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Studi professionali – Covid 19 facciamo il punto

30/03/2020 - 16:16

 

Studi professionali Covid 19: facciamo il punto

Pensiamo sia utile fare un po’ d’ordine su ciò che la legislazione nazionale ha previsto per l’“emergenza COVID” in un marzo drammatico per la salute e il lavoro di tutti noi.

In materia sanitaria e di chiusure  attività , si sono susseguite centinaia di ordinanze comunali e  regionali che vanno rispettate nelle zone di emissione, come ha chiarito il governo  qualche giorno fa.

In questo breve articolo mettiamo a fuoco le norme nazionali in vigore ad oggi (ne arriveranno sicuramente altre) soffermandoci su quelle che interessano il nostro settore.

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO 11 MARZO 2020

(In tema di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale)

La norma che ci riguarda non sospende l’attività negli studi professionali:

L’articolo 2 al comma 7 raccomanda che:

  1. sia attuato al massimo l’utilizzo della modalità del lavoro agile,

  2. siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti, nonché altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;

  3. siano sospese le attività non indispensabili alla produzione;

  4. assumano protocolli di sicurezza e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale, siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro.

DECRETO LEGGE N. 18 17.3.2020 (DECRETO “CURA ITALIA”)

Il decreto è formato da 127 articoli ed interviene a 360° sull’emergenza Covid per mettere in sicurezza il Paese.

In detto decreto sono contenute anche le norme relative agli ammortizzatori sociali:

  • Cassa integrazione Ordinaria (art. 19)

  • FIS (art. 19)

  • Cassa Integrazione in Deroga (art. 22)

  • congedi parentali straordinari e bonus baby sitting (art.23)

  • Congedi parentali L. 104/1992 (artt. 24 e 39)

  • quarantena (art. 26)

  • compenso aggiuntivo di 100 euro (art.63)

  • Partite iva (art.27)

  • sanificazione degli ambienti di lavoro (art.24)

  • licenziamenti (art.46)

  • Naspi (art. 33)

Sottolineiamo che le modalità di attuazione della Cassa Integrazione in Deroga, che riguarda la quasi totalità degli studi professionali, sono di competenza delle Regioni che gestiranno le risorse di fiscalità generale stanziate dal decreto “Cura Italia”.

Per rendere esecutive le norme saranno altresì necessari gli accordi regionali con le parti sociali e le circolari INPS. Le Regioni possono sottoscrivere con le parti sociali accordi diversi tra loro, sempre nel quadro della normativa nazionale.

Raccomandiamo, quindi, di fare molta attenzione a cosa prevede l’accordo della Regione di appartenenza.

Le Regioni che ad oggi hanno firmato l’accordo sono:

 

 

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 MARZO 2020

(Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale, di sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1)

Le attività professionali non sono sospese e restano ferme le previsioni di cui all’art. 1 punto 7 decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11.3.2020

DECRETO 25 MARZO 2020 MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

(Modifiche al decreto del 22.3.2020 riguardante l’elenco dei codici ATECO delle attività non sospese)

Le attività professionali rimangono aperte (cod. 69 Attività legali, cod. 71 attività degli studi di architettura e d’ingegneria collaudi ed analisi tecniche, cod. 74 attività professionali scientifiche e tecniche, cod. 75 servizi veterinari, cod. 86 Assistenza sanitaria, cod. 94 attività di organizzazione economiche, di datore di lavoro e professionali).

Segnaliamo però la particolare situazione delle Regioni Lombardia e Piemonte che, con ordinanze proprie, hanno sospeso anche le attività professionali.

A tal proposito, nei giorni scorsi il Governo ha chiarito che, nel quadro normativo nazionale, le Regioni possono fare ordinanze di carattere maggiormente restrittivo per far fronte ad una maggiore emergenza sanitaria, quindi, attenzione alle ordinanze emesse dalle Vostre Regioni o di appartenenza che dovranno essere rispettate.

Ordinanza Ministero dell’interno e del Ministero della Salute 22 MARZO 2020

La presente ordinanza fa divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi pubblici e privati in un Comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Ultimo modello da usare clicca qui


 

 

  • Patrizia

    20/05/2020 - 19:55

    Cara lisa, grazie per i complimenti . Quale contratto nazionale ti viene applicato ? parli di azienda, quindi non so se si tratta di uno studio professionale. Questo blog è dedicato ai dipendenti degli studi professionali. in ogni caso ti do delle informazioni generali :per la domanda di cassa integrazione in deroga , Gig o Fis sotto i 5 dipendenti non è necessario l'accordo sindacale , invece deve essere fatto sopra i 5 dipendenti ; deve regolare quello che dici tu: chi , come , quanto e quando. Ti risulta che sia stato fatto ? firmato da chi ? stabilito cosa? vedi , il problema è la mancanza di rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro che discuta con il datore di lavoro lanche l'organizzazione del lavoro, le situazioni che descrivi tu sarebbero contrattate. Siete ancora in tempo , organizzatevi insieme , parlatene tra colleghi e colleghe perché oneri ed onori siano distribuiti equamente. Non ci sono altre strade. ciao patrizia cgil

  • lisa

    20/05/2020 - 13:25

    ciao complimenti per il forum. Nel mio ramo aziendale , a parità di lavoro (tutti impiegati) chi ha la priorità a rientrare dalla cassa integrazione? prima i livelli più alti oppure chi costa meno all' azienda, chi lavora da più tempo oppure a discrezione dell'azienda e quindi può far rientrare i tutto fare..c'è una normativa che regola questo? in pratica i livelli più alti con contr. indeterminato , con buste paga più corpose, con famiglie e figli sono rimasti a casa. i tutto fare con contratti cococo o partime sono rientrati. è giusto?

  • Patrizia

    14/05/2020 - 20:49

    Cara maria, non ti preoccupare rispondiamo volentieri anche molte alle stesse domande non c'è problema, sul blog alle volte ci si perde.. Vedo che i comportamenti maleducati e incivili sono diffusi , come se la covid fosse colpa nostra. E' dovere del datore di lavoro informare il dipendete sulla cassa integrazione, Guarda sul sito della tua regione , trovi l'elenco completo delle domande con le date . Auguri ! patrizia cgil

  • Maria

    14/05/2020 - 17:08

    Ciao a tutte, scusate ma il consulente del lavoro del datore mi ha risposto sgarbatamente e in maniera molto sostenuta e non ha voluto darmi informazioni... Come faccio a sapere la data in cui è stata fatta la domanda di CIGD? Si riesce a verificare dal sito dell'INPS? Non riesco a trovare questa informazione... Grazie mille per la risposta e scusate se l'avete già scritto da qualche parte non l'ho trovato.

  • Patrizia

    13/05/2020 - 19:49

    cara zai , cerco di capire .. hai usato tutto il congedo straordinario di 15 giorni con la prima richiesta ? per questo hai chiesto l'ordinario nella seconda ? nelle indicazioni dell'Inps l'ordinario va automaticamente in straordinario. Il decreto che stiamo aspettando con ansia tutti in arrivo ormai .. prolunga il congedo straordinario , immagino preveda la stessa procedura retroattiva del primo decreto. Bisogna aspettare le norme e la circolare applicative INPS . Spero di aver interpretato bene la tua richiesta. Ti consiglio di usare la pagina FB INPS PER LE FAMIGLIE , puoi chiedere informazioni e ti rispondono in tempo reale. ciao patrizia cgil

  • Zai

    13/05/2020 - 16:41

    Ciao, ho bisogno di vs indicazioni x usufruire del congedo straordinario covid per 2 periodi: -IN DATA 17 APRILE HO FATTO DOMANDA DI CONGEDO PARENTALE ORDINARIO (dietro sollecitazione del datore per prolungare il contratto a termine della mia sostituta...), PER IL PERIODO 11MAGGIO---9 GIUGNO, MA VORREI MODIFICARE PARZIALMENTE LA STESSA PER USUFRUIRE DEL CONGEDO STRAORDINARIO COVID, SECONDO VOI È POSSIBILE? COME POSSO PROCEDERE? HO SCRITTO ALL’INPS MA STO ASPETTANDO INDICAZIONI... -PER IL MESE DI MARZO, AVEVO RICHIESTO GIÀ IN DATA 3 FEBBRAIO, IL CONGEDO PARENTALE ORDINARIO (QUINDI HO GIÀ RICEVUTO PAGAMENTO AL 30%), MA NELL’ALLEGATO 1 DEL MESSAGGIO INPS N. 1281 DEL 20 MARZO È INDICATO CHE CHI ALLA DATA DEL 5 MARZO AVESSE GIÀ PRESENTATO DOMANDA DI CONGEDO ORDINARIO NON AVREBBE DOVUTO PRESENTARE ULTERIORE DOMANDA PER CONGEDO COVID MA AVREBBE GESTITO IL CONGUAGLIO L’ISTITUTO; COME POSSO RECUPERARE LA DIFFERENZA TRA QUANTO LIQUIDATOMI DAL DATORE E QUANTO DI SPETTANZA?GRAZIE

  • Patrizia

    07/05/2020 - 19:55

    cara catia , ho parlato con la nostra irene , la procedura non è anomala. La cassa è retroattiva. però attenzione 1) con il Fis il tuo datore di lavoro poteva anticipare il Fis 2) se avevi ferie e rol pregresse del 2019 potevi chiedere di farle . 3) sei stata a casa con quale motivazione ? patrizia cgil

  • Patrizia

    07/05/2020 - 19:13

    Cara catia, verifico la questione della correttezza dei tempi per la domanda . Fammi capire : tu dal 23 marzo al 5 aprile non hai lavorato ? e la domanda è stata presentata solo il 20 aprile ? a che titolo sei rimasta a casa ? Patrizia cgil

  • Catia Cogo

    06/05/2020 - 21:27

    Salve avrei bisogno di un chiarimento. Mi é stata consegnata la busta paga di marzo e, a decorrere dal 23 marzo al 5 aprile sono stata messa a FIS. La domanda all'Inps é stata inviata il 20 aprile. É corretto che mi vengono trattenuti dei soldi senza aver ricevuto prima la risposta dell'Inps di accoglimento della domanda? I tempi di invio della domanda all'Inps per il FIS sono corretti ? si può retrocedere,visto che é stata inviata il 20 aprile ed a marzo sn stati trattenuti dei soldi in busta paga? Grazie della risposta. Catia.

