impiegate
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Contratto diritti e doveri

30/12/2011 - 9:23

Preavviso,  periodo di prova, tempo determinato, tempo indeterminato, apprendistato

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  • Patrizia

    08/10/2018 - 20:46

    buonasera cinzia , art. 82 e ssgg del contratto (lo trovi intero qui sul blog in alto tra i documenti ) . E' facoltà del datore di lavoro stabilire il periodo delle ferie di NORMA Il periodo di ferie va da maggio ad ottobre in funzione della struttura lavorativa sentiti i lavoratori. Come vedi non ci sono particolari prescrizioni per il datore di lavoro. Insisti per avere un piano ferie che non ti metta in difficoltà , so che è difficile ma non ci sono altre strade! patrizia cgil

  • cinzia

    08/10/2018 - 14:27

    Buongiorno Amministratrici, un piccolo quesito per voi: ho chiesto le ferie per Natale, ma il capo ha detto che deve pensarci e decidere. Quanto tempo prima può (o deve) darmi risposta? Perchè ogni anno è così, sia a Natale che ad agosto, praticamente aspetta l'ultima settimana (a volte l'ultimo giorno) ed io devo "prenotare al buio" rischiando di perdere tutto o pagare prezzi altissimi per trovare una sistemazione all'ultimo minuto. Non c'è una tempistica (da contratto) che lui deve rispettare? So che in una società civile il buon senso prevale, ma qua la sua frase base è "spremere le persone come le spugne e poi gettarle quando sono vuote"!!

  • Carla

    07/10/2018 - 19:58

    BUONA SERA A TUTTE. LAVORO DA APRILE DEL 2010 PRESSO UNO STUDIO DI COMMERCIALISTI DI LODI E PER OGGETTIVA 40 ORE SETTIMANALI SU 5 GIORNI. IN STUDIO MAI NESSUNO HA USUFRUITO DEI PERMESSI ANNUALI DELLE 40 ORE + 32 ORE FESTIVITA' ABOLITE NE TANTOMENO SONO STATI PAGATI. MI CONFERMATE CHE SIAMO IN VIOLAZIONE DEL CONTRATTO? GRAZIE

  • Patrizia

    05/10/2018 - 11:12

    cara barbara , prima di tutto auguri per il tuo bimbo! puoi seguire più strade: Art. 86 congedi per eventi e cause familiari retribuiti. Puoi leggere da te ,qui in alto tra i documenti troverai il contratto intero. Puoi farti fare una dichiarazione dall'ospedale che il bimbo necessitava di assistenza - usare semplicemente rol senza bisogno di giustificare l'assenza - congedo parentale ad ore se ne hai ancora , pagato al 30% (art. 97) - art. 96 Malattia del bimbo però non sono retribuiti (il nostro contratto prevede però fino agli 8 anni ) . ciao patrizia cgil

  • MORGIGNO

    04/10/2018 - 9:47

    Buongiorno avrei bisogno di un chiarimento, ieri sono stata assente dal lavoro per assistere mio figlio di 12 anni ricoverato per una sola notte in ospedale. Come devo giustificare l'assenza di ieri? Come ferie/permesso retribuito o presentando documentazione medica dell'Ospedale esistono dei permessi retribuiti non scalabili dal monte ore? Grazie mille per l'aiuto Barbara

  • Patrizia

    19/09/2018 - 19:09

    cara patrizia, nella lettera ti ha indicato il motivo di licenziamento ? vai immediatamente in sindacato per vedere se puoi impugnarlo, va sempre verificato. Il preavviso puoi anche non farlo ma può esserti trattenuto , oppure puoi provare a concordare una rinuncia reciproca al preavviso senza oneri. Meglio fare un accordo sindacale su tutto, compreso il licenziamento. Con la lettera di licenziamento fai immediatamente richiesta della disoccupazione. Mi spiace davvero , queste cose lasciano disarmati. patrizia cgil

  • Patrizia Gianesini

    18/09/2018 - 20:32

    Buonasera, sono quattro anni che lavoro in uno studio legale e dopo vari tentativi per cambiare orario di lavoro ho ricevuto la lettera di licenziamento la settimana scorsa con un preavviso di trenta giorni. Sono obbligata a lavorare tutto il periodo? Grazie

  • Patrizia

    16/07/2018 - 18:28

    articolo 86 congedi per eventi e cause familiari retribuiti : 3 giorni lavorativi all'anno per eventi di grave infermità documentata del coniuge o del parente , documentata. Se c'è un ricovero con un intervento ed è necessaria l'assistenza devi farti fare una dichiarazione dell'ospedale che documenti questa necessità. L'art. 90 congedi familiari non retribuiti fino ad un massimo di due anni frazionati , sempre per gravi motivi familiari documentati. in alternativa i rol .. Il contratto lo trovi qui sul blog interno puoi consultare gli articoli per intero! ciao e auguri patrizia cgil

  • MORGIGNO

    16/07/2018 - 12:34

    Buongiorno ho bisogno di una precisazione: il contratto prevede dei permessi anche non retribuiti per assistenza familiari ricoverati in ospedale anche se non per cose gravi? Grazie Barbara

  • Patrizia

    05/07/2018 - 19:28

    cara elena, faccio un po di fatica a seguirti. Intanto un po' di ordine , poi ci risentiamo con maggiori informazioni. Il licenziamento per chiusura dello studio è giusta causa di licenziamento , quindi non puoi fare nulla . Il nuovo rapporto di lavoro è nuovo e azzeri scatti di anzianità , livello e tutto quello che riguardava il precedente rapporto di lavoro. Ora entro nella nebbia… quanti anni hai ? mi pare che tu parli di apprendistato da quello che capisco , da quanto tempo lavoravi , avevi già fatto l'apprendistato ? se non è questo non saprei , intanto dammi le informazioni che ti ho chiesto e cerchiamo di darti una risposta . Ciao! patrizia cgil

