impiegate
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Malattia di un solo giorno

27/08/2007 - 14:25

Rientriamo dalle ferie iniziando con una sentenza di Cassazione del 22/08/2007 in merito alla certificazione per un solo giorno di malattia: “Con sentenza n. 17898 del 22 agosto 2007, la Cassazione ha affermato che pur in presenza di una prassi aziendale in base alla quale per le malattie di un giorno è sufficiente la giustificazione ma non la documentazione attraverso l’esibizione del certificato medico, come previsto dal CCNL, nulla impedisce al datore di lavoro di pretendere la certificazione medica quando ne ravvisi l’opportunità (es. per assenze troppo frequenti o in corrispondenza di un ponte festivo). Nel caso in cui non venga fornita la prova dell’assenza giustificata, non esistono le condizioni che consentono di ritenere dovuta, da parte del datore di lavoro, una prestazione imputabile a titolo di retribuzione.” Quindi in caso di prassi aziendale secondo cui per un solo giorno di malattia non è necessario il certificato medico,se il datore di lavoro lo richiede va presentato,altrimenti non si ha diritto alla retribuzione per quel giorno dato che l’assenza sarebbe da considerare ingiustificata. Il consiglio ovviamente è quello di farsi fare sempre un certificato medico (o dalla guardia medica o dal pronto soccorso). Buon rientro a tutti!

  • Katiuscia

    03/02/2020 - 15:28

    Grazie mille per la risposta. Provvederò a cercare nella mia città la Filcams cosi mi farò seguire al meglio. Per quanto riguarda Cadiprof si sono iscritta e ho già preso contatti con loro. Grazie di cuore a tutte. Un abbraccio.

  • Serena

    02/02/2020 - 8:21

    Ciao a tutti................ Cara Serena dovresti ripostare la tua domanda nella sezione giusta e cioè quella di EBIPRO. Blog Admin

  • Patrizia

    31/01/2020 - 19:48

    cara Katiuscia, mi spiace moltissimo per i tuoi problemi di salute , tanti auguri di cuore da tutte noi ! Ho letto attentamente il tuo post , posso darti delle indicazioni generali , però la tua situazione è talmente complessa che è bene tu ti rivolga al sindacato di categoria, cerca la Filcams cgil della tua città che insieme al patronato INCA valuteranno bene la tua situazione complessiva e ti assisteranno passo passo. La cgil di molte città ha anche aperto degli sportelli specifici per le donne malate oncologiche, che vengono seguite in tutti gli aspetti. Guarda la pagina fb sportello donna chiama donna (qui sul blog con il tasto cerca il volantino opla) Non dovevi andare al caf , sono servizi fiscali non possono sapere nulla! le indicazioni che ti posso dare le elenco qui sotto , controlla sul CCNL che trovi in alto sul blog tra i documenti . 1) il comporto nel nostro contratto è di 180 giorni a ritroso dall'ultima malattia nell'anno solare e non gennaio a dicembre, fai l'estratto malattia e portalo a controllare (art. 103) a cui si aggiungono altri 90 a condizione che il lavoratore fornisca la documentazione sanitaria . art. 104 trovi il trattamento economico in malattia. I periodi di terapie salvavita e i ricoveri in day hospital non sono computati nel comporto. Fai molta attenzione al conteggio del comporto , se si sbaglia anche di 1 giorno scatta il licenziamento .. è molto importante farti seguire per questo dal sindacato. 2) Puoi anche chiedere l'aspettativa non retribuita per malattia di 120 giorni , art. 108 3)La tua invalidità è superiore al 50% e quindi le cure legate alla patologia per la quale sei già invalida puoi prendere il congedo per cure di 30 giorni 4) Puoi chiedere il passaggio a contratto part-time (art.12 comma 1 D.LGS 61/2000) ART. 39 del nostro contratto che può essere reversibile. 5) controlla se sei iscritta a cadiprof ed ebipro (trovi i link qui sul blog) cadiprof rimborsa le spese sanitarie e con il pacchetto famiglia interviene anche nelle patologie gravi , ebipro prevede interventi per integrare economicamente il nono mese di comporto. Se non sei iscritta chiedi subito è obbligo contrattuale del tuo datore di lavoro. Infine ti facciamo infiniti auguri , se hai bisogno scrivici ti daremo una mano , salutaci le tue gentilissime colleghe e corri in filcams mi raccomando! patrizia cgil