  • Patrizia

    06/05/2020 - 19:15

    bis per annalisa, il bonus di100,00 euro se eri in ferie non sono dovuti . patrizia cgil

  • Patrizia

    06/05/2020 - 19:13

    cara annalisa, cerchiamo sempre di rispondere a tutto non ti preoccupare. Sappiamo che in questi momenti difficili le paure e i dubbi sono tanti. Dunque , se lo studio ha più di 5 dipendenti ha accesso al FIS (fondo integrazione salariale) paga direttamente l'inps . Solo la Cassa in deroga passa prima per le Regioni. Il tuo datore di lavoro può decidere di anticipare il FIS . La settimana scorsa abbiamo pubblicato un articolo che spiegava passo passo il calcolo della cassa e del Fis. Comunque: Se sei a 0 ore maturi il TFR a carico del datore di lavoro non maturi ferie 13 e 14 invece per la parte che lavori si. Riceverai la busta paga , sei solo in sospensione, è vietato licenziare. L'unico motivo per cui possono respingere la domanda è che abbia dei vizi di forma e che non ci siano le risorse . A giorni , speriamo, arriverà il decreto con il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali. Ricorda che puoi chiedere i 250,00 ad ebipro e l'anticipo in banca. Patrizia cgil

  • Annalisa

    05/05/2020 - 20:46

    Ciao a tutti, io ho firmato domanda per Fis da aprile a giugno. Ho letto accordo con le Regioni, ma ho cmq dei dubbi. Siamo più di 5 dipendenti... È scontato che la domanda sia stata accolta? L'iter è lo stesso della Cassa integrazione? Ovvero si passa prima dalla Regione e poi all'INPS? La busta paga ci verrà comunque consegnata? I soldi li anticipa il datore? Per ultimo ci spetterebbe il bonus 100 euro per marzo anche se eravamo in ferie? So che sono tante domande fate come potete grazie

  • Patrizia

    03/05/2020 - 19:59

    Cara Rebecca, lo studio non può chiederti di usare ferie e rol che non hai maturato. Non c'è una incompatibilità in se con la cassa integrazione ma piuttosto un comportamento incomprensibile del tuo datore di lavoro .. spende di più , le ferie vengono pagate dal datore di lavoro al 100% , la cassa integrazione non copre lo stipendio ed è pagata dall'INPS . La domanda è: che ragione c'è in questo comportamento singolare ? prova a capire. Dopo circa due mesi dall'esplosione dell'emergenza e centinaia di messaggi sul blog e su Fb , la cosa che mi ha colpito di più è il comportamento dei ns. datori di lavoro : improvvisamente sono uccel di bosco , rimuovono totalmente la nostra esistenza .. cancellate , che giudizio dare ? mah! patrizia cgil

  • LORENZO

    02/05/2020 - 11:49

    Cara REBECCA, ti risponderà PATRIZIA sul punto, visto che conosce le regole e i casi specifici meglio di me. Se leggi quanto è successo a me, e continua a succedere, è pure peggio. A marzo mi sono state tolti oltre 20 giorni di ferie nonostante il lavoro fatto (100%). E poi CIG ad aprile avendo lavorato al 100%. A maggio 4 ore di lavoro riconosciuto e 4 ore di CIG durante le quali mi è stato chiesto di rendermi disponibile in ogni caso. In uno studio dove la crisi non è mai entrata. Sottostare a ciò, è impensabile. E di certo non voglio correre il rischio di passare guai con la giustizia per colpa di nessuno. Lunedì torno in ufficio con il terrore. Ha detto bene Patrizia, se ne vedranno delle belle nei prossimi mesi.

  • Rebecca

    02/05/2020 - 10:28

    ...che poi io dico...ma si può imporre di fare alcuni giorni di ferie - ammesso che uno le abbia - con la cassaintegrazione attiva??? Boh, io non ci capisco più niente!non voglio esasperare ulteriormente la situazione dato che già l atteggiamento del titolare, solo perché mi sono permessa chiedere chiarimenti sulle ferie è diventato pessimo, nel senso che non mi rivolge nemmeno parola, e infatti ho continuato a segnareferie anche se non ero d'accordo. Però questo punto mi chiedo anche se sia legale o meno disporre unilateralmente da parte sua che debba fare ferie durante la cassa in deroga!!!Rebecca

  • Rebecca

    30/04/2020 - 20:36

    Giuro che non sono un troll...uscita da lavoro mi arriva una mail dal titolare con l'ordine di servizio durante la cassaintegrazione, e indovina un po'? Dovrei fare 2 giorni di cassa e tre di ferie la settimana!io davvero non so più come dirlo:ho esaurito ferie maturate fino ad oggi e rol, sono a quota 0!!!mi sfugge qualche clausola o accordo di settore per il quale dovrei comunque anticipare ora ferie che non ho??? Scusatemi se ritorno sempre sul punto ma non vorrei essere io in torto e non riuscire a spiegarmi! Rebecca

  • Patrizia

    30/04/2020 - 19:10

    RISPOSTE DI GRUPPO PER REBECCA ciao, beh sul blog si diventa un po' parenti… e poi hai un bel nome ! ci tengo sempre a precisare che rispondo io ma il lavoro è di tutto il gruppo del blog , voi non vedete ma c'è un gran lavoro giornaliero di angela , carmen, irene, emila ed Elena io sono l'ultima della fila e rispondo. Per quello che chiedi .. premesso che ora c'è il divieto di licenziamento ma perché mai dovrebbe ? è tuo diritto cercare un altro lavoro , la cosa importante è non lavorare contemporaneamente alla cassa integrazione , quindi niente periodi di prova! PER CRISTIANO: sotto i 15 dipendenti purtroppo è possibile il licenziamento per "giustificato motivo oggettivo ", a causa del calo di lavoro . Non ci sono criteri oggettivi di priorità . L'unica cosa che si può fare è rivolgersi al sindacato per aprire una trattativa sulla riduzione del personale , visto il periodo è meglio se ci pensi subito. Auguri patrizia cgil

  • Cristiano

    30/04/2020 - 17:39

    Ciao, vorrei chiarimenti su un tema che temo tra qualche mese potrebbe diventare d'attualità dopo la crisi COVID-19 (ma facciamo tutti gli scongiuri del caso!!!) e la fine del divieto di licenziamento stabilita dai decreti. Per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo dovuti a cali di fatturato dello studio professionale, come si procede? Chi viene licenziato per primo? Si guarda all'anzianità presso lo studio o alla posizione ricoperta? Una persona assunta dopo le altre ma ad un livello più alto deve essere licenziata prima di chi ha maggiore anzianità di impiego nello studio? Grazie

  • Rebecca

    30/04/2020 - 13:16

    Ciao Patrizia, ormai mi sono affezionata e ti contatto per qualsiasi dubbio, anche perché nel marasma generale sei l'unica in grado di darmi dei chiarimenti. Come ricorderai ero ancora in sospeso per la faccenda cassaintegrazione...finalmente mi è arrivata la comunicazione del titolare per cui dal 4 maggio sono in cassa, per periodi che mi verranno comunicati in seguito (?). La mia domanda è questa: visto la gestione di tutta la faccenda a livello umano, vorrei scappare a gambe levate dal mio attuale lavoro. Durante la cassaintegrazione se invio curriculum ad altri studi e il mio titolare lo viene a sapere potrei essere licenziata? Grazie, Rebecca

  • Patrizia

    28/04/2020 - 12:37

    cara debroh, grazie , siamo contente di essere d'aiuto. Come vedi oggi abbiamo pubblicato l'articolo per le misure di sicurezza. Se qualcosa non è chiaro , scrivici ! patrizia cgil

  • deborab

    27/04/2020 - 19:56

    buonasera a tutti ed innanzitutto un abbraccio virtuale a tutti. Abitando in Lombardia attendo nuovi provvedimenti da parte della Regione in merito all'apertura o meno degli studi professionali dal 4 maggio. Mi chiedevo se sapeste dare qualche indicazione sui protocollo di sicurezza sui luoghi di lavoro di cui ho sentito parlare ieri sera ma non ho trovato nulla di più che le solite informazioni (dispositivi di protezione individuale, sanificazione e distanziamento delle postazioni di lavoro). Io sono in ferie dal 16 marzo (avevo permessi e ferie non usufruiti da anni) e ancora non ho notizie di ripresa. Vi ringrazio per l'aiuto ed i consigli che date a tutti noi, soprattutto in questo momento così delicato e pieno di incertezze. Grazie di cuore e buon lavoro. Sperando di poter presto riprendere le nostre vite, anche lavorative, nel migliore dei modi.

  • Patrizia

    27/04/2020 - 18:56

    cara barbara, il datore di lavoro può richiamare il lavoratore . Meglio ci sia una richiesta scritta , ancora più importante verificare che sia comunicato all'inps .. molti pensano di chiedere la cassa a 0 ore e di far lavorare il dipendente. Quindi è meglio stare in campana e controllare. ciao patrizia cgil

  • Barbara Masala

    27/04/2020 - 11:06

    Buongiorno, lavoro in Sardegna presso una casa di cura ma stipendiata da un chirurgo, io sono l'unico dipendente, sono stata sospesa dal lavoro per intervento di Cig in deroga per un periodo massimo di 9 settimane, salvo ulteriori aggiornamenti, dal 13 Marzo u.s. al 31/08/2020 e ho ricevuto una lettera che certificasse la sospensione temporanea . Vorrei sapere cortesemente se il datore di lavoro può farmi rientrare quando e come vuole, anche solo per 4 ore, senza comunicazione scritta? Grazie mille in anticipo per la vs. risposta. Barbara.