  • elena tomassi

    05/07/2018 - 15:29

    Buonasera, sono stata licenziata per pensionamento del Notaio con un contratto a tempo indeterminato terzo livello. Ora mi viene proposto da un nuovo giovane notaio, figlio del primo notaio, la continuazione nel suo studio ma, per non caricarlo di contributi, prima non mi accetta l'aumento del livello poi addirittura mi propone un contratto che sembra sia oggi esistente per la riassunzione degli over 30 dove lui usufruisce di agevolazioni contributive ma io vengo inquadrata come fossi una apprendista, anzi la formula esatta è "percorso formativo per la durata di tre anni". La mia domanda è questa ma a livello mio contributivo e continuità degli scatti di anzianità che cosa sono???? Sinceramente in questo momento sono molto arrabbiata. Sarei grata se riuscissi ad avere dei chiarimenti in merito. Grazie

  • Patrizia

    13/06/2018 - 17:48

    caro bijarni ( nome vero ?) . il calcolo è rapportato alla settimana corta : 1,83 settimana senza contare il sabato, 2,17 contando il sabato . Se non lavori il sabato il calcolo è giusto anche in rapporto al part-time perché le ferie vengono calcolate a giornate lavorative al di là se la giornata è a part-time o full time , quindi tutto ok! ciao patrizia cgil

  • bjarni_mar

    13/06/2018 - 15:55

    buonasera, scusate innanzitutto, sono nuovo del gruppo e devo capire bene ancora la sezione corretta dove postare. La mia è una semplice domanda sulla maturazione delle ferie, contratto a tempo indeterminato studi professionali. Sono passato recentemente (su mia richiesta ) da 40 ore a 24 settimanali. Ho quindi notato che è cambiato il modo di maturare le mie ferie. Da 26,04 giorni l'anno (cioè 2,17 al mese) a 21,96 l'anno, ossia 1,83 al mese. Tutto ciò è corretto? grazie mille dell'eventuale chiarimento. cordiali saluti

  • Patrizia

    11/06/2018 - 18:10

    cara camila, faccio il bis ad irene .. l'articolo cui si riferisce Irene è il 42 , lavoro supplementare. Cara Camilla , come vedrai, deve essere retribuito con maggiorazione al 40% ! va da se che quello che fanno non è regolare , fai come dice irene guarda il contratto di assunzione , se hai accettato le clausole flessibilili ed elastiche o se il tuo orario è rigido da tal ora a tal ora, e poi ci risentiamo. Dato che ci sei , controlla il tuo livello di assunzione con la classificazione del contratto area medico sanitaria ed odontoiatrica art. 24 e segg., come vedrai per il tuo profilo professionale c'è un livello preciso .. attenzione! Orario : dopo 6 ore continuate deve esserci una pausa di almeno 10 minuti : normativa europea ! Devi andare subito in sindacato alla filcams cgil della tua città, quello che fanno è irregolare! ti aiutiamo noi patrizia cgil

  • irefi

    11/06/2018 - 13:58

    Ciao Camilla. Abbi pazienza.. ma tu hai un contratto con clausole elastiche e flessibili oppure no. Determinato come? e da quando a quando? no perchè se hai un orario fisso e da due anni ogni settimana fai 4 ore in più..in pratica fai un tempo pieno.. Se sì mi viene da pensare che tu stia svolgendo lavoro supplementare. Vai a vedere il CCNL, l'articolo mi pare sia intorno al 40/43.. scoprirai delle belle cose.. ci sentiamo dopo che avrai letto l'articolo perchè sono sicura che avrai mille altre domande, poi rispondo sul resto ma ho bisogno che tu mi dica che contratto hai se flessibile o no. Leggi il contratto, lo trovi anche qua sul blog fra i documenti 2015/2018. A presto Irene

  • camilla miele

    08/06/2018 - 11:54

    Buongiorno a tutti, sono una fisioterapista con un contratto collettivo studi professionali, assunta da 3 anni con contratto a tempo determinato part time 36 ore. Avrei qualche perplessità: – ormai da quasi 2 anni faccio ore di straordinario, almeno 4 alla settimana, che mi vengono retribuite con una maggiorazione del 15%, è corretto? – il centro presso cui lavoro d’estate distribuisce in maniera differente l’orario di lavoro, ma fa passare questo cambio di orario come una nostra richiesta, quindi siamo noi a dover chiedere un cambio di orario – la distribuzione estiva dell’orario è dalle 7/14, durante queste ore dovrebbe essere prevista una pausa? Sarebbe retribuita? Grazie mille per l’aiuto

  • pagliuzza

    19/04/2018 - 12:21

    Grazie Patrizia! grazie per la risposta iper veloce! Anch'io sapevo delle 3 mensilità e speravo tantissimo di sbagliarmi o di poter usare la questione del mio ex collega per andare via prima. Oggi ho parlato con il capo mi ha detto che mi pagherà lunedì e ha usato le solite scuse.. no comment! grazie e un saluto!

  • Patrizia

    18/04/2018 - 18:31

    cara Pagliuzza, la mancata retribuzione deve essere per almeno 3 mesi ma la procedura è abbastanza delicata ,visto che è collegata all'indennità di disoccupazione , quindi ti consiglio di andare subito alla filcams cgil della tua città e seguire le indicazioni del sindacato. Certo il precedente peserà , non perdere tempo vai subito e non cercare di fare da sola! auguri e facci sapere patrizia cgil

  • pagliuzza

    18/04/2018 - 16:24

    salve, vorrei porre gentilmente una domanda. da poco sono stata assunta al posto di un altro collega che ha dato le dimissioni per giusta causa perchè per mancata retribuzione. Di questo fatto lho scoperto dopo. Anche a me ora sta iniziando a pagare in ritardo, vorrei sapere quante ritardi/mensilità devo aspettare minimo per dare le dimissioni per giusta causa? posso collegarmi nel caso alle dimissioni del precedente collega? Grazie mille

  • Patrizia

    16/04/2018 - 17:14

    cara morgigno.. male ! controlla sulla busta paga i tuoi permessi , compresi le ex festività, anno precedente . Se la situazione è complicata è meglio sei vai in sindacato , alla filcams cgil della tua città , ci vuole un accordo sindacale ! ciao patrizia cgil

  • MORGIGNO

    16/04/2018 - 12:56

    grazie mille per la risposta... purtroppo non mi sono mai interessata e non ho mai controllato la busta paga io lavoro in uno studio medico da 9 anni ed i permessi non goduti non mi sono mai stati retribuiti.

