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Novità IRPEF 2022

24/03/2022 - 15:32

Novità IRPEF 2022 Legge n.234 del 30.12.2021

A partire dall’anno 2022 le aliquote IRPEF e gli scaglioni di reddito a cui applicare la tassazione, hanno subito delle variazioni.

Aliquote 2021
Fasce redditoAliquotaImporto irpef
fino a 15.00023%23% sull’importo del reddito
15.001 – 28.00027%€ 3.450 + 27% parte eccedente € 15.000
28.001 – 55.00038%€ 6.490 + 38% parte eccedente € 28.000
55.001 – 75.00041%€ 17.220 + 41% parte eccedente € 55.000
75.001 –43%€ 25.420 + 43% parte eccedente € 15.000
Aliquote 2022
Fasce redditoAliquotaImporto irpef
fino a 15.00023% 23% sull’importo del reddito
15.001 – 28.00025% € 3.450 + 25% parte eccedente 15.000
28.001 – 50.00035% € 6.700 + 35% parte eccedente 28.000
50.000 –43% € 14.400 + 23% parte eccedente 50.000

La legge di bilancio 2022 ha, inoltre, modificato interamente la modalità di calcolo delle detrazioni per lavoro dipendente.

Vediamo nel concreto le nuove detrazioni, facendo, per una migliore comprensione, sempre il raffronto tra il 2021 e il 2022.

Anno 2021

Fascia di reddito fino a € 8.000

La detrazione spetta nella misura di € 1.880 rapportata ai giorni di lavoro e non può essere inferiore a € 690 per contratti di lavoro a tempo indeterminato e a € 1.380 per contratti a tempo determinato.

Il trattamento integrativo (ex Bonus Renzi) spetta solo se l’imposta lorda è superiore alle detrazioni per lavoro dipendente e, in questo caso, è pari a € 1.200 annui parametrato ai giorni di lavoro.

Fascia di reddito da € 8.000 a € 28.000

Per determinare la detrazione effettiva bisogna prima calcolare un quoziente.

La formula per calcolarlo è: 28.000 – reddito per detrazioni, il risultato diviso 20.000.

A questo punto la detrazione spettante è pari a: [978+(902 x quoziente)] x (giorni CU/365). Il trattamento integrativo (ex Bonus Renzi) spetta solo se l’imposta lorda è superiore alle detrazioni per lavoro dipendente e, in questo caso, è pari a € 1.200 annui parametrato ai giorni di lavoro.

Fascia di reddito da € 28.000 a € 55.000

Per determinare la detrazione effettiva bisogna prima calcolare un quoziente.

La formula per calcolarlo è: 55.000 – reddito per detrazioni, il risultato diviso 27.000.

A questo punto la detrazione spettante è pari a: (978 x quoziente) x (giorni CU/365).

Il trattamento integrativo (ex Bonus Renzi) spetta solo se l’imposta lorda è superiore alle detrazioni per lavoro dipendente e, in questo caso, è pari a € 960 annui parametrato ai giorni di lavoro fino a redditi pari a € 35.000, e man mano ridotto fino ad azzerarsi per i redditi fino a € 40.000.

Fascia di reddito oltre 55.000

Non è prevista alcuna detrazione.

Anno 2022

Fascia di reddito fino a € 15.000

La detrazione spetta nella misura di € 1.880 rapportata ai giorni e non può essere inferiore a € 690 per contratti di lavoro a tempo indeterminato e a € 1.380 per contratti a tempo determinato.

Il trattamento integrativo (ex Bonus Renzi) spetta solo se l’imposta lorda è superiore alle detrazioni per lavoro dipendente e, in questo caso, è pari a € 1.200 annui parametrato ai giorni di lavoro

Fascia di reddito da € 15.000 a € 28.000

La detrazione spettante è uguale a 1.910 + 1.190 x [(28.000-reddito complessivo)/13000] x (giorni CU/365).

Attenzione! Per i redditi tra 15.000 e i 28.000, il trattamento integrativo è corrisposto esclusivamente se l’importo di tutte le detrazioni in sede di dichiarazione è superiore all’imposta lorda, pertanto, si consiglia di calcolarla in sede di dichiarazione dei redditi.

Per i redditi tra 25.000 e 35.000 è previsto un aumento pari a 65 euro della detrazione come correttivo e tale importo non è parametrato ad anno.