  • Patrizia

    22/04/2020 - 19:22

    cara stefania, la cassa integrazione in deroga era un ammortizzatore sociale "congelato " , è stato rimesso in pista per l'emergenza covid. Nella procedura normale per accedere agli ammortizzatori sociali era richiesto un accordo sindacale e la prova del calo del fatturato . Vista l'emergenza e la necessità che tutto il meccanismo andasse a regime il prima possibile, sono stati eliminati dei passaggi. Per accedere alla cassa integrazione basta dichiarare "emergenza covid" , sotto i 5 dipendenti non è richiesto l'accordo sindacale. Di conseguenza il datore di lavoro decide sostanzialmente il quanto , chi e il come. in linea di principio e soprattutto sindacale .. sono d'accordo con te ma l'emergenza era tale che imponeva delle scelte. Alle tue considerazioni aggiungo la mia : chi chiede la cassa in deroga e non ha avuto cali di fatturato fa un'azione si commenta da se .. e soprattutto toglie risorse ad altri che ne hanno più bisogno , il che è ancora più grave. Per lo smart working , che dire? non c'è obbligo ma è evidente che non si capisce perché i professionisti vogliano ostinatamente rimanere nel secolo scorso , rinunciano persino a incenditi a fondo perduto . Insisti ! Fatti dare tutti gli estremi della domanda ti servono per i 250,00 di ebipro e per l'eventuale anticipo bancario ! patrizia cgil ps spiega al tuo datore di lavoro che nelle ore di cassa integrazione non si può lavorare

  • stefania de angelis

    22/04/2020 - 11:50

    Buongiorno a tutte voi ed a chi mi legge. C'è una cosa che non mi è chiara. La normativa sulla cig, regione Lazio, credo art 5, dice che possono aderire coloro il cui reddito a causa dell'emergenza si è ridotto. Io lavoro in uno studio di medicina di base da circa 16 anni, ho usufruito delle ferie pregresse ed ho chiesto al datore di lavoro di poter essere messa in smart working visto che le ricette possono essere spedite per mail ai richiedenti ed alle farmacie. Senza ottenere risposta alla mia richiesta mi è stato comunicato di essere stata messa in cassa integrazione, mi hanno inviato il modulo SR41 che ho dovuto restituire formato e compilato in alcuni quadri (perfino i dati anagrafici, sic). Pertanto non so se la cassa è stata richiesta per le nove settimane o no e neppure ho ricevuto una copia con un numero di protocollo per verificare ogni cosa. Premesso questo, chiedo: la direttiva dice esplicitamente che, laddove sia possibile, deve essere favorito lo smart working (e qui tanto Ebipro che la Regione Lazio mettono a disposizione incentivi economici per predisporla). Ma soprattutto, gli "stipendi" percepiti dai medici di medicina generale non sono stati ridotti dalla crisi pandemica (gli MMG sono pagati a numero di pazienti iscritti ogni mese, pertanto solo la perdita di iscritti può variare il loro reddito) e chiedo: è legittima la decisione del mio datore di lavoro? Ci sono altri utenti che si sono ritrovati in questa situazione? Stefania De Angelis

  • Patrizia

    21/04/2020 - 20:06

    PER CRISTIANO E LUCA ho verificato ed effettivamente è come dici tu cristiano : ferie malattia e permessi non vengono conteggiati come presenza in studio . Ti ringrazio del post che mi ha consentito di correggere immediatamente una interpretazione errata. patrizia cgil

  • Patrizia

    21/04/2020 - 18:41

    Caro cristiano , ieri ho consultato proprio un approfondimento sui 100,00 euro che diceva il contrario, mi pare che le interpretazioni siano molteplici, ma so che il tuo parere è sicuramente fondato. Dello smart working era ormai assodato. Approfondisco con la cgil . Grazie patrizia cgil

  • Cristiano

    21/04/2020 - 16:40

    Per Luca e Patrizia. Il bonus dei 100 euro vale solo per i gg effettivi di presenza in studio/ufficio. E' stato chiarito così, perché inizialmente si era capito che le ferie non incidessero. Quindi chi ha utilizzato ferie, congedi, permessi o era malato/infortunato ed era a casa non godrà per quei giorni della quota spettante dei 100 euro. Anche chi ha lavorato in smart working da casa non ne godrà; l'intento infatti era quello di ricompensare il rischio del recarsi a lavoro. Il calcolo più semplice è n. gg presenza/gg lavorabili da contratto. Il lavoratore part-time che è stato in ufficio tutti i gg lavorabili prenderà 100 euro come il dipendente a tempo pieno. Ciao

  • Patrizia

    20/04/2020 - 17:48

    Ciao luca, grazie dei saluti ! mi ricordo bene di te. L'agenzia delle entrate ha chiarito che ferie e permessi non incidono sul bonus di 100,00 euro esentasse. ciao ! patrizia cgil

  • bjarni_mar

    20/04/2020 - 16:43

    salve sono Luca, ci siamo già sentiti in passato, volevo chiedervi poichè non del tutto chiaro del Decreto, il bonus fiscale Covid19 da 100 euro durante il mese di Marzo 2020, spetta solo in proporzione agli effettivi giorni lavorati (di presenza fisica in ufficio), oppure anche se uno è in ferie / permessi ? grazie un saluto a tutti in particolar modo a Patrizia

  • Patrizia

    17/04/2020 - 11:47

    Cara rebecca, si c'è il divieto di licenziamento , vediamo se nel decreto verrà prorogato con il decreto annunciato per fine aprile. La crisi economica ed occupazionale ci verrà addosso , è inutile illudersi. E' bene prepararsi e non aspettare , contatta la Filcams cgil della tua città . forza ! patrizia cgil

  • Rebecca

    17/04/2020 - 7:56

    Torno a scrivere dopo qualche giorno. Sono rientrata al lavoro e non ho avuto alcuna risposta alla mia richiesta sulle ferie . Dall'Inps non risultano domande di cassaintegrazione. Ho chiesto al mio datore di lavoro da quando faremo cassaintegrazione e mi ha detto dal mese prossimo ma che non ha stabilito come verrà articolata. Dato che non mi sono stati assegnati nuovi incarichi e quelli che avevo li ha riassegnati ai miei colleghi, ritengo a questo punto che, al termine di un'ipotetica cassaintegrazione, ci saranno tagli di personale e la prima ad essere licenziata sarò io. Ricordo male o il blocco dei licenziamenti è di 2mesi a partire dal 23 febbraio? Grazie, Rebecca.

  • Patrizia

    16/04/2020 - 20:58

    cara Annamaria, ci sono diversi modi di conteggiare la prescrizione , può essere che recuperi comunque prima del 2015 , la cosa importante sarebbe intanto di interromperla con una raccomandata . Fai tutti i tuoi conteggi poi sottoponi il tutto all'Ufficio vertenze del sindacato. Tantissimi auguri da tutte noi patrizia cgil

  • Anna Maria

    16/04/2020 - 19:52

    Grazie signora Patrizia, sto cercando di documentarmi nel frattempo, si infatti sono cinque anni i termini, quindi dal 2015 ad oggi sono stata coperta. Il problema è negli anni antecedenti persi... vedremo ma leggendo il tuo post temo che non possa fare nulla per quelli ... sarebbe un peccato, dovevo chiederli nel 2015 . Perdere il lavoro in questo momento è difficile, comunque già ho contattato sede sindacato per altre problematiche. Grazie. per lo scambio di informazioni.

  • Patrizia

    16/04/2020 - 15:29

    cara Annamaria, mi spiace , gran brutto periodo per perdere il lavoro. Cadiprof , come ebipro sono un obbligo contrattuale , reso più stringente da una circolare del Ministero del lavoro n.43/2010. La circolare prescrive che la mancata iscrizione agli enti bilaterale impone una compensazione in busta paga. Il nostro contratto all'art. 13 quantifica la compensazione in 32 euro per 14 mensilità. Quindi, se non ti hanno iscritto ne compensato , puoi chiedere un risarcimento danni. Attenzione alla prescrizione dei crediti da lavoro che è 5 anni. Quantifica tu i mancati rimborsi sia di ebipro che di cadiprof e fissa un appuntamento con la filcams cgil della tua città. Auguri di cuore patrizia cgil

  • Anna Maria

    16/04/2020 - 9:52

    Buongiorno, spero di scrivere nella sessione giusta. Io ho avuto il preavviso di licenziamento e a fine maggio dopo 20 anni finirà il rapporto di lavoro studi professionali, in quanto il mio datore ha deciso per motivi di salute di anticipare la pensione. Detto questo, ho visto che la CADIPROF è dal 2005 attiva mentre a me è stata attivata dal 2015 (riguardando i documenti e buste in questi giorni) sebbene mi fu detto che fosse facoltativa, mi domando potrei chiedere un conteggio? Grazie per i suggerimenti in questo periodo così difficile.

  • Patrizia

    15/04/2020 - 21:12

    ciao angela, hai conosciuto nadia? grande persona davvero. E' felicemente in pensione da qualche anno. A Genova si occupa di noi Mascia, cercalo , è altrettanto bravo , ci conosciamo bene . Di che sei passata dal blog ! Accertati bene di che ammortizzatore usufruisce lo studio perché temo che l'anticipazione si possa fare solo sopra i 15 dipendenti. In liguria è in vigore un accordo regionale , lo trovi qui sul blog dai territori nella regione Liguria. ciao , tantissimi auguri di cuore patrizia cgil

  • Angela

    15/04/2020 - 20:43

    Ciao Patrizia ti ringrazio per la risposta, a genova c'e sempre Nadia Cabella ? che si occupa degli studi professionali che tu sappia ? Un abbraccio

  • Patrizia

    15/04/2020 - 19:29

    cara silvia, il TFR matura per intero ed è a carico del datore di lavoro . ciao patrizia cgil

  • Silvia

    15/04/2020 - 15:01

    Buonasera, avrei bisogno gentilmente di un informazione. Il TFR matura per totalmente anche in cui non ci fossero i 15 giorni lavorati ma fossero tutti cassa integrazione in deroga? Ringrazio in anticipo!