  • Patrizia

    16/04/2018 - 12:15

    cara Morgigno, i permessi della durata di otto o quattro ore sono usufruibili concordandoli con il datore di lavoro (art. 74), del resto come le ferie, il contratto non parla di giustificarli , quindi non è necessario , certo che sei hai un impegno non rinviabile dovrai farlo presente. I permessi devono essere goduti entro i 18 mesi dalla maturazione se ciò non avviene i rol possono essere pagati , non si perdono. La circolare 92/2011 inps ha chiarito che i rol come le ferie devono essere goduti entro i 18 mesi dalla maturazione e non si possono più accumulare anno dopo anno . Se ci sono situazioni di accumulo eccessivo si può fare un accordo sindacale interno allo studio per uno smaltimento concordato del monte ore , oppure per il pagamento. Spero di essere stata chiara. ciao patrizia cgil

  • MORGIGNO

    16/04/2018 - 9:55

    Buongiorno ho bisogno un ulteriore informazione circa il contratto per quanto riguarda i permessi perchè non riesco a trovare nussun riferimento: i permessi richiesti devono essere obbligatoriamente motivati? E' un diritto del datore di lavoro chiedere la motivazione o è sufficiente motivi personali etc.? Se entro l'anno lavorativo non usufruisco del monte ore permessi che fine fanno?? Grazie mille per la risposta. Barbara

  • Patrizia

    22/02/2018 - 17:58

    cara Anna, se le tue mansioni sono da secondo livello, chiedilo . Attenzione Il livello non è automatico devi chiederlo. Ciao e coraggio tieni duro ! patrizia cgil

  • anna

    22/02/2018 - 10:06

    Buongiorno, avrei bisogno di un'informazione in merito ai passaggi di livello: attualmente sono inquadrata nel 3° livello, ma le mie mansioni rientrano appieno nel 2°. Volevo chiedere se posso richiedere un aumento al 2° oppure se ci deve essere un passaggio al 3s dal momento che il contratto prevede anche questo livello? Grazie!

  • Rina

    21/02/2018 - 12:41

    Ciao cara Patrizia, tranquilla, ho letto ora 😀 in effetti era una testimonianza ad alta voce. Il mio grazie collocato prima era oggettivamente fuorviante, ma era per dire grazie a l'utilità del blog nello scambiarsi idee e per ciò che fate. A presto.

  • Patrizia

    20/02/2018 - 18:43

    cacchio rita .. ho riletto scusami ho capito che chiedevi una consulenza scritta a noi! mi pareva strano visto che ci conosciamo da tempo , porta pazienza. Beh deve essere il datore di lavoro che si rapporta a te , comunque la cosa importante è che controlli il contratto part-time patrizia cgil

  • Patrizia

    20/02/2018 - 17:00

    ciao rita, ci conosciamo già noi vero? non capisco bene cosa chiedi .. il parere scritto di un consulente ? cosa significa ? noi siamo lavoratrici degli studi professionali e gestiamo questo blog sindacale non diamo consulenze men che meno scritte , rispondiamo alle domande . Scusate se ogni tanto brontolo un po' ma è importante che sia chiaro cosa e chi siamo ! noi facciamo attività sindacale non consulenza e non siamo una pagina come tante che si trovano con un motore di ricerca. Per rispondere al tuo quesito rita : a quanto capisco il tuo è un part-time , devi controllare sul tuo contratto se hai accettato le clausole elastiche e flessibili o se il tuo è un orario rigido. Nel primo caso possono cambiare la distribuzione dell'orario nel secondo assolutamente no senza il tuo assenso. Va in Filcams cgil per far controllare il tuo contratto e facci sapere ciao !!! patrizia cgil

  • Rita

    20/02/2018 - 8:25

    Buongiorno, ho appreso che, dopo QUASI 20 anni il mio orario solito cambierà: quindi alcune mattine saranno svolte nel pomeriggio. Mi domando ma si può fare senza domandare al proprio dipendente prima la propria disponibilità? Anche per correttezza? Grazie! Eventualmente con una comunicazione scirtta dal consulente?

  • Patrizia

    19/02/2018 - 21:14

    http://www.filcams.cgil.it/breve-guida-sui-permessi-elettorali/?pagefrom=22514 Ti linko la guida breve sui permessi elettorali , magari può servire ad altri. ciao ! patrizia cgil ps un favore personale... siamo tra colleghe non usare forme commerciali , usa il ciao semplice e cordiale ! ciao

  • milena palermo

    19/02/2018 - 13:47

    Buongiorno, sono un'impiegata con contratto part time verticale a 25 ore settimanali dal lunedi al giovedi. Sono stata nominata come scrutatrice per le prossime elezioni del 04 Marzo 2018, vorrei sapere quali sono i miei diritti o meglio come vengono riconosciute in busta paga le giornate trascorse presso il seggio elettorale. Resto in attesa di cortese riscontro.

  • patrizia

    29/09/2017 - 21:52

    caro andrea, hai usato un vecchio articolo rischiavo di non vederti ! la prossima volta usa gli argomenti indicati nelle palle verdi , nel caso della tua domanda : ferie e permessi ! No non ci sono permessi specifici per le visite mediche devi usare i rol. Molti contratti hanno i permessi per le visite ma noi no! ciao patrizia cgil

  • andrebaj

    28/09/2017 - 15:35

    SALVE a tutti/e, volevo sapere in caso di visite mediche, dentista ecc ecc devo prendermi permesso per le ore di assenza o esiste un monte ore che posso usufruire? mi son sempre segnato permesso ma non ricordo in che occasione dei colleghi di altri studi mi dicevano che potevo usare le ore previste dal contratto. ho letto e riletto ma trovato nulla in merito. grazie