  • Katiuscia

    30/01/2020 - 16:16

    Buongiorno, mi é stato indicato il vistro sito da altre colleghe dicendomi che forse qui trovo l'aiuto che cerco. Sono una malata oncologica e il mio problema è la questione della soglia dei 180 gg. Lavoro in questo campo dal 1987 ma in questo studio dal 2006. Sono stata all'Inps per info e mi hanno detto che x noi malati oncologici non c è più questo problema in seguito di una nuova legge di 2/3 anni fa e mi ha detto che i datori di lavoro lo sanno ma alcuni fanno finta di niente. E come volevasi dimostrare cadono dal pero sono anche andata al caf e anche lì non sanno nulla. X ora nn li ho superati ma voglio poter stare tranquilla nell'eventualità dovresse succedere. E' da settembre che sono in mutua due mesi di ospedale ma quei mesi mi hanno detto che non rientrano nei 180 gg. La degenza a casa invece parte da fine ottobre., ma mi hanno detto che da gennaio si ricomincia. Perché si calcolano dal 1* gennaio al 31 dicembre. Qundi x ora nn li supero . Ho 6 mesi di chemio da fare e poi il mantenimento che durerà un anno e mezzo. Col mantenimento dovrei riuscire a lavorare perché non sarà devastante come queste chemio che faccio ora. Sto cercando di riprendere il lavoro ma non ce la faccio fisicamente. La prox settimana devo fare la visita x la 104 e l'aggravamento dell'invalidità. Ho già un'invalidita' civile del 67% x altre problematiche. E come se nn bastasse ora arriva anche il tumore. Ma vabbè. No comment. Avete notizie in merito? Riuscite ad aiutarmi a capire qualcosa? E se è vera questa cosa dei malati oncologici la paga sarà uguale? O ci sarà qualche percentuale in meno. Non so. Help me! Grazie in anticipo a chi mi risponderà.

  • Antonella

    14/11/2018 - 10:14

    Grazie Patrizia. Provvedo subito a farla controllare. Un ringraziamente anche a tutte voi che gestite questo blog, avete sempre veloci risposte per tutti. Ciao Antonella

  • Patrizia

    13/11/2018 - 16:56

    cara antonella, da art. 100 e segg. del nostro contratto (lo trovi qui sul blog tra i documenti) art.104 : trattamento economico : 100% per i primi 3 giorni , 75% dal 4 al 20 giorno , 100% dal ventunesimo giorno in poi. Posso solo darti questi riferimenti perché non vedo la tua busta paga e quindi non so che calcoli abbia fatto il consulente . Tu hai dato il certificato di ricovero e dimissioni dell'ospedale vero ? hai verificato che non ti abbiano conteggiato giorni di assenza invece che di malattia? . A naso mi sembrano troppi effettivamente. Certo chiedi al consulente chiarimenti , oppure meglio va in sindacato per farti controllare la busta paga.

  • Antonella

    12/11/2018 - 13:49

    Buongiorno: Vorrei un'informazione in merito alla malattia. Sono un'impiegata di uno studio notarile e per problemi di salute sono stata in mutua 8 giorni e ricoverata in ospedale per 9 giorni nel mese di ottobre. La mia busta paga al mio rientro in studio è risultata inferiore alle altre mensilità di oltre 200 euro . E' possibile oppure devo rivolgermi al consulente di lavoro per avere delucidazioni. Chiedo questo perchè è la prima volta che mi metto sotto mutua e sono rimasta veramente male nel sapere che oltre al problema di salute mi debbo anche ritrovare con una busta paga notevolmente ridotta, considerato che la stessa è già minima. Ringrazio per la risposta che mi vorrete dare . Cordiali saluti. Antonella

  • patrizia

    02/10/2017 - 17:58

    cara mirella, nel contratto non è specificato ma normalmente si intende come periodo massimo nella vigenza contrattuale quindi 3 anni , se non specificato altro, escludo che ogni anno si possa ricominciare con il comporto. Ti ripeto mi pare di capire tu abbia una situazione complicata va in sindacato! patrizia cgil

  • Mirella Romeo

    30/09/2017 - 20:36

    Grazie Irefi per la tua risposta. Ma ancora non mi è chiara una cosa su cui gradirei una precisazione: una volta raggiunti i 180 gg per sommatoria dei vari episodi di malattia, se rientro e non faccio malattia x un intero anno solare, alla malattia successiva ripartono altri 180 gg oppure ormai li ho consumati?

  • patrizia canovaro

    30/09/2017 - 18:16

    bis: attenzione per Mirella : il calcolo deve essere estremamente preciso perché se esci dal comporto anche di 1 solo giorno può scattare il licenziamento per assenza ingiustificata , meglio ti fai assistere dal sindacato , anche perché se stai vivendo una situazione complicata legata alla malattia è meglio vedere la tua situazione nel complesso e affrontarla non da sola ! patrizia cgil