  • Patrizia

    15/04/2020 - 10:55

    ciao angela, le 9 settimane sono a datore di lavoro , la cassa integrazione ordinaria riguarda l'industria , sei sicura che sia stata chiesta l'ordinaria? sopra i 5 dipendenti si accede al FIS , probabilmente si tratta di questo. Sopra i 5 dipendenti è richiesto l'accordo sindacale , nei nostri studi difficile ci siano strutture sindacali di rappresentanza organizzate e quindi l'accordo sindacale rischia di essere una mera procedura formale , anziché un accordo serio. Vi consiglio di parlare tra colleghi e di fare voi una proposta di organizzazione del lavoro senza subire "accordo di fatto unilaterale".. Rivolgetevi alla Filcams cgil della vostra città. Lo smart working è una diversa modalità di lavoro ma è lavoro dipendente a tutti gli effetti , va fatto un accordo e comunicato al Ministero del lavoro, su ebipro trovi la guida e la modulistica. Non fate l'errore di lavorare in s.w. più ore coprendo anche le ore di cassa integrazione , è truffa ai danni dello stato prima di tutto e poi doppio danno per voi . Fate un accordo di studio serio. E' il momento di essere attivi e di non subire coraggio! patrizia cgil

  • Angela

    14/04/2020 - 20:41

    Ciao Patrizia sono Angela volevo chiederti un informazione ,lavoro in uno studio legale e siamo in 12 tra apprendisti ed impiegati, lo studio chiederà ad ore la cassa integrazione , il consulente del lavoro ha comunicato che le 9 settimane sono aziendali e non per ogni dipendente, io mi sono andata a leggere la circolare inps, ma devo dirti che non ho trovato la risposta alla mia domanda . Essendo uno studio con piu di 5 dipendenti si potrà accedere alla cassa integrazione ordinaria .pertati lo studio ha già detto che anticiperà le somme e vuole metterci in cassa al 50% dell'orario . Ognuno di noi all'interno dello studio ha orari diversi chi fa 8 ore chi 6 e chi 7 e quindi dimezzerebbe questo orario. Vengo alla domanda siccome noi stiamo lavorando tutte da casa e qualcuno ad orario a volte pieno volevo sapere se è giusto in previsione di questo cominicare a lavorare a metà orario, fra l'altro alcuni lavori sono ancora molto attivi e richiederebbero piu ore , ma ad oggi non sappiamo come sarà il nostro stipendio a fine mese e per quante ore precise verrà chiesta la cassa. Un ultima domanda ci deve essere accordo sindacale fra le parti? Grazie mille Marina

  • Patrizia

    14/04/2020 - 19:12

    bis per marco : ti confermo puoi fare un lavoro part time per le ore non coperte dalla cassa integrazione . Se tu trovassi un lavoro nelle ore coperte dalla cassa puoi interrompere la cassa per riprenderla al termine della prestazione , sempre comunicando all'inps. patrizia cgil

  • Patrizia

    14/04/2020 - 18:57

    bis per sonia.. il tuo caso per esempio sarebbe da discutere.. la malattia è precedente , la cassa è stata richiesta retroattivamente , la differenza c'è visto che la malattia è pagata al 100%. Fallo presente. patrizia cgil

  • Patrizia

    14/04/2020 - 18:53

    cara sonia, se non sei a 0 ore , le ore che non lavori sono coperte dalla cassa integrazione in deroga il resto sono ore di lavoro normali lavorate e pagate al 100% dal datore di lavoro. La cassa in deroga può essere richiesta retroattivamente , se la malattia è avvenuta durante la cassa integrazione la stessa è prevalente rispetto alla malattia, anche se il punto è abbastanza controverso. Il TFR si matura per intero ed è a carico del datore di lavoro . ciao! Patrizia cgil

  • Patrizia

    14/04/2020 - 18:38

    caro marco, questo è un blog dedicato agli studi professionali . dovresti rivolgerti alla categoria dei lavoratori dello spettacolo. Ti rispondo con informazioni di carattere generale: in cassa integrazione non si può lavorare nelle ore coperte dalla cassa integrazione , in quel senso non puoi lavorare nemmeno 5 minuti. Puoi integrare l'ammortizzatore sociale con prestazioni occasionali e/o accessorio fino al limite di 3.000,00 euro annui ma non per lo stesso datore di lavoro. Dovrai comunicarlo all'inps. Essendo part-time credo che tu possa essere assunto part-time per altro lavoro ma mi riservo di confermarti questa informazione. ciao e auguri patrizia cgil

  • Marco

    14/04/2020 - 15:21

    Buongiorno a tutti, premetto che ho capito chiaramente che in cassa integrazione/fis non si può lavorare neanche 5 minuti..quello a cui sarei interessato io è capire se è possibile migliorare la propria situazione con un secondo lavoro stagionale da qui a "tempi migliori". Purtoppo lavoro part time come dipendente nel mondo del cinema e da voci di corridoio si stima si tornerà a percepire uno stipendio ordinario non prima di ottobre/dicembre, tempistiche per me economicamente insostenibili. Grazie mille

  • Sonia

    14/04/2020 - 12:16

    Buongiorno, vorrei avere delle delucidazioni in merito alla malattia durante la cassa integrazione in deroga. Sono stata in malattia dal 16/03 al 20/03 e il mio Studio ha fatto partire la cassa integrazione in deroga il giorno 12/03 (richiesta fatta per 5 settimane, dal 09/03 al 11/04). Specifico che il 12/03 ho lavora ho 4 ore e le restanti 4 ore del mio contratto full time sono state considerate cassa integrazione in deroga.E' considerata cassa integrazione parziale? e se si anche per gli 11 di aprile? Vorrei sapere inoltre come dovrebbe essere considerata la malattia, ovvero se mi spetta l'indennita di malattia da parte dell INPS e l'integrazione da parte del datore di lavoro o viene considerata solo CGD. Il TFR in cassa integrazione in deroga parziale e/o totale viene maturato per intero? RINGRAZIO INFINITAMENTE

  • Cesare

    10/04/2020 - 20:15

    Grazie Patrizia! Sempre molto gentile. Attendo allora il vostro articolo. Buona Pasqua e ancora complimenti per il lavoro che svolgete ogni giorno!

  • Patrizia

    10/04/2020 - 20:03

    caro Paolo, se ferie e rol sono del 2020 c'è poco da fare. Forza! Noi non facciamo un servizio ma attività sindacale , è diverso . Auguri da tutte noi di vero cuore patrizia cgil

  • Patrizia

    10/04/2020 - 20:00

    caro cesare, posso anticiparti che ebipro dovrebbe adottare delle misure per consentire anche ai nuovi iscritti di accedere all'integrazione , speriamo sia così. Se guardi il sito di cadiprof ed ebipro ci sono coperture anche per i professionisti . Stiamo aspettando a giorni il comunicato e poi faremo l'articolo che comprenderà anche il sistema di calcolo della cassa integrazione, così avremo un articolo completo. ciao e auguri tanti Patrizia cgil

  • Cesare

    10/04/2020 - 19:22

    Buonasera, il mio Studio ci ha sempre pagato l’assistenza integrativa anziché fare i versamenti alla Cadiprof ed EBIPRO. Dal prossimo mese vorrebbe iniziare ad effettuare i versamenti ai due enti. Ho letto della possibilità che EBIPRO paghi un’integrazione alla cassa in deroga. Qualora lo Studio effettuasse il versamento nel mese di Aprile, potremmo usufruirne da subito o c’è un tempo minimo da rispettare per poter sfruttare i benefici previsti? Grazie!

  • paolo

    10/04/2020 - 16:50

    grazie tante Patrizia, gentilissima. si, il controllo delle ferie l'ho fatto e sono tutte quelle maturate nel 2020 che potrei sfruttare ma non me lo permettono. Proverò a cercare di parlare direttamente io col CDL, una volta eravamo anche in ottimi rapporti, poi ahime è cambiata la gestione. auguro buona pasqua a te e tutte le tue colleghe, ringraziandoti del servizio che fate speriamo in tempi migliori ciao ciao

  • Patrizia

    10/04/2020 - 15:46

    caro Paolo, ti posso dare gli elementi su cui ragionare: il congedo parentale è a giornata e viene pagato al 50%. L'unico ammortizzatore che puoi usare è la cassa in deroga . La cassa paga l'80% della retribuzione convenzionale con un massimale per un lordo inferiore a 2.159,48 verrà pagato 938,89. Ebipro pagherà una integrazione alla cassa in deroga , sappiamo che è tutto pronto è questione di pochi giorni per la pubblicazione . Le ferie sono pagate al 100% , immagino sia per questo che ve le rifiuta. Però ti darei due consigli : 1) controlla ferie e rol che non siano scadute , cioè siano passati i 18 mesi dalla maturazione, se ciò fosse ai sensi della legge 66/2003 e circolare Inps 92 dell'8.7.11 devono obbligatoriamente essere godute, tenendo anche conto che alcuni accordi regionali prevedono che le ferie siano esaurite per accedere alla cassa 2) puoi fare un misto di ferie rol , congedi parentali , cassa integrazione e lavoro regolare in modo di limitare i danni che ci saranno inevitabilmente. C'è l'anticipo bancario della cassa , guarda nella tua regione quale banca lo fa. Infine controlla se lo studio è iscritto a ebipro e cadiprof ,. per accedere alle misure degli enti bisogna essere iscritti e aver fatto i versamenti . Tantissimi auguri a te e alla tua bella famiglia. patrizia cgil

  • Patrizia

    10/04/2020 - 15:30

    cara giorgia, vedi.. la scusa è sempre pronta è colpa della politica , della regione ecc. più banalmente del consulente ! faccio mie le tue raccomandazioni di fare attenzione alle banche. patrizia cgli per Judith: Il decreto "cura italia" finanzia la cassa in deroga aprendo una finestra temporale massimo di 9 settimane fino al 31 agosto . Per ora bisogna stare dentro questo arco di tempo. Le Regioni recepito e disciplinato la materia. Devi guardare l'accordo della tua regione cosa dice (li trovi linkati nell'articolo). e riferirti a quello Quando lavori si interrompe la cassa ma deve essere comunicato all'inps , durante le ore di cassa non si può lavorare. Se sarà necessario la cassa sarà rifinanziata , il governo lo ha già anticipato. ciao e forza Patrizia cgil

  • Giorgia

    10/04/2020 - 11:15

    Grazie Cesare e grazie Patrizia. Vi aggiorno.... Ieri mattina mi viene nuovamente detto dal mio datore di lavoro che la mia domanda è ancora bloccata. Avendo capito che ormai era evidente che mi stessero prendendo in giro, ho inviato una mail minacciando che avrei chiesto i danni ai responsabili del ritardo. Sapete cosa è successo? Mezz'ora dopo la mia mail mi è stato comunicato che hanno risolto tutto e che la mia domanda è stata regolarmente depositata. Sono senza parole.

  • Paolo

    10/04/2020 - 9:07

    Buongiorno! Io avrei questo problema e prima di rivolgermi al mio titolare chiederei un parere. Dal 1 aprile tutti e 4 i dipendenti dello studio dove lavoro sono stati messi in cassa integrazione. Lavoreremo a turno, un giorno alla settimana (8 ore). Sono assunto a tempo pieno da 17 anni, livello 2, con un lordo mensile di circa 1800 euro. Però ho anche due figli, di 7 e 9 anni, per cui avrei diritto ai 15 giorni di congedo parentale. Vorrei chiedere quindi che cosa mi converrebbe. Anche il mio datore di lavoro me lo ha chiesto se volevo chiederli ma poi tutto è caduto nel nulla. Infine aggiungo che non ci permettono di utilizzare ferie e Smart working. Alla fine vorrei sapere con quale ammortizzatore mi si abbaserebbe meno lo stipendio visto che poi la cig non è realmente l'80% della paga netta. Grazie tante x la risposta. Paolo

  • Judith

    10/04/2020 - 5:10

    Buongiorno, ho un dubbio. Io sono a casa dal 9 marzo perché eravamo fermi anche a livello lavorativo; ora il mio capo mi ha comunicato che per marzo mi ha chiesto la cassa integrazione...arrivo al punto. Per aprile la cassa si rinnova ulteriormente in automatico? Vorrebbe che passassi a lavoro un giorno della prossima settimana come funziona?si interrompe?