  • patrizia

    27/06/2017 - 22:18

    cara Laura, irene ti ha già detto che rispondiamo perché il tema è di interesse generale , cerchiamo di rispondere comunque a tutti , anche se ci iimitiamo a pochi casi perché il blog è dedicato agli studi e si può immaginare se cominciassimo a rispondere a tutti i lavoratori.. una confusione totale non è proprio possibile. L'argomento jobs act o nuovo contratto a tutele crescenti e molto vasto, c'è una legge quadro 183/14 e poi una serie di decreti attuativi e poi anche una legge di correzione, insomma argomento complesso . Fai un sacco di domande frutto dall'ansia .. comprensibile. Ti rispondo schematicamente sul tema, non do giudizi sulle norme , che qui non ha senso. Sappi che il giudizio sugli effetti della legge è molto controverso . Per essere semplici: il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti è il nuovo contratto con cui si assume. La modifica riguarda solo il cambiamento delle tutele dell'art. 18 contenute dello statuto dei lavoratori applicabili alle aziende con più di 15 dipendenti, per le aziende sotto i 15 dipendenti nulla cambia . Le modifiche riguardano la disciplina dei licenziamenti discriminatori , che restano, licenziamenti economici , questa cambia e i licenziamenti disciplinari . L'assunzione con questa tipologia di contratto è partita con sostanziosi incentivi decrescenti per i primi 3 anni , questo è l'ultimo anno, nel tentativo di dare una spinta all'occupazione. Finiti gli incentivi rimarrà il contratto con la modifica della normativa sui licenziamento, non c'è nessun'altra modifica in materia di malattia , permessi 104 tutto rimane così cambia solo la disciplina sui licenziamenti. i lavoratori assunti prima del Jobs act mantengono il loro contratto di lavoro . Le aziende che assumono con contratto normale sara perché sono sotto i 15 dipendenti e l'art., 18 non si applicava già prima . Spero di essere stata chiara , ho provato a riassumerti la materia e non complicarti la comprensione. Mi fa pensare che per te sia una novità, se ne è parlato a iosa ... per mesi e mesi e ancora ora . I lavoratori dovrebbero essere sempre informati in materia di diritto del lavoro per difendersi meglio ! se non sono stata chiara chiedi ciao Patrizia cgil

  • Irene Greco

    27/06/2017 - 12:03

    Cara Laura, approvo il commento perchè la tua domanda tocca un tema ampio ma specifico che qui trattiamo il CCNL STUDI PROFESSIONALI. Risponderemo compiutamente appena possibile compaibilmente con il nostro lavoro in studio. Ciao

  • Laura

    24/06/2017 - 6:27

    Buongiorno Patrizia mio marito è stato da poco assunto con CCNL ( PMI settore metalmeccanico) a tempo indeterminato a tutele crescenti. Mi sono informata in merito tramite ricerche internet, e, mi sembra di aver capito che vi sono state delle modifiche in caso di licenziamenti. Ho molti dubbi e preoccupazioni in merito. In genere le aziende che effettuano questa tipologia di contratto sono aziende in crisi? Perchè ci sono aziende che a tutt'oggi assumono con contratto a tempo indeterminato ( tradizionale, diciamo) e altre con quello a tutele crescenti (entrato in vigore in questi ultimi anni)? Se ad esempio un assunto con contratto a t. indeterminato a tutele crescenti dovesse farsi male al lavoro, malauguratamente in modo grave, invalidante, è tutelato con questa tipologia di contratto? In realtà perchè le aziende decidono questo? Per sgravi fiscali? Perchè sono aziende in crisi ? Vorrei risucire a capire se quest'ultima azienda o anche un altra avrebbe stipulato la stessa tipologia di contratto. Orami assumono tutte così? E' vero che se superano i 15 dipendenti, anche coloro assunti prima del 2015 e con contratto tradizionale, passeranno al contratto a t. indeterminato a tutele crescenti? Restano comunque valide le norme relative ad aumenti di livello, di promozione, riconoscimenti. Ad esempio anche quelle relative a poter usufruire dei tre giorni di 104 ? Scusate per i vari quesiti ma sono preoccupata, e questo contratto per me è una novità e forse siamo ancora legati all'idea di contratto tradizionale con tutte le tutele dell'art 18. Grazie mille e spero mi rispondiate . Saluti . Laura

  • patrizia

    24/05/2017 - 19:37

    cara Porzia , benvenuta ! siamo contente ti piaccia il blog , piace molto anche a noi. Si certo puoi rifiutarti e chiedere che il corso venga fatto in orario di lavoro.. ma c'è sempre un ma, ce la fai? Puoi chiedere lo straordinario ma faresti 8 ore continuate e non si può! la strada maestra è seguire il contratto (lo trovi qui sul blog in alto tra i documenti ) art. 22 e 23 sulla formazione e art. 92 sui permessi formazione continua. Altrimenti ancora meglio potresti far presente al tuo datore di lavoro che con fondoprofessioni si possono fare progetti formativi e chiedere finanziamenti e i corsi devono essere fatti in orario di lavoro ( trovi il link qui sotto a destra) facci sapere e approfondiamo patrizia cgil

  • Porzia

    24/05/2017 - 10:08

    Buongiorno. Sono nuova su questo blog e quindi non so se sto postando la mia domanda nella sezione giusta. Appena avrò un attimo di tempo leggo meglio, così conscerò meglio tutta l'attività interessante che state portando avanti. Condivido qui un mio dubbio. Lavoro presso uno studio legale associato internazionale. Da un pò di tempo il datore di lavoro sta fissando dei training formativi e di aggiornamento da seguire durante la nostra pausa pranzo, offrendoci durante il training il pranzo ordinato e consegnato a studio. La mia domanda è: è possibile rifiutarsi di seguire i training durante la mia pausa pranzo ma farli durante l'orario di lavoro (o in straordinario)? Grazie

  • IreFi

    02/05/2017 - 15:40

    Ciao Elena, solo per spiegarti: i messaggi di tutti gli utenti vengono sottoposti a nostra approvazione per evitare di pubblicare messaggi scorretti nel contenuto e nel merito. E, fino a quando non approviamo, restano non visibili sul blog. Il tuo primo messaggio era rimasto in balia dell'approvazione che ho dato io stessa, nottetempo, unitamente al secondo messaggio postato sabato. Avrei potuto approvarne uno solo ma ho ritenuto di approvarli entrambi così mi hai dato la possibilità (e ti ringrazio!) di spiegare a te e a tutte le colleghe che, se non vedono il proprio messaggio pubblicato, non devono preoccuparsi. Siamo noi che, prese da lavoro, impegni extra o dal meritato relax in ferie, ci mettiamo un pochino di più a cliccare "approva". Grazie ancora e in bocca al lupo per la tua situazione. Siamo qui se hai bisogno. Ricambio il saluto grande! Ire

  • Elena

    30/04/2017 - 22:40

    Grazie ancora per le risposte e scusate se ho postato due volte il mio messaggio, ma la prima volta pensavo di non averlo inviato. Un grosso saluto