  • irefi

    30/09/2017 - 17:10

    Ciao Mirella, grazie per aver scritto qui dopo il messaggio privato sulla pagina Facebook. Almeno è utile a tutti. Hai esattamente compreso. Si va a ritroso nell'anno solare come hai spiegato. La questione è questa: l'anno solare è un periodo di 365 gg a partire da un qualunque giorno di calendario, dunque il calcolo riparte ad ogni evento di malattia sempre avendo a riferimento l'anno solare a ritroso. Quindi, se da ottobre 2017 mi rimetto in malattia a giugno 2018, a giugno 2018 riconto indietro fino a giugno 2017 (e dentro dunque avrò tutto il periodo dell'ottobre 2017) e via via così. prima di finire i 180 gg art 103 ccnl, puoi chiedere aspettativa non retribuita art 108 ccnl che sono ulteriori 120 gg. presentando la documentazione medica. ricordo infine a tutti che in caso di gravissime patologie, fornendo apposita documentazione, il periodo di comporto 180 gg si può elevare di ulteriori 90 gg. in ogni caso bisogna sempre presentare certificazioni. già che ci siamo ricordo di rispettare fasce orarie. Non so se ti ho risposto.. se non è chiaro chiedi pure ciao

  • Mirella Romeo

    30/09/2017 - 13:21

    Salve, sono una dipendente- part time e a tempo indeterminato - di uno studio professionale medico, avrei bisogno di alcuni chiarimenti riguardo la malattia. Nel CCNL specifico, trovato anche nel vostro blog, si precisa che “Durante la malattia i lavoratori non in prova hanno diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 180 (centottanta) giorni decorrenti dal giorno di inizio di malattia e comunque cumulando nell'anno solare i periodi di malattia inferiori a 180 (centottanta) giorni. Ai fini del calcolo per la determinazione del periodo di comporto, per anno solare si intende un periodo di 365 giorni partendo a ritroso dell’ultimo evento morboso”. Il mio dubbio è su come effettuare il conteggio: se, per ipotesi, io mi mettessi in malattia dal 1 ottobre 2017 al 31 ottobre 2017, per calcolare il periodo di comporto dovrei andare a ritroso di 365 giorni? Quindi dovrei considerare quanta malattia ho effettuato dal 31 ottobre 2017 al 31 ottobre 2016 (essendo anno solare) e dovrei tenermi entro i 180 giorni? Inoltre, e soprattutto, vorrei in particolar modo capire se i 180 giorni sono da considerare per ogni anno solare o per tutta la vita lavorativa? Cioè, ad ogni nuova malattia si rifà il conto a ritroso di 365 giorni e posso usufruire di nuovo di tutto il periodo di comporto, oppure, se lavoro 40 anni, 180 giorni sono il totale che potrò prendere in 40 anni? Una volta arrivata ai 180 giorni, mi sono giocata tutta la malattia della mia vita? Spero di essere riuscita a spiegarmi. Vi ringrazio in anticipo e resto in attesa di risposta.

  • patrizia

    06/02/2017 - 13:52

    filcams cgil della tua città ! patrizia cgil

  • mattsilvia

    05/02/2017 - 17:59

    Grazie mille Patrizia A quale sindacato posso rivolgermi?

  • patrizia

    03/02/2017 - 10:38

    cara silvia, puoi prolungare la malattia con il periodo di comporto con una aspettativa non retribuita e conservazione del posto di lavoro , per altri 120 giorni , a condizione di esibire documentazione medica che attestino il tuo stato. Fai attenzione al calcolo esatto del periodo di comporto , meglio se lo fai fare in sindacato , bisogna calcolare esattamente i giorni comprensivi di tutti i periodi di malattia nell'anno solare , è un calcolo che va fatto con esattezza , se si fanno errori si rischia il licenziamento !! superattenzione !! V. art. 103 e 108 del contratto ! auguri patrizia cgil

  • mattsilvia

    02/02/2017 - 17:25

    Ciao a tutte Sono in malattia per un incidente domestico con conseguente operazione da settembre 2016. So che il 10 marzo mi finiscono i 180 giorni retribuiti. Vorrei chiedere dato che non ho ancora recuperato a pieno quali opzioni ho per non rientrare a lavoro? O devo per forza rientrare altrimenti possono licenzarmi? Grazie Silvia

  • carmen-vr

    11/12/2007 - 9:42

    Azzzzz?. scusami Lucy!!! Il link che ho riportato nel precedente messaggio ha sfasato la pagina web :-/ Scusa, neh! Ciao Carmen

  • lucy

    11/12/2007 - 9:32

    ? scritto sul certificato di malattia(rosso)

  • carmen-vr

    11/12/2007 - 9:34

    ??Il certificato deve contenere la diagnosi e deve essere inviato all'INPS o all'USL entro due giorni dalla data di rilascio dal medico??. (http://www.inps.it/Doc/ci_internet/pubblica/guida/italiano/italia/italia03.htm) Ciao

  • ste

    10/12/2007 - 17:17

    ciao, vorrei un informazione in merito alla spedizione del certificato medico. ci sono due giorni dalla data del rilascio o due giorni dalla data di inzio malattia? cio?, io sto a casa da oggi ma il medico viene domani e scriver? che sono malata da oggi. i due giorni sono da domani o da oggi?grazie!

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