  • Giorgia

    09/04/2020 - 19:40

    Grazie mille sia a Cesare che a Patrizia. Sapete come ho risolto? Ho inviato una mail minacciando di richiedere i danni e magicamente siamo passati a un ora prima in cui mi veniva detto che era tutto fermo al centro per l'impiego per via della variazione che la consulente si era dimenticata di fare. Dopo la mail minatoria è avvenuto il miracolo! In mezz'ora ho ricevuto la risposta che tutto si era risolto e che la domanda di cassa è stata depositata proprio oggi..... con tanto di codice per dimostrarmi che era vero. Sono senza parole.

  • Patrizia

    09/04/2020 - 19:39

    per giorgia: si si avevo capito bene ! Bis per silvia : la mutua non si chiama più così. Si chiama Malattia . patrizia cgil

  • Patrizia

    09/04/2020 - 18:00

    grazie cesare , sei stato molto d'aiuto. per silvia : il punto non è ancora chiarissimo . La malattia ha prevalenza sulla cassa integrazione , però aspettiamo chiarimenti sul punto. la differenza di stipendio c'è non è indifferente. per giorgia: Interpreto la risposta: sotto i 5 dipendenti non è richiesto l'accordo sindacale e quindi la procedura per la richiesta della cassa viene effettuata direttamente dal datore di lavoro e/o consulente , quindi in questo senso il sindacato non può intervenire. Sicuramente può dare consigli e informazioni si come facciamo qui, ma intervenire direttamente no. Come vedi l'errore era della consulente . Dovrebbe riuscire a recuperare perché la cassa è retroattiva , fallo presente. L'anticipo lo puoi chiedere quando hai la domanda di cassa , il danno è nel ritardo di tutta questa operazione. Se non riesci a venirne a capo , puoi iscriverti al sindacato e fare intervenire l'ufficio vertenze. Facci sapere come va , ti aiutiamo patrizia cgil

  • Cesare

    09/04/2020 - 17:20

    Buonasera GIORGIA e PATRIZIA, Non mi sono occupato io direttamente della richiesta, ma un mio collega. Vi riporto quanto riferitomi: Bisogna avere pazienza e insistere, il sito può dare problemi, ma con perseveranza si riesce ad inviare la richiesta. Oggi pomeriggio è riuscito ad inviare 16 richieste senza problemi. Spero di esservi stato utile.

  • Giorgia

    09/04/2020 - 15:31

    Scusa patrizia intendevo denunciare il consulente del lavoro non il sindacato....

  • Silvia

    09/04/2020 - 13:43

    Buongiorno, vorrei sapere il trattamento della mutua in caso di CIGD PARZIALE (10,5 gg lavorati - 5 gg di mutua). Come vengono conteggiati i giorni di mutua? mutua o cassa integrazione in deroga? In attesa RINGRAZIO!!

  • Giorgia

    09/04/2020 - 13:25

    Ciao Patrizia ho contattato la filcams di Torino e mi hanno detto che il sindacato, trattandosi di cassa in deroga, non possono assistermi in alcun modo. A chi mi devo rivolgere allora? Poco fa l'avvocato per cui lavoro mi ha riferito che la consulente non è ancora riuscita ad avere dal centro per l'impiego il codice per presentare la domanda alla regione Piemonte a causa di un errore della stessa consulente che a suo tempo non aveva provveduto a fare una variazione di dati. Questo mi sta creando un danno evidente e pensavo che il sindacato intervenisse e invece mi hanno risposto che non lo fanno. Quindi che faccio? Come posso denunciarli?

  • Patrizia

    08/04/2020 - 18:53

    cara giorgia, vediamo se cesare ti risponde. Certo che qualcosa non va , contatta la Filcams cgil della tua città. Cerchiamo di essere d'aiuto. patrizia cgil

  • Giorgia

    08/04/2020 - 14:28

    Grazie mille Patrizia per le risposte e i suggerimenti. Mi permetto di chiedere a Cesare come ha fatto perché la mia consulente sostiene che la colpa è del centro per l'impiego

  • Patrizia

    08/04/2020 - 10:31

    per GIORGIA, come vedi cesare che è piemontese ha fatto la richiesta di cassa integrazione, insisti con il tuo consulente , magari il problema non è la piattaforma del Piemonte.. Patrizia cgil

  • Patrizia

    08/04/2020 - 10:29

    cara Nicoletta, non sono io personalmente questo è un blog sindacale , lo gestiamo in 6 . E un dovere del sindacato aiutare. La trattenuta che viene effettuata a te di 2 euro mensili è in busta paga , nella parte bassa EBIPRO o ente bilaterale, Oppure nell'F24 il versamento ha un codice ASSP è di 22 euro complessivi che comprende CADIPROF ED EBIPRO. In ogni caso puoi contattare l'ente per controllare se lo studio è iscritto. Se non lo è chiedi l'iscrizione velocemente. Gli enti nati dalla contrattazione hanno grande importanza nei momenti di emergenza, possono aiutare molto. patrizia CGIL

  • Patrizia

    08/04/2020 - 10:21

    Caro cesare, si 15 giorni devono essere lavorati. ciao e forza! patrizia cgil

  • Nicoletta

    08/04/2020 - 9:01

    Ciao Patrizia. Per prima cosa grazie per l'aiuto che ci dai; poi volevo sapere come e dove devo controllare se lo studio è iscritto a ebipro al fine di richiedere l'integrazione salariale alla cassa in deroga? Grazie

  • Cesare

    07/04/2020 - 22:37

    Grazie Patrizia per la tempestiva risposta. Quindi i 15 giorni devono essere lavorati giusto? Anche se parzialmente (ad es. 4 ore al giorno anziché le 8 contrattuali)? Si, noi siamo riusciti ad inviare la domanda, è in attesa di evasione.

  • Patrizia

    07/04/2020 - 21:16

    Caro Cesare, ti do una risposta di criterio generale , anche se ci sono varianti a seconda delle situazioni : a 0 ore non si maturano ferie e rol il TFR però si è a carico dello studio con riduzione oraria si maturano ferie e rol con il lavoro effettivo in studio se si supera i 15 giorni mensili di lavoro. TFR a carico dello studio. Tu sei piemontese , sei riuscito a presentare la domanda di cassa integrazione ? giorgia dice che la regione non ha ancora la piattaforma funzionante . Patrizia cgil

  • Cesare

    07/04/2020 - 20:27

    Buonasera, Ho provato a cercare un po’ ovunque ma non ho trovato risposte alla mia domanda: in caso di Cigd con riduzione orario, si ha diritto alla maturazione delle ferie, ex fest e rol? Se si, come vengono calcolati? Premetto che lavoro in uno studio commercialista in Piemonte. Vi ringrazio anticipatamente per la risposta e per le informazioni che riuscite a fornirci.

  • Patrizia

    07/04/2020 - 19:57

    ciao risposta di gruppo ! cara rebecca ne sento di tutti i colori .. hai ragione tu almeno il rispetto delle persone . Sarebbe bene saperlo dallo studio , però intanto fai una cosa che in ogni ti serve in ogni caso. Chiedi il Pin dispositivo all'inps , in questo modo puoi entrare dentro la tua posizione inps vedere tutto e anche dialogare con l'Istituto. C'è una procedura veloce per la Covid sulla home page , puoi operare anche con mezzo pin . Se hai difficoltà vai in un patronato sindacale e fai l'accesso attraverso loro. Auguri moltissimi Per cristian.. ma no .. era una battuta rivolta di consulenti del lavoro che tante volte sono poco informati , tu non centri nulla povero ! la rappresentanza dei professionisti è CONFPROFESSIONI, rappresenta tutti i professionisti non solo i legali. Salutaci tua moglie , potrebbe venire a trovarci lei. Per giorgia: eh si hai ragione .. la regione Piemonte è un disastro. Fai così vai sulla pagina fb della filcams Piemonte manda un messaggio alla loro posta o lascia un post per avere notizie precise sulla situazione. Dovrebbero anche esserci dei recapiti cui rivolgersi per l'emergenza Covid , è meglio non essere soli in questo disastro , credimi ! auguri tanti se hai difficoltà contattaci che proviamo ad informarci con i nostri canali. Lo studio è iscritto ad ebipro ? controlla perché ci sarà l'integrazione alla cassa . Forza! patrizia CGIL

  • Rebecca

    07/04/2020 - 18:53

    Rieccomi...ecco gli aggiornamenti:non ho ancora ricevuto nessuna comunicazione dal titolare, mi ha fatto chiedere dalla sua segretaria l iban ai fini della richiesta della cassaintegrazione in deroga. Domanda:tralasciando il fattore cortesia (per il quale sarebbe stata cosa carina mi avesse telefonato per anticiparmi la cosa), ma io come faccio a sapere se e da quando sono in cassaintegrazione? E a quante ore? Vorrei evitare di chiedere al titolare visto che mi evita come la peste... Grazie, Rebecca.

  • Cristiano

    07/04/2020 - 14:47

    Ok grazie ma il mio post non era polemico. L'intesa l'avevo vista ma non so quale sia l'associazione datoriale degli studi professionali legali.... è questa in sostanza l'informazione che vorrei far arrivare agli avvocati. Ancora grazie x l'ottimo supporto che stai fornendo a questo settore.