  • patrizia

    30/04/2017 - 18:45

    Ciao elena , mi spiace moltissimo sono momenti molto duri , è capitato anche a me dopo 35 anni di lavoro , per fortuna mi mancava solo 1 anno alla pensione e me la sono cavata. Innanzitutto vai subito in sindacato, La filcams della tua città, per farti assistere , non aspettare. Guarda sulle pagine territoriali se la tua regione è già online troverai gli indirizzi. Non dare retta a leggende di bocca in bocca o su internet La lettera di licenziamento puo esserti consegnata a mano o per raccomandata ar il 1 o il 16 del mese , la firma per ricevuta non pregiudica la disoccupazione e deve contenere il "giustificato motivo oggettivo del licenziamento " involontario , in questo caso è la chiusura dello studio. Dal 1 o dal 16 del mese decorre il preavviso corrispondente al livello e all'anzianità e che deve essere fatto o pagato , ferie o malattia ne interrompono il conteggio. Vedo che hai fatto cassa integrazione quindi vedi sul sito di ebipro (link qui sul blog) è previsto un contributo economico controlla se hai i requisiti. Visto che andrai in sindacato per la disoccupazione verifica la tua posizione pensionistica e se hai i requisiti per anticiparla visto che sarai in disoccupazione e donna (opzione donna) speriamo ! Può essere che ti chiedano la partita iva, ho visto di tutto ...naturalmente non potrebbero, ma non farlo né questo ne altro , non ti conviene meglio la disoccupazione , per dirne solo una in disoccupazione accumuli contributi figurativi per la pensione . Ti facciamo tutti gli auguri possibili , e se non sono stata chiara chiedi pure liberamente patrizia cgil

  • Elena

    29/04/2017 - 23:17

    Ciao a tutte Lavoro da 30 anni in uno studio associato di ingegneria civile a "conduzione familiare" come impiegata (no contabilità ), la crisi ci ha rovinato, dopo varie vicissitudini (full time trasformato in part time, cassa integrazione) ora praticamente siamo sull'orlo del fallimento. Credo che vogliano chiudere l'attività e riaprire come singoli professionisti avvalendosi poi di collaboratori con partita iva. A questo proposito hanno chiesto ai miei due colleghi geometra di informarsi per l'apertura della partita iva. Potrebbero chiedere anche a me la stessa cosa? Sotto che forma?. Nel caso ricevessimo la lettera di licenziamento a mano, come ci dobbiamo comportare? Firmarla con la dicitura "solo per presa visione" oppure ritirarla e basta?. Ho sentito dire che la firma può precludere il ricevimento della disoccupazione. Grazie a tutte in anticipo per le risposte.

  • Elena

    27/04/2017 - 19:11

    Ciao a tutti, lavoro da 30 anni come segretaria (non mi occupo di contabilità) in uno studio associato di ingegneria civile a "conduzione famigliare", la crisi ci ha colpito duramente, dopo la trasformazione da full time a part time per tutti i dipendenti e un periodo di cassa, ora siamo sull'orlo del "fallimento" (sono più le uscite che le entrate, per colpa di clienti che non pagano)- Credo che vogliano chiudere l'attività, per poi riaprirla ogni professionista individualmente, servendosi poi di collaboratori a partita iva. I miei due colleghi geometri non sono molto propensi a questa soluzione. Vi chiedo secondo voi potrebbero proporre anche a me di aprire partita iva ? sotto che forma? Nel caso ricevessi la lettera di licenziamento, per cessata attività, come mi devo comportare, devo firmarla con la dicitura "solo per presa visione"? oppure la ritiro ma non la firmo? Non vorrei sbagliare e poi trovarmi senza tutele. Grazie in anticipo a chi saprà darmi una risposta

  • patrizia

    21/04/2017 - 17:49

    eccoti mary, bene arrivata ! non puoi fare 8 ore continuate senza pausa, il limite è di 6 ore , devi fare una pausa di almeno 10 minuti ! ciao patrizia cgil

  • Mary Tecchio

    21/04/2017 - 14:26

    Ciao a tutte, sono una impiegate di uno studio legale. Volevo chiederVi se vi risulta che chi lavora, come nel mio caso, 8 ore al giorno con orario continuato, ha diritto di fare la pausa pranzo di mezz'ora (retribuita) all'interno della prestazione lavorativa continuativa di 8 ore , senza doverla recuperare. Grazie

  • patrizia canovaro

    08/03/2016 - 17:26

    cara sonia, la sospensione della naspi in caso di nuova occupazione è di 6 mesi, quindi la risposta è si. trovi la scheda completa sulla naspi sul sito dell’inps : tutte le informazioni – sostegno al reddito – naspi. ciao e nel giorno delle donne auguri per la tua faticosa vita , mi spiace che rinunci al lavoro, speriamo tu possa riprendere ! patrizia cgil ps spero tu abbia fatto in tempo a usare cadiprof

  • sonia

    08/03/2016 - 9:52

    Ciao a tutte!spero di essere nella sezione giusta. Sono dipendente di uno studio commercialista da 3 mesi e ho una bimba che compirà l’anno il 02/04/16. Mi ero licenziata dal precedente lavoro in maternità obbligatoria perché non mi pagava e ho avuto diritto alla naspi fino alla nuova assunzione. Se mi licenzio di nuovo entro l’anno della mia bimba posso proseguire la naspi che mi avevano dato fino a luglio 2017?perché pensavo di farcela ma con due bimbi piccoli di cui uno sempre malato fatico a lavorare perché non ho nessuno a cui lasciarli.