Fascia di reddito da € 28.000 a € 50.000

Detrazione spettante = 1910 x [(50000-reddito complessivo)/22000] x (giorni CU/365).

Non è previsto alcun trattamento integrativo e per i redditi fino a € 35.000 è previsto un aumento pari a 65 euro della detrazione come correttivo e tale importo non è parametrato ad anno.

Fascia di reddito oltre 50.000

Non è prevista alcuna detrazione.

Al fine di avere un’idea più chiara di quali possono essere le differenze fra il sistema di tassazione precedente e quello in vigore dal 2022, vediamo in concreto alcuni esempi di tassazione.

€ 10.000,00 a tempo determinato per 365 giorni:

redditogiorni CU  Imposta lordadetrazione effettivatrattamento integrativo (ex bonus renzi)irpef netta 2021
10.000,00365  2.3001.7901.2000
redditogiorni CU  Imposta lordadetrazione effettivatrattamento integrativoirpef netta 2022
10.000,00365  2.3001.8801.2000

€ 18.000,00 per 365 giorni:

redditogiorni CU  Imposta lordadetrazione effettivatrattamento integrativo (ex bonus renzi)irpef netta 2021
18.000,00365  4.2601.4291.2001.631
redditogiorni CU  Imposta lordadetrazione effettivatrattamento integrativoirpef netta 2022
18.000,00365  4.2002.8251.375

€ 25.000,00 per 300 giorni:

redditogiorni CU  Imposta lordadetrazione effettivatrattamento integrativo (ex bonus renzi)irpef netta 2021
25.000,00300  6.150915986,304.249
redditogiorni CU  Imposta lordadetrazione effettivatrattamento integrativoirpef netta 2022
25.000,00300  5.9501.7964.154

Le novità riguardo le variazioni avvenute, hanno suscitato un grande clamore e se da una parte si presupponeva un risparmio molto consistente, dall’altro si temeva un aumento delle imposte in virtù della modifica dell’Ex Bonus Renzi.

In conclusione, possiamo affermare che le imposte sono leggermente diminuite e il nuovo calcolo delle detrazioni non influisce negativamente rispetto alle precedenti annualità.

Naturalmente, per i redditi molto bassi non vi è alcun risparmio, perché già non si pagano imposte. Infatti, come negli anni precedenti, le detrazioni coprono interamente l’Irpef dovuta.

Un ulteriore aggiornamento riguarda anche la riduzione della contribuzione previdenziale a carico del lavoratore dipendente, ad esclusione del lavoro domestico, pari allo 0,8 %.

A tal proposito, L’INPS ha provveduto a pubblicare in data 22 marzo 2022 la circolare n. 43 che contiene tutte le istruzioni operative.

staff impiegate.org

  • Patrizia

    11/05/2022 - 10:50

    gentile signora Viola, i livelli hanno diversi minimi tabellari , quindi nel 4 il minimo è più alto. La no tax area significa che non si paga l'irpef e non si possono portare in detrazione nel 730 le spese detraibili. Non scriva qui , vada in sindacato per far controllare le buste paga e il contratto di sua figlia. Patrizia cgl

  • Viola Chiesa

    10/05/2022 - 22:37

    La ringrazio molto della risposta e sicuramente mi rivolgerò a un patronato nella mia città. A questo punto però altri due quesiti mi sorgono spontanei: - cosa comporterebbe l'inquadramento al 4° livello? - da quali tasse è esentata mia figlia rientrando nella "no tax area"? Perché nella busta paga sono presenti tutti gli importi al lordo, quindi immagino siano tassati. Grazie.

  • Patrizia

    09/05/2022 - 16:17

    gentile Signora Viola, le rispondo dalla pagina dove abbiamo pubblicato l'articolo Irpef. Ci sono tutte le spiegazioni sull'applicazione Irpef. Noi non facciamo calcoli individuali via web , capirà che non vedendo la busta paga non possiamo dare risposte certe e potremmo incorrere in errore. Le consiglio di prendere appuntamento in Filcams cgil della sua città e far controllare le buste paga. In ogni caso posso dirle due cose: il 5 livello è il più basso livello possibile , sono inquadrate figure come portieri, addette alle pulizie, si faccia inquadrare almeno al 4. Sua figlia rientra nella no tax area e quindi non paga tasse. Auguri patrizia cgil