  • Giorgia

    07/04/2020 - 14:46

    Cara patrizia., Ti ringrazio per la risposta. Ho chiesto infatti alla banca di anticiparmi la cassa in deroga e sai qual è l'altra beffa? Che nel modulo di richiesta devi indicare la data di presentazione della domanda di cassa. Peccato che il portale della Regione Piemonte ha grossi problemi e che (almeno per quanto riguarda la mia) i consulenti non riescono a depositare le domande. Le soluzioni ci sono, ma purtroppo non si riesce in Piemonte a metterle in atto a causa dei grossi problemi tecnici che ci sono. Praticamente è un cane che si morde la coda.... Attendo invece l'articolo per capire come si calcola la cassa in deroga sullo stipendio. Grazie

  • Patrizia

    07/04/2020 - 13:02

    Caro cristiano , l'accordo è già stato firmato con abi la settimana scorsa, stiamo preparando l'articolo . Puoi andare da te e anche i consulenti poco informati... sul sito ABI , vedi subito sulla home page COVID e tra i documenti l'intesa sottoscritta , l'emilia romagna ha fatto un intesa regionale estendendo ancora di più le coperture. Controlla se la tua regione ha fatto lostesso. Non capisco certi consulenti male informati che consigliano ancora peggio i lavoratori. Caro Cristiano qui sei in sindacato dove è molto meglio informarsi. Patrizia cgil

  • Cristiano

    07/04/2020 - 11:22

    Ciao Patrizia, il consulente del lavoro che fa le buste-paga per le dipendenti degli avvocati da cui lavora mia moglie (per motivi suoi più che per altro, temo) ha sconsigliato l'utilizzo della CIGD per i tempi di pagamento lunghi. Ma perché non viene fatto un accordo con ABI (c'è già un'intesa a cui le associazioni datoriali possono aderire)? I sindacati del nostro settore non potrebbero attivarsi per sollecitare questo accordo? Grazie

  • Patrizia

    07/04/2020 - 10:38

    bis annalisa.. a 0 ore non si può , nemmeno 5 minuti . So che i datori di lavoro chiedono e che è difficile dire di no, però rischi tu e rischia lui. Si può sempre chiedere la riduzione dell'orario anziché 0 e si risolve il problema . ciao ! patrizia cgil

  • Patrizia

    07/04/2020 - 10:36

    cara giorgia, dimenticavo .. la cassa è di competenza regionale , ci sono state regioni velocissime nel mettere in moto tutto il meccanismo e altre no. Il Piemonte si è mosso in ritardo e ancora non è a regime , da quello che mi dici. Contatta la filcams cgil della tua città per essere assistita per l'accesso alla cassa. Come vedi c'è l'accordo con le banche per l'anticipo , puoi farlo subito. Patrizia cgil

  • Patrizia

    07/04/2020 - 10:32

    cara annalisa, per le strutture economiche con più di 5 dipendenti ci vuole l'accordo sindacale sia per il FIS che per la cassa integrazione, anche in via telematica. Consulta l'accordo della tua regione che ha la delega di disciplinare l'accesso alla cassa. (trovi gli accordi linkati nell'articolo) . Segnalo io a Unica , sicuramente saranno travolti dalle mail , un po' come tutti noi.. ci vuole un po' di pazienza. patrizia cgil

  • Patrizia

    07/04/2020 - 10:14

    Caro Mario, i soldi sono stanziati , speriamo presto . Siamo giornalmente in contatto con i ns. rappresentanti in ebipro , Intanto invito tutti a controllare se lo studio è iscritto a ebipro altrimenti non si potrà richiedere l'integrazione. ciao patrizia cgil

  • Mario

    07/04/2020 - 7:41

    Ma quando avremo novità da Ebipro per il fondo d'integrazione salariale alla cassa in deroga?

  • Annalisa

    06/04/2020 - 22:02

    Ciao Patrizia, volevo solo capire se anche per il FIS ci vuole accordo sindacale e se anche in questo caso come per la Cassa se si parla di un periodo di 0 ore lavorative è illegale andare una volta ogni tanto a lavorare su richiesta del datore... Grazie... P. S. Ho provato a contattare Unic@ come mi avevi suggerito viamail per una partecipazione più attiva ma non ho ricevuto risposta...magari sai dirmi come fare per intraprendere questo percorso. Non rispondermi pubblicamente magari a questa seconda parte, se ti è scomodo, ma la prima domanda può magari interessare anche ad altri. Grazie!!!!!

  • Patrizia

    06/04/2020 - 20:43

    Cara Giorgia, domani facciamo un articolo sulla cassa in deroga come si calcola e l'anticipo delle banche. Come gruppo di gestione di un blog che ha numeri altissimi , stiamo attentissime a quello che pubblichiamo, abbiamo una grande responsabilità sulle informazioni che diamo e che divulghiamo , spero che tu capisca , non sono complice di alcunché , siamo semplicemente prudenti. Ti consiglierei di fare attenzione alle parole che usi. Non è necessario che mi giri nessuna mail , è una vicenda che è successa a te , non dubito che sia vero, hai fatto bene a invitare all'attenzione ai comportamenti delle banche , non si sta mai abbastanza attenti. Ti faccio presente che l'On. Ruocco è al governo di questo paese e ha partecipato al 100% alla stesura delle norme che condanni con la parola "vergogna". Capisco l'ansia ma bisogna avere la misura delle cose. Patrizia cgil

  • Giorgia

    06/04/2020 - 19:43

    Cara Patrizia., io non divulgo notizie false. Per quanto riguarda la sospensione dei mutui, l'ho fatto presente perché io ne sono testimone in quanto ho subito questa truffa tanto che l'On. Ruocco del M5S presidente della commissione d'inchiesta nei confronti delle banche che non rispettano il decreto mi ha risposto a seguito della mia denuncia che stanno avviando l'inchiesta perché hanno ricevute parecchie segnalazioni! Quindi non si tratta assolutamente di fake news e se vuoi ti giro la mail. Io l'ho fatto presente proprio per evitare che le persone vengano truffate! Se tu affermi che sono fake news non fai altro che alimentare la truffa. Per quanto riguarda la cassa in deroga mi puoi per favore spiegare meglio facendomi un esempio di calcolo? Perché credo che ci sia parecchia confusione. Grazie

  • Patrizia

    06/04/2020 - 19:19

    Cara Giorgia, la cassa in deroga è un ammortizzatore sociale in continuità di rapporto di lavoro. Non può coprire lo stipendio e precisamente funziona così: 80% della retribuzione convenzionale con un massimale. Se la Paga lorda mensile è inferiore a euro 2159,48 saranno riconosciuti euro 938.89 lordi mensili, se la retribuzione lorda mensile è superiore ad euro 2.159,48 saranno riconosciuti euro 1.129,66 lordi mensili. Funziona come tutti gli strumenti di sostegno , anche la disoccupazione segue questi criteri e che non possono coprire il 100% a tutti … è banale dirlo ! è l'inps che determina le modalità e le somme in modo sostenibile con le proprie risorse. Da coprire ci sono milioni di lavoratori . La cassa in deroga non c'era per gli studi professionali con studi con 1 dipendente , se non ci fosse stata una corsa a finanziarla ora vi risponderei : "care ragazze non c'è nulla" e avremmo solo il licenziamento in tronco , perché questo sarebbe successo. Invece c'è un sostegno e soprattutto in continuità di rapporto di lavoro . Tieni conto che ebipro ha finanziato una integrazione alla cassa in deroga che arriverà nei prossimi giorni. Inoltre se si riesce alternare alla cassa anche il lavoro l'impatto è meno pesante. Speriamo che la crisi sia breve e che si possa rientrare nei nostri studi. In quanto agli altri provvedimenti che citi sono inesatti, compreso quelle delle banche . Ti pregherei di fare attenzione a leggere e riportare troppe notizie che girano su Facebook frutto solo di chiacchiere e fake, noi qui sul blog pubblichiamo solo notizie fondate e provate . Dico a te e a tutti i colleghi e colleghe: per fortuna c'è la cassa in deroga che ci da un sostegno e una speranza di salvare il lavoro , perché è di questo che stiamo parlando Patrizia cgil

  • Giorgia

    06/04/2020 - 17:12

    Care colleghe e colleghi vi informo che per la cassa in deroga non è vero che il governo rimborsa l'80% dello stipendio. Nel mio caso a fronte dei ca. 920 euro netti al mese su un mese normale lavorato, ne prenderò ca. 453 euro. È una vergogna! Senza contare che ancora non è possibile presentare la domanda perché mancano le circolari (in Piemonte). Altro che dobbiamo ringraziare che ci hanno dato la cassa in deroga. A questo punto preferisco non averla e prendere invece il reddito di emergenza che parte da un minimo di 700 euro (e che daranno a quelli che lavorano in nero!). Quindi oltre il danno anche la beffa! Ci stanno prendendo in giro i nostri politici! Altra truffa.... Fate attenzione alle banche per chi volesse sospendere il mutuo. Vi fanno credere che ve lo sospendono in base al decreto Cura Italia e invece vi fanno firmare la rinegoziazione del mutuo applicandovi gli interessi moratori, pagando così migliaia di euro in più! Aprite gli occhi perché in situazioni di emergenza le truffe sono dietro l'angolo!

  • Patrizia

    04/04/2020 - 18:57

    per rebecca , non ti pubblchiamo, abbiamo visto tutto ok! se hai bisogno siamo qui , sono giorni convulsi e carichi di preoccupazione per tutti , come si fa a stare trenquilli . ciao e auguri patrizia CGIL

  • Patrizia

    03/04/2020 - 20:07

    bis per mara vedo che siete 8 dipendenti . Guarda sull'accordo regionale superiori a 5 dipendenti deve esserci l'accordo sindacale, vi ha fatto firmare qualcosa ? Altrimenti contestalo. Inoltre in studi superiori a 5 dipendenti era obbligatorio versare il FIS (fondo integrazione salariale), verifica è finanziato anche quello , leggi le circolari INPS nell'articolo spieghiamo come funziona . ciao patrizia cgil

  • Patrizia

    03/04/2020 - 19:48

    Cara Mara, per velocizzare la cassa in deroga al massimo hanno eliminato l'accordo sindacale , in questo modo è una mera comunicazione di quello che ha deciso il datore di lavoro, è così…. e per fortuna che la cassa c'è altrimenti sarebbe stato un disastro totale. Cadiprof non è una scelta è un obbligo contrattuale, ci sono gli estremi per una causa di risarcimento del danno . Se non vi ha iscritte vi ha dato l'indennità sostitutiva di 32 euro mensili ? art. 13 del contratto nazionale ? ??? ebipro integrerà la cassa in deroga se lo studio non è iscritto , avrete anche questo danno .. direi che è veramente troppo. Dai forza patrizia cgil

  • Mara

    03/04/2020 - 18:50

    Grazie Patrizia,siamo 8 dipendenti e non c é stato nessun accordo,il commercialista ci ha comunicato che saremo state messe in cassa integrazione,tranne io che sono in maternitá. Comunque valuteró il congedo straordinario al 50%,se sará disponibile a maggio e poi useró le ferie,se non vogliono mettermi in cassa integrazione. Per il cadiprof lasciamo perdere,non siamo iscritte,durante la maternitá mi sono battuta per averla e lui dice che non serve e se ne frega 🙁