  • patrizia canovaro

    01/03/2016 - 18:04

    ok daniela grazie patrizia cgil

  • Daniela

    01/03/2016 - 16:15

    Ciao a tutte, per quanto riguarda i certificati di malattia,il datore di lavoro può solo visionare l’attestato di malattia privo di diagnosi, quest’ultima infatti appartiene ai dati sensibili che per la privacy può essere a conoscenza solo dal paziente. Inoltre sul certificato per il paziente lavoratore il medico deve inserire la diagnosi tramite um numero, il codice nosologico. Spero di essere stata chiara…ciao e buon lavoro a tutte daniela

  • patrizia canovaro

    29/02/2016 - 18:56

    cara alessia, mi sono informata: Il datore di lavoro può vedere il certificato medico ma solo quello che è scritto sul certificato, non può fare altro. Ho parlato anche con il mio medico per saperne di più e mi dice che la questione è un po’ controversa e non sono sicuri che il datore di lavoro non veda la diagnosi… ciao patrizia cgil

  • patrizia canovaro

    22/02/2016 - 14:04

    per alessia, infatti proprio per la privacy . Mi informo , serve a tutti ciao patrizia cgil

  • patrizia canovaro

    22/02/2016 - 11:22

    cara nicoletta, mi spiace ! purtroppo la chiusura dello studio è giusta causa di licenziamento. Devi ricevere la lettera di licenziamento per giustificato motivo oggettivo con il preavviso previsto per il tuo livello e anzianità, a partire dal 1 o il 16 del mese, i giorni sono di calendario , ferie e malattia sospendono il preavviso e lo allungano. NON DARE LE DIMISSIONI TU !Si hai diritto alla disoccupazione , è circa il 75% e con varie modalità arriva anche a 24 mesi. Non mi dilungo su un argomento complesso. Vai sul sito inps all”home page informazioni – sostegno al reddito- naspi , troverai la scheda precisa sull’argomento. Appena arriva la lettera , va immediatamente in un patronato sindacale per inviare la richiesta di disoccupazione . La corresponsione dell’indennità partirà a fine preavviso. Auguri di cuore patrizia cgil

  • Alessia

    22/02/2016 - 11:37

    Mmmmmm questo non lo so ma sinceramente andrebbe contro la famosa privacy e contro le procedure “cartacee” che fino poco tempo fa tutti facevano… se è così bhe mi stupisco davvero che si possa controllare in tal modo il dipendente, x questo ci sono i controlli INPS… cmq guarda se riesci ad informarti ho piacere a sapere anch’io. Grazie 🙂 Alessia

  • patrizia canovaro

    19/02/2016 - 17:24

    cara alessia, hai fatto bene ad intervenire, non siamo infallibili! anzi fatelo senza problemi , ci si da tutti una mano così. Può essere che sbagli mi informerò ma il datore di lavoro ha una pass. per entrare nella posizione del lavoratore e vedere la diagnosi se vuole . Ma ripeto può essere che sbagli ! ciao patrizia cgil

  • Alessia

    19/02/2016 - 14:01

    Patrizia, io non credo che il datore di lavoro possa visualizzare la diagnosi ne tantomeno c’è scritta nella copia per l’azienda del certificato medico, ma solo su quella del dipendente. Almeno io la conosco così. Anche se dall’azienda entrano nell’INPS online con il numero di certificato vedono solo la copia aziendale. La mia è solo una precisazione, sia chiaro 🙂 Alessia

  • Nicoletta

    19/02/2016 - 14:53

    Buongiorno, sono dipendente di uno studio legale dal maggio 1993 in qualità di impiegata 3^ livello. A fine maggio – al massimo fine giugno – il mio capo ha deciso di chiudere lo studio perché ha raggiunto l’età pensionabile e quindi verrò licenziata….. si stanno già indirizzando altrove i clienti e si stà già liberando lo studio dai mobili…. Avrei necessità di sapere entro quando mi dovrebbe venire consegnata la lettera di licenziamento (non so se i giorni di preavviso sono giorni lavorativi o meno) e se avrò diritto a ricevere successivamente la disoccupazione, in che %, e per quanti mesi. Grazie in anticipo Nicoletta

  • patrizia canovaro

    18/02/2016 - 15:40

    cara veronica, intanto tantissimi auguri davvero ! la procreazione assistita è una scelta coraggiosa e spero che vada tutto bene! Immagino tu sia sul chi va là, nei nostri studi , purtroppo, malattia gravidanza problemi famigliari tutto è complicato e la solidarietà tra colleghi mi pare sia una buona pratica scomparsa ! capisco tutte i tuoi dubbi. Io credo che sia meglio tu corra il rischio, ho sempre pensato che non dire nulla non risolve il problema. Tanto meglio prima che poi. In ogni caso nel certificato di malattia sarebbe scritto , e il datore di lavoro può accedere on line alla diagnosi. Fai quello che ti senti ovviamente, ma in quanto al licenziamento sarebbe interessante l’impugnazione o la nullità ! la discriminazione ci sarebbe comunque dopo … Spero tu sia iscritta a cadiprof perché nel piano sanitario è previsto il rimborso anche per le spese per il pma ! facci sapere come va con il lavoro e con la gravidanza! patrizia cgil

  • veronica

    18/02/2016 - 12:34

    Buongiorno avrei bisogno di un vostro consiglio. Dovrei intraprendere un percorso Pma (procreazione assistita) fuori dalla regione di appartenenza mi hanno già detto che sarà una gravidanza difficile e che avro’ bisogno di riposo e non ho idea se andrà bene al primo tentativo; lavoro da un commercialista e la cosa dovrebbe avvenire proprio nel periodo di piu’ intenso lavoro. Vorrei evitare di dire al mio datore di lavoro che sto facendo questo tentativo per non creare allarmismi inutili poichè non so come andrà e vorrei mettermi in malattia appena verrò contattata per fare l’intervento poichè ho paura di essere in qualche modo discriminata nel lavoro o peggio licenziata; oppure è necessario dire con sincerità tutta la situazione? Grazie in anticipo Veronica

  • patrizia canovaro

    17/02/2016 - 17:59

    cara jessica, grazie per i complimenti. Per il tuo quesito : capisco il tuo imbarazzo hai ragione. Vedi, quella procedura è fatta per cercare di tutelare le mamme dalle “dimissioni in bianco” cioè le dimissioni che mascherano un licenziamento. io direi che è meglio se prendi appuntamento con un patronato sindacale e ti fai consigliare sul da farsi. Difatti i patronati hanno competenza in materia di sostegno al reddito. Auguri patrizia cgil ps spero che tu sia iscritta a cadiprof e fino a che non darai le dimissioni userai anche il pacchetto famiglia

  • Jessica

    16/02/2016 - 19:50

    Ciao a tutti e complimenti per il blog! Lavoro presso un Commercialista da 5 anni e sono in maternità,sto finendo l’obbligatoria. Vorrei fare anche la facoltativa, poi tutte le ferie/permessi arretrati e poi dare le dimissioni prima che il mio ometto compia un anno per prendere la naspi, in realtà mi voglio occupare di lui al 100% almeno finchè non andrà alla materna. Ho visto che dovrò convalidarle e ho trovato il modulo che mi faranno firmare http://www.lavoro.gov.it/DTL/MO/modulistica/Documents/2-CONVALIDA%20DIMISSIONI%20LAVORATRICE%20MADRE.doc , ma purtroppo su questo modulo dovrò barrare il motivo delle dimissioni… se io dico cura esclusiva del figlio, mi daranno lo stesso la disoccupazione, visto che invece al centro per l’impiego devo dichiarare che sono in cerca di un lavoro? Tutte le altre opzioni prevedono che io abbia chiesto al mio capo più flessibilità o che abbia fatto domanda per il nido, cose non vere che non mi sento di dichiarare se non assolutamente necessario! Grazie! J.

