Martina pomeriggio e sera, ogni giorno, finché nn ne possono più e si intavola il rinnovo. Scusate lo sfogo.

  • Patrizia

    17/07/2020 - 19:05

    Cara alessandra, siamo d'accordissimo con te , riprendere il confronto sul rinnovo del contratto sarebbe un bel segnale e permetterebbe al settore di discutere dei tanti cambiamenti intervenuti con il covid , una per tutte normare lo smart working , ma ci sono tanti temi che meriterebbero un confronto serio e costruttivo nell'interesse di tutti. il sindacato sta spingendo ma .. non ci pare che confprofessioni ci senta, il momento è quello che è. Stai sicura che siamo sul pezzo , ma ci vuole la controparte ! a settembre vediamo di organizzare qualcosa sul blog ciao patrizia cgil

  • alessandra

    17/07/2020 - 14:17

    Buongiorno, so che non è la sezione giusta, ma secondo voi, ci può essere qualche possibilità sul fatto di riprendere la trattativa sul rinnovo del contratto? Avete avuto qualche sentore? Sarebbe anche un segnale forte per tutto il settore, visti i mesi difficili trascorsi. Grazie Buona giornata

Lascia un commento

You have to agree to the comment policy.

*

↓