  • Patrizia

    03/04/2020 - 18:35

    cara Mara, grazie facciamo il possibile per aiutare! le circolari Inps hanno chiarito che l'uso delle ferie non ostano con la concessione della cassa ind eroga, tuttavia alcune regioni negli accordi hanno stabilito espressamente questa condizione. Guarda l'accordo della tua regione cosa dice in proposito. In ogni caso si parla di ferie del 2019 scadute , cioè non godute entro i 18 mesi dalla maturazione , l'obbligo di goderle c'era anche prima della Covid. Ti do due o tre elementi di riflessione: 1) se hai ferie e rol scadute devi comunque farle. Sei pagata al 100%, in cassa integrazione no, sul piano della convenienza , ci penserei . 2) la richiesta della cassa integrazione la fa il datore di lavoro , sotto i 5 dipendenti non c'è obbligo di accordo sindacale quindi o ci si mette d'accordo in studio oppure il datore di lavoro decide il da farsi. Ti consiglio di prendere l'iniziativa e di proporre una riunione di studio per riorganizzarlo con l'accordo di tutti. Altrimenti subirete le decisoni del titolare dello studio giusto o non giusto 3) ricorda che hai il congedo straordinario da poter usare al 50% ed eventualmente quello ordinario . auguri ! ciao patrizia cgil ps usi cadiprof mi auguro

  • Patrizia

    03/04/2020 - 18:23

    caro fabio, Il cura italia apre una finestra per la cassa integrazione in deroga di 9 settimane dal 23 febbraio al 31 agosto. 1 mese in più a lombardia , emilia romagna e Veneto perchè erano già zona rossa. La cassa in deroga è competenza regionale e ogni regione ha siglato un accordo con le parti sociali per stabilire le modalità di accesso e d'uso delle risorse nazionali. La regione ha stabilito di usare 5 settimane delle 9 stabilite dal Cura italia . Devi guardare l'accordo regionale del Piemonte , vale quello. E' qui sul blog linkato nell'articolo. Sicuramente se ci sarà bisogno la cassa in deroga verrà rifinanziata e prolungata e le regioni modificheranno gli accordi . ciao patrizia cgil ps e bello che i mariti si informino per le mogli, la prossima volta speriamo scriverà lei !

  • Fabio Taglietti

    03/04/2020 - 12:42

    Salve volevo un consiglio mia moglie lavora per uno studio di commercialisti ( a Novara in Piemonte ) sono in 4 nello studio più il datore. Per la cassa integrazione in deroga il loro consulente del lavoro ha detto che hanno diritto solo a 5 settimane e non di più . Mi chiedo se è vero oppure ha diritto di averne di più? Mia moglie lavora da casa 4 ore e 4 ore le fanno di cassa .

  • Mara

    03/04/2020 - 9:31

    Buongiorno,intanto ringrazio per la vostra disponibilità nel rispondere. Volevo chiedere in quanto sono in maternitá,e termina i primi di maggio,e i miei colleghi sono in cassa integrazione dal 16 marzo e dovrebbe finire il 18 maggio,io dopo aver finito la maternitâ devo usare per forza le ferie,finché non riapre lo studio,o possono fare la domanda per la cassa integrazione a maggio,appena finisco la maternitá?? Il commercialista dice che devo usare le ferie,ma ai miei colleghi non ha fatto usare le ferie. Usare le ferie perché lo studio é in cassa integrazione non mi sembra giusto. Grazie

  • Patrizia

    02/04/2020 - 18:40

    cara rebecca , la cosa migliore sarebbe stata fare una riunione e con l'accordo di tutti stabilire le modalità dell'organizzazione di studio .. ma troppo difficile evidentemente. Così ognuno pensa a se .. e poi c'è sempre chi paga il conto più grosso. Vedi la cassa in deroga per questa emergenza in via eccezionale è stata estesa a tutti anche agli studi con 1 dipendente e per velocizzare al massimo la procedura non è richiesto l'accordo sindacale , basta la richiesta del datore di lavoro con l'elenco dei dipendenti in cassa e quante ore .. così si velocizza ma si lascia alla discrezione del datore di lavoro chi cosa come e quanto . Per venire a te .. l'inps chiarisce nella sua circolare che le ferie si possono non fare e non ostano con la richiesta di cassa . Per sicurezza guarda l'accordo regionale sulla cassa li trovi linkati qui sopra e vedi cosa stabilisce per le ferie. Se stai usando ferie pregresse e scadute del 2019 va bene , se stai usando quelle del 2020 fermalo, deve decidere in fretta il da farsi , non può licenziare , può usare solo la cassa in deroga , quindi si dia una mossa. Vedi se riesci a parlare con i tuoi colleghi e raggiungere un accordo tra di voi da sottoporre al tuo datore di lavoro . Non aspettare , prendi l'iniziativa altrimenti subirai solo tu. Auguri e facci sapere ! coraggio patrizia cgil

  • Patrizia

    02/04/2020 - 18:25

    Per Aline: Ok bene! Per mario: l'accordo della basilicata è stato firmato il 23 marzo , vai sul sito della regione! cassa in deroga: il calcolo dell'importo dell'assegno comprende i ratei di 13 e 14 maturati nel periodo di sospensione, il TFR è a carico del datore di lavoro , i contributi sono figurativi a ai fini pensionistici sono conteggiati. Per anna : preciso meglio avendo lavorato 40 anni negli studi so come funziona .. se sei in malattia lavori comunque , ti chiamano a qualsiasi ora ecc. il rischio che si ceda alla richieste del datore di lavoro è molto alto , quasi una certezza . Lo ripeto in continuazione perché deve essere un concetto chiaro : nelle ore di cassa non si lavora nemmeno 5 minuti , lavorare durante le ore di cassa integrazione equivale lavorare con la pensione di invalidità o con il certificato di malattia o con in allattamento o in congedo obbligatorio o in facoltativa : è illegale. Il concetto deve essere chiaro per la vostra tutela mi raccomando ! ultima considerazione : pensate al professionista che vi fa lavorare risparmia e paga lo stato .. un capolavoro: quindi attenzione Patrizia cgil

  • Rebecca

    02/04/2020 - 16:12

    Ciao Patrizia, nell'ultimo periodo leggo con molto interesse le vostre risposte. Avrei un quesito da sottoporvi: lavoro in uno studio professionale da 4anni, siamo 5impiegati (io sono l ultima per anzianità), a causa dell'emergenza coronavirus stiamo facendo ferie forzate a turno (si fa per dire). Inizialmente erano state date disposizioni per fare settimane alternate, poi però non so per quale motivo il piano è saltato e gli altri colleghi sono andati in ufficio, a differenza mia. Poiché io ho già esaurito ferie e rol, dato che mi è stato detto di stare a casa ancora, ho chiesto al datore di lavoro come dovrò segnare queste assenze. Lui mi ha risposto di segnare ferie e che dovrà fare valutazioni economiche per chiedere la cassaintegrazione. Ti chiedo questo: dato che finora solo io ho esaurito le ferie, potrà chiedere la cassaintegrazione solo per me, in attesa che gli altri colleghi esauriscono le ferie arretrate? Grazie.

  • Patrizia

    02/04/2020 - 15:32

    Cara Anna, ho sempre specificato che a 0 ore non si può lavorare se ti riducono l'orario puoi lavorare per le ore normali quelle di cassa integrazione no. ciao patrizia cgil

  • C.anna

    02/04/2020 - 12:50

    Scusate ma non riesco a capire dite che il cassa non si può lavorare, ma se a me hanno ridotto solo l'orario posso lavorare?

  • Aline

    02/04/2020 - 9:50

    Ciao Patrizia, Avevo scritto qualche giorno perché mio capo non voleva mettermi in cassa integrazione dicendo che le attività autorizzate non ne hanno diritto. Le ho detto che non era vero e per fortuna il giorno dopo c'è stato la firma dell' accordo nella mia Regione. Ad oggi ha inviato tutta la documentazione alla consulente del lavoro. Ti ringrazio veramente per l'aiuto 🙂

  • Mario

    02/04/2020 - 9:09

    Buongiorno, in merito alla cassa integrazione, come funziona il discorso TFR, maturazione ratei Tredicesime e Quattordicesime? Avvengono in misura piena, come se il rapporto non fosse mai cessato, o in misura parziale in base all'abbattimento dello stipendio? Avete novità di accordi sottoscritti in Basilicata? Grazie

  • Patrizia

    01/04/2020 - 21:01

    cara Lori, mi sono informata ora con il nazionale Filcams cgil . L'accordo in Trentino è stato firmato oggi. Dovrebbe essere tutto ok. Vai sul sito della regione e cerca l'accordo ! se ci sono problemi ricontattaci. ciao e auguri patrizia cgil

  • Patrizia

    01/04/2020 - 20:13

    caro cristiano, si è carino .. allora andando per ordine: le sedi sindacali sono chiuse al pubblico hanno attivato degli sportelli , telefonici e mail , guarda sul sito Filcams della tua città se ci sono i riferimenti. Sono giornate caldissime e puoi immaginare l'assalto , prova e riprova anche per mail. Per risponderti: 1) il problema delle ferie non si pone , visto che non è necessario. In ogni caso si parlava delle ferie e rol scaduti. Difficile fare programmi più lunghi di due o tre giorni.. 2) come avrai visto c'è il protocollo di intesa con abi per l'anticipo della cassa da parte delle banche, i'accordo deve essere recepito dalle Regioni. Per prima lo ha fatto l' Emilia Romagna ed è già attivo. Guarda sul sito della regione Toscana se è stato recepito il protocollo di intesa nazionale. 3) La cassa in deroga sotto i 5 dipendenti ha una procedura veloce e semplificata e perciò non ha l'obbligo dell'accordo sindacale , sopra i 5 dipendenti invece è rimasto tale obbligo. Il datore di lavoro la chiede e manda l'elenco dei lavoratori interessati e le modalità alla Regione di appartenenza. Non essendo previsto un accordo sindacale la possibiità di trattare è poca . Bisogna discutere con il datore di lavoro . E' dura non c'è molto spazio.. di a tua moglie che trovi un accordo con le colleghe e faccia una proposta organizzativa al datore di lavoro . Smart working ha provato? Forza! patrizia cgil