  • patrizia canovaro

    11/02/2016 - 11:04

    ciao francesca, il contratto di tirocinante non è un contratto di lavoro ma di formazione- lavoro , l’assunzione effettiva è quella del contratto di apprendistato. Attenzione con le dimissioni non hai diritto alla disoccupazione se non per specifiche fattispecie, lo hai considerato vero? ciao e auguri patrizia cgil

  • Francesca

    11/02/2016 - 11:04

    Ciao a tutte! Sono impiegata in uno studio professionale e intendo dare le dimissioni.. volevo sapere gli anni per vedere i giorni di anzianità decorrono dalla data di assunzione effettiva o dall’inizio dell’anno? Mi spiego: io sono stata assunta come tirocinante il 18/04/2011 e poi l’anno successivo sono passata come apprendista.. sulla busta la data di assunzione è quella del tirocinio e quest’anno sarebbero i 5 anni di anzianità (rispetto l’anno 2011, se guardo la data di assunzione invece fino ad aprile ho ancora i 4 anni)per cui volevo sapere se devo considerare 15 giorni come riporta il CCNL per chi ha fino a 5 anni di anzianità o i 25 giorni? Grazie!!

  • patrizia canovaro

    29/01/2016 - 17:35

    cara valentina, non mi piace , gatta ci cova. Dare le dimissioni significa non accedere alla disoccupazione ed è sempre bene non fidarsi . Non capisco perché dovrebbe crearti problemi un licenziamento per cesaata attività , non è un licenziamento discplinare o altro … mi sembra una loro convenienza non mettere in relazione le due società , ma non è la tua .. la tua è il passaggio diretto. Coraggio e va subito in sindacato e fai valere le tue ragioni, non sei un pacco! patrizia cgil

  • Valentina

    29/01/2016 - 13:06

    Il liquidatore ha consigliato così per evitare appunto legami tra le due società. Il consulente del lavoro ha detto che è meglio che ci licenziamo noi per evitare un licenziamento dal datore di lavoro sul percorso professionale della singola persona e per evitare sempre eventuali collegamenti tra le due società.

  • patrizia canovaro

    28/01/2016 - 18:08

    cara valentina, se la società è riconducibile al tuo datore di lavoro il passaggio può essere diretto , a meno che sia di impedimento la procedura di liquidazione .. questo francamente non lo so. Perché dovresti dare le dimissioni tu ? ti licenzieranno loro per chiusura dell’attività! in linea di principio dare le dimissioni mai … soprattutto in queste situazioni poco chiare. L’assunzione nuova sarà con le tutele crescenti senza incentivi perché non ci sono i presupposti. Allora ti consiglio di andare in sindacato e verificare se il passaggio diretto si può fare e chiedere quello assolutamente ! Se hai fretta chiama la direzione provinciale del lavoro o l’inps al numero verde ciao e facci sapere sono curiosa ! patrizia cgil

  • Valentina

    28/01/2016 - 8:26

    Ciao… Torno ancora ad aver bisogno di voi…. Oltre a non percepire l’aumento per il rinnovo contrattuale per colpa di confedertecnica adesso mi trovo a fare il passaggio ad un’altra società perché quella attuale viene messa in liquidazione. Il mio titolare mi ha sempre parlato di passaggio diretto, quindi mantenimento dell’attuale contratto e via dicendo. Il liquidatore dicendo fare licenziamento è nuova assunzione. Mi posso opporre a questa cosa? Sono molto arrabbiata per questa cosa. Premetto che non ho ancora parlato con il mio titolare.

  • Sabrina

    20/01/2016 - 18:40

    Grazie patrizia, preziosa come sempre 🙂

  • patrizia canovaro

    20/01/2016 - 18:22

    cara veronica, rifiutarti no ma puoi discutere , certo. E' una esigenza dello studio o un modo per portarti al licenziamento? perché cambia molto la questione. Molti datori di lavoro usano i trasferimenti per "sfiancare" il lavoratore per costringerlo alle dimissioni. Quindi attenzione ! se sei in questa situazione va in sindacato per farti aiutare ad affrontare una situazione che potrebbe complicarsi! Intanto prova a dire le tue raqioni con civiltà ed educazione e resisti! patrizia cgil

  • patrizia canovaro

    20/01/2016 - 18:18

    cara sabrina, se trasformi il part-time (aumento o full time)l’accordo deve essere modificato, non rifatto , il contratto di lavoro, lo prepara il consulente e tu devi firmarlo insieme al tuo datore di lavoro. Leggere bene , prima di firmare. Va sempre bene farsi assistere dal sindacato certo! Puoi fare orario continuato ma non 8 ore di fila , deve esserci una pausa , mezz’ora va bene. Buoni pasto: certo, chiedili. La richiesta e il rifiuto o l’accettazione di una trasformazione del contratto di lavoro non è giusta causa di licenziamento, ma se ti “puntano” un motivo e un modo lo trovano! Il bonus di 80,00 euro (non di renzi ma del governo!) sono sconti irpef e quindi dipende dall’imponibile. A occhio mi pare di si, anzi direi che sei nella No tax area e quindi non si applicano imposte , lo hai verificato? se aumenti orario e imponibile irpef allora avrai diritto al bonus se dovuto! Se vai in sindacato fai verificare al caaf anche quest’aspetto, che noi possiamo fare solo ad occhio e quindi con beneficio di inventario! auguri patrizia cgil