  • Viola Chiesa

    08/05/2022 - 23:09

    Buonasera, mia figlia è stata assunta dal 01/02/2022 al 31/12/2022 con un contratto part time come Impiegata di 5° livello. Sono arrivate le prime due buste paga e abbiamo difficoltà a capire come viene calcolata mensilmente la casella "Totale detrazioni". Ho letto questo: "Fino a 15000 euro: 1880 euro. In ogni caso non potrà essere inferiore ai 690 euro per contratti a tempo indeterminato e 1380 euro per rapporti a tempo determinato", ma continuo a non comprendere il procedimento di calcolo, dato che entrambi i mesi hanno un importo differente (febbraio circa 240 €, marzo 260 €). Qual è la formula a cui fare riferimento? Ha solo detrazioni per lavoro dipendente a tempo determinato, no carichi di famiglia o altro. Grazie a chiunque mi darà una mano.

  • Patrizia

    03/05/2022 - 20:53

    Caro Luca figurati! ti rispondo dalla pagina delle novità irpef. Certo come vedi la circolare inps c'è e quindi il decreto attuativo anche, non c'è ragione che non ti venga applicata la riduzione compresi gli arretrati. Se hai difficoltà vai in filcams cgil della tua città, facci sapere! Ciao patrizia cgil

  • Patrizia

    20/04/2022 - 13:36

    cara Clara, l'articolo è questo , lo abbiamo pubblicato già 15 giorni fa. Vedi se trovi le risposte , altrimenti ti facciamo rispondere da Emilia! ciao patrizia cgil

  • Patrizia

    16/04/2022 - 10:26

    Auguri di pasqua ! Speriamo sia vera rinascita ! La redazione del blog

  • Patrizia

    15/04/2022 - 19:03

    Ciao Rita, no ! È un accordo tra datore di lavoro e lavoratore senza la tua firma non può procedere. Purtroppo è diventata prassi una cosa che è sbagliata. Resisti e vai in sindacato ! Ciao patrizia cgil

  • Rita

    15/04/2022 - 15:45

    Buongiorno è obbligatorio accettare la proposta di riduzione dell’orario di lavoro da parte del datore di lavoro?Al momento sono già part time a 87,50.

  • Patrizia

    15/04/2022 - 15:01

    Cara Anna, è capitato anche a me! Ci proviamo patrizia cgil

  • anna

    15/04/2022 - 9:22

    Buongiorno, io ho raggiunto tutti gli 8 scatti...non e' che con il prossimo rinnovo si puo' chiedere un aumento da 8 a 10 ? Premetto che il datore di lavoro non e' favorevole agli aumenti di livello e altro.... Grazie

  • emiliaschiavoni

    14/04/2022 - 10:43

    Ciao Giovanni hai detto tutto benissimo. L'unica precisazione che voglio dare è che se da una parte l'imponibile irpef aumenta, dall'altra la trattenuta inps diminuisce. In pratica la riduzione incide sullo 0.80% ma al netto delle imposte che avresti pagato in meno su quella cifra. Sono argomenti un po' complessi e quindi in conclusione, per evitare fraintendimenti, possiamo dire che ci sarà un piccolo aumento del netto in busta paga, ma non aspettiamoci grandi cifre. Emilia Blog

  • Giovanni

    13/04/2022 - 11:02

    Opero nel settore Paghe e contributi, i software paghe verranno aggiornati per le buste di Aprile/Maggio e ci saranno i relativi conguagli. Contate che a fronte del minor versamento Inps dovuto aumenterà l'imponibile fiscale e di conseguenza quanto dovuto a titolo di Irpef!

  • Patrizia

    12/04/2022 - 19:50

    Caro Luca, ti rispondo dalla pagina giusta. Come vedi la nostra emilia ha spiegato le nuove norme sull'irpef e infondo puoi linkare la circolare INPS del 22 marzo che contiene le istruzioni operative per procedere alla riduzione delle aliquote. Dopo le norme era necessaria una circolare attuativa , lo sarebbe stato in ogni caso per qualsiasi tipo di provvedimento dare/avere. Quindi ora il tuo consulente può operare sulla tua busta paga. Non dobbiamo essere sempre sospettosi via ! buona pasqua anche a te patrizia cgil

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