  • patrizia canovaro

    20/01/2016 - 18:04

    cara nicole, diciamo che irregolare in senso stretto no perché è una trasformazione da full time a part-time. Il problema nasce quando questi accordi vengono usati come ammortizzatore sociale e oltretutto senza un accordo sindacale .. e quindi senza una vera tutela per i lavoratori. Gli accordi per la trasformazione del rapporto di lavoro è un libero accordo tra datore di lavoro e lavoratore non un ammortizzatore sociale è un uso improprio , purtroppo diffuso per questo è importante che ci sia il sindacato a trattare. Inoltre accedere alla cassa integrazione , se possibile, (lo hai verificato?) avrebbe attutito l'impatto economico ! andate in sindacato per fare una trattativa seria! patrizia cgil

  • veronica

    20/01/2016 - 11:52

    Buongiorno, sono dipendente di uno studio professionale a t.i. si sta prospettando la possibilità di effettuare un lavoro contabile fuori dal comune rispetto a dove abito, posso rifiutarmi? Visto che lavoro anche presso altri clienti nel comune come contabile ed il mio lavoro in sede potrebbe essere compromesso e rimanere indietro? Posso essere soggetta a licenziamento nel caso rifiutassi? Grazie in anticipo

  • nicole

    19/01/2016 - 21:03

    In realtà si è trattato di un accordo tra le parti e senza alcun intervento del sindacato ovvero di una ACCORDO DI TRASFORMAZIONE DEL CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE DA TEMPO PIENO (D.Lgs.25.02.2000, n. 61 e successive modificazioni e integrazioni) prorogato di anno in anno dal 2010 circa, non abbiamo usufruito di alcuna cassa integrazione ma semplicemente ci sono stati dei tagli negli orari di lavoro (qualche ora settimanale a testa), quindi nessuno è più stato a 40 ore…. ora mi sorge un dubbio…è stata regolare come procedura…? nicole

  • Sabrina

    19/01/2016 - 11:52

    Ciao Patrizia, ho alcune domande. Sono attualmente assunta part-time 20 ore in uno studio legale nella sede secondaria. Quando sono stata assunta avevo riferito la mia disponibilità a lavorare da fine febbraio in poi per 6 ore o 8 ore continuate, considerando che comunque nelle eventuali 2 ore di pausa pranzo – se non facessi continuato – non riuscirei a recarmi a casa per mangiare. Le domande sono queste: - l’eventuale cambiamento di orario deve essere validato in direzione provinciale del lavoro? - è il caso che nella stesura del nuovo contratto io mi faccia assistere dal sindacato? - inoltre, mi risulta che nella sede principali alcune impiegate abbiano il buono pasto: è motivo di “leva” per chiederli anche per me? - il bonus renzi mi spetta con un reddito attuale mensile di circa 650 euro netti al mese? Inoltre, non dovessero accettare l’orario continuato con mezz’ora di pausa pranzo possono licenziarmi? Non vorrei che inventassero una scusa per lasciarmi a casa.. Grazie.

  • patrizia canovaro

    18/01/2016 - 19:13

    cara nicole, beh, è una domanda curiosa .. di solito è il contrario. Dunque, se c’è un accordo con apertura di una crisi aziendale significa che c’è un verbale sindacale firmato con una sigla sindacale vero? se la crisi aziendale è superata (bene!) vuol dire che non usufruirete più della cassa integrazione in deroga. Tutto si può discutere , se vuoi mantenere gli orari che stai facendo ora devi ridiscutere l’accordo con il datore di lavoro e con il sindacato che ti ha rappresentato, contattalo. ciao patrizia cgil

  • patrizia canovaro

    18/01/2016 - 19:05

    cara sabrina, i rol non si perdono ci mancherebbe, se non usufruiti entro i 18 mesi possono essere pagati oppure a seguito di un accordo sindacale tra lavoratore e datore di lavoro possono essere usufruiti anche dopo , ti consiglio di fare un accordo che preveda un piano preciso con ore e date per smaltire i rol, meglio se fatto avanti un sindacalista con deposito dell’accordo alla direzione provinciale del lavoro! per la tua amica: dopo il 1.3.2015 i contratti a tempo indeterminato sono tutti a tutele crescenti , per semplificare sono norme che hanno modificato i licenziamenti e riordinato le forme contrattuali. Gli incentivi fiscali collegati alle nuove assunzioni sono contenute nella legge di stabilità di ogni anno e per il 2016 varranno per 24 mesi con un tetto di 3.250,00 euro per i soli contributi inps e non inail e riguardano lavoratori che nei 6 mesi precedenti non hanno avuto un contratto a tempo inderminato, invece ne può godere l’assunzione del lavoratore con contratto a determinato (trasformazione ) . Quindi la tua amica sarà assunta con contratto a tutele crescenti senza incentivi fiscali se troverà lavoro prima dei 6 mesi , se invece troverà lavoro dopo 6 mesi si , ma non per lo stesso datore di lavoro ok’ spero di essere stata chiara.. faremo una scheda ! ciao patrizia cgil

  • nicole

    18/01/2016 - 14:25

    Buongiorno, vi chiedo un’informazione: lavoro in un uno studio professionale dove in seguito alla crisi sono state effettuate delle riduzioni negli orari (sono stati firmati di anno in anno degli accordi temporanei fra dipendenti e datore di lavoro) e un licenziamento. Ora in seguito a un pensionamento e a un aumento di lavoro il datore di lavoro vuole ripristinare tutti i "vecchi" orari, secondo voi siamo obbligati ad accettare oppure possiamo in qualche modo pretendere di mantenere i nuovi orari? Grazie Nicole

  • Sabrina

    18/01/2016 - 3:15

    Salve, lavoro in uno studio professionale e ho alcuni quesiti . Ho parecchi permessi arretrati e ho letto che è’ possibile se è d’accordo il datore di lavoro non perderli se non usufruiti. È’ vero? Se al datore di lavoro va breve non riesco a smaltirli posso portarli anche oltre i 18 mesi? Altra domanda per una mia collega che non si trova bene e lavora qui da due anni . Se riesce a trovare un altro posto di lavoro il suo contratto nuovo sarà sicuramente a tutele crescenti ? È un obbligo o una scelta del datore di lavoro ? Sul contratto. C’è scritto se è a tutele crescenti oppure no? Siete fantastiche grazie

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