  • Patrizia

    01/04/2020 - 19:55

    cara lori, si vedo , in alto Adige, regione autonoma , ci sono dei problemi. La regione dice che le risorse della cassa in deroga aumenteranno il fondo regionale che già c'è e che copre i lavoratori ma non sotto i 6 dipendenti .. è un problema. Non possono licenziare . Potete usare ferie e rol in negativo sperando che la situazione si risolva , la cassa poi dovrebbe essere retroattiva. Il cura italia e le circolari inps hanno norme specifiche per le regioni autonome. Sento il nostro nazionale per avere notizie calde. Contattate subito una sede sindacale per essere seguite . Coraggio ! tenete duro patrizia cgil

  • Cristiano

    01/04/2020 - 17:02

    Grazie Patrizia, se preferisci il nome ok mi sembrava un nick simpatico... Quel CdL di cui ti dicevo è impossibile da contattare, non sta rispondendo.... Per quanto riguarda il resto: certo la salute prima di tutto ma data la chiusura estiva in quello studio - con l'aria che tira lì - è bene non finire a debito di ferie se si vuole conservare a lungo il lavoro... Un paio di cose: considerando che sarà dura avere i soldi della CIGD in tempi brevi gli studi professionali hanno un'associazione datoriale per aderire all'accordo con ABI per farsi anticipare l'ammortizzatore sociale dalle banche? Per cambiare definitivamente con diminuzione oraria un contratto già part-time è necessaria la volontà di entrambi? Se la parte datoriale che la propone non vuole però assecondare la distribuzione oraria che il dipendente suggerisce per accettarla per motivi di conciliazione vita privata-lavoro, la dipendente cosa rischia se non firma la riduzione oraria? Grazie

  • Lori Morabito

    01/04/2020 - 14:50

    Sono una di tre dipendenti + una addetta alle pulizie di uno studio legale di Bolzano. In Alto Adige che non è ancora stato siglato l'accordo attuativo del decreto cura Italia per attingere alla cassa integrazione, come ci dobbiamo comportare? Le ferie le abbiamo esaurite e i ns titolari ci dicono che non sanno che fare visto che non c'è l'accordo attuativo per A.A.. Grazie mille Novi

  • Patrizia

    01/04/2020 - 14:43

    bis per marco : controlla che lo studio sia iscritto e versi i contributi ebipro ! patrizia cgil

  • Patrizia

    01/04/2020 - 14:41

    caro marco , per fortuna ha deciso .. Attenzione 1) in cassa integrazione a 0 ore o riduzione oraria NON PUOI LAVORARE , chiariscilo bene al tuo datore di lavoro , non ci sono favori da fare. Sono soldi pubblici e rischi che la cassa ti sia tolta e non solo. 2) art. 46 del cura italia : sono nulli i licenziamenti 3) Giorni fa il Ministero del Lavoro , le parti sociali e l'Abi banche italiane hanno firmato un protocollo intesa per l'anticipo della cassa integrazione. la regione Emilia romagna ha subito ratificato l'accordo ed è operativo , lo dico a te e a tutti : controllate il sito della vostra regione, se c'è la ratifica del protocollo di intesa con le banche . E' un accordo molto importante che serve ad aiutare tutta la macchina dell'inps e regioni ad andare a regime e a sostenere intanto economicamente i lavoratori. patrizia cgil

  • MARCO

    01/04/2020 - 13:41

    Buongiorno lo studio ha già deciso. Sono a casa dall'11 marzo, ho esaurito le ferie e i permessi del 2019 il 20 marzo e dal 21 dopo sono in Cigd (siamo 2 dipendenti). Il Capo non vuole attivare lo smart working (il lavoro si potrà effettivamente recuperare dopo considerando che la maggior parte dei nostri clienti ora sono chiusi ed inoltre mi pagherà l'inps 9 settimane, gli conviene decisamente). Ti confermo che non sto lavorando da casa. La mia unica preoccupazione è la mancanza di fondi Regionali e che serva la domanda di cigd per accedere ai sussidi ebipro (speriamo in un pubblicazione a breve) Grazie

  • Patrizia

    01/04/2020 - 13:20

    Caro marco, fammi capire , il tuo datore di lavoro ha deciso di tenere lo studio aperto ? ti fa usare le ferie per il momento e non vuole chiedere la cassa ? devi sapere subito le intenzioni dello studio Hai letto l'accordo del Lazio? in ogni caso nel cura italia la cassa ha un arco temporale massimo di 9 settimane da usare fino a fine luglio . Può essere chiesta fino a 4 mesi dopo la dichiarazione di sospensione dell'attività. Però è meglio se lo studio decide velocemente il da farsi. Non c'è un clik day , è una bufala. Nel cura italia c'è uno stanziamento iniziale e la creazione dei presupposti per gli ammortizzatori , se ci sarà bisogno , come sembra certo, con il decreto di aprile saranno rifinanziati. Se nell'accordo della regione Lazio è prevista la cassa a 0 ore o la riduzione dell'orario di lavoro , si può fare un po di cassa e un po di lavoro . Tieni conto che in cassa integrazione non si può lavorare.. hai chiesto di fare lo smart working? insisti é la soluzione ideale per gli studi commercialisti e consulenti del lavoro ! coraggio patrizia cgil

  • MARCO

    01/04/2020 - 11:45

    Buongiorno sono dipendente di studio commercialista. nel Lazio. il Consulente del Lavoro non ha ancora presentato la domanda di Cigd. Cosa succede se finiscono i fondi? chi mi paghera se finisco le ferie? Grazie Patrizia

  • Patrizia

    01/04/2020 - 11:16

    ciao, sul blog preferiamo rivolgerci ad un nome , è meglio non credi ? sul web si fa fatica ma noi tentiamo di mantenere un rapporto il più vero possibile e rispondere ad un nome ci facilita . Puoi contattare la Filcams cgil della tua città senza problemi , il sindacato risponde a tutti , soprattutto in questo momento. Come vedi, anche noi rispondiamo a tutti. La questione delle ferie è stata molto discussa . L'indicazione iniziale del Governo, per tamponare l'emergenza prima dell'entrata in vigore della cassa , era di incentivare le ferie . Quando la cassa in deroga è arrivata , gli accordi regionali hanno regolato la materia nella loro regione e quindi anche le ferie e rol , in molte regioni la cassa in deroga è anche retroattiva. In ogni caso la circolare inps n.47 , linkata nell'articolo, conferma che la fruizione delle ferie non osta la domanda della cassa. Le norme che regolano il godimento delle ferie e rol che preesisteva al corona , impongono che siano godute entro i 18 mesi dalla maturazione ; per evitare cumuli difficilmente gestibili, molte aziende fanno fruire le ferie e rol entro il 31 dicembre di ogni anno. Sappiamo purtroppo che negli studi , purtroppo, si cumula di tutto anche oltre i 18 mesi dalla maturazione , è irregolare al di la del corona. In questo momento comunque mi preoccuperei di salute e lavoro e non delle ferie estive. Di a tua moglie che il consulente avrebbe dovuto già muoversi ..in toscana è tutto pronto , deve dargli la mossa subito. La Cassa la chiede il datore di lavoro e quindi ne decide la modalità , sarebbe meglio che lo studio decidesse insieme come organizzarsi . Lo studio ha valutato lo smart working? Auguri a tutti noi patrizia cgil

  • Patrizia

    01/04/2020 - 10:53

    Cara annalisa, si certo quando vuoi ti daremo le indicazioni , ne puoi parlare anche subito con Unica , l'associazione dei dipendenti studi notarili che è in rapporto con il sindacato. Se lo studio chiede il Fis vuol dire che è superiore ai 5 dipendenti. Il fis è il fondo di integrazione salariale che le strutture economiche con dipendenti superiori ai 5 dipendenti, alimentano con versamenti in percentuale sia datori di lavoro e lavoratori. Quindi ha o dovrebbe avere risorse proprie. Purtroppo pochi l'hanno fatto , il fondo per questo è stato rifinanziato. La cassa integrazione in deroga invece copre tutti anche sotto i 5 e le risorse arrivano direttamente dalla fiscalità generale. E' evidente che in situazioni emergenziali fondi come questi , enti bilaterali ecc. sono importantissimi per aiutare il sistema degli ammortizzatori sociali a coprire il più possibile datori di lavoro e i lavoratori in difficoltà. Negli articoli c'è un link FIS aprilo è spiegato bene di cosa si tratta e come funziona. I fondi sono stanziati nel cura italia e sicuramente saranno rifinanziati con il decreto di aprile , è importante che la macchina sia stata avviata i fondi si rifinanziano , se c'è bisogno. Gli studi professionali non hanno rispettato le regole sanitarie , hanno continuato a ricevere clienti e,per esempio i notai, a stipulare atti anche non urgenti .. ciao , forza ! patrizia CGIL

  • ANNALISA

    01/04/2020 - 10:31

    Altra domanda se puoi Patrizia...Nel mio studio in questa fase di emergenza andiamo in ufficio una tantum e stiamo esaurendo le ferie...il datore ci ha fatto firmare domanda per Fondo Integrazione Salariale che si differenzia dalla Cassa integrazione? La domanda più importante per me è capire se non dovesse essere accettata questa domanda per mancanza di fondi (non so se è possibile) ed abbiamo esaurito le ferie, quali altre possibilità ci sono? il capo non risponde...L'altra domanda è capire se è possibile andare comunque in ufficio a preparare cose per cosiddette "necessità aziendali" anche se viene accettata la domanda di Fondo Integrazione salariale, lui dice di sì ma a me pare strano...significherebbe andare a lavorare stipendiati dall'Inps o sbaglio? so che sono tante domande vedi cosa puoi fare, vorrei approfondire queste tematiche. Grazie

  • ANNALISA

    01/04/2020 - 10:14

    Grazie Patrizia,allora potresti darmi indicazioni su come muovere i primi passi in ambito sindacale Ovviamente finito questo periodo di chiusura totale...se potesse essere una medicina come lo è stata per te lo farei con piacere!! Ultima cosa...di preciso quali regole non sono state rispettate dai professionisti? Grazie

  • Il Marito

    31/03/2020 - 23:21

    Nello studio professionale in cui lavora mia moglie le dipendenti sono 3 e una è ad un livello superiore. La consulente del lavoro che fa l'amministrazione del personale ancora non si è fatta viva e mi sono informato io, in Toscana l'obbligo delle ferie arretrate non c'è e comunque devono essere azzerate quelle del 2018 entro il prossimo 30 giugno; quelle del 2019 che non sono state consumate in questo marzo serviranno anche per la chiusura estiva dello studio altrimenti con più di 3 settimane da prendere in quel periodo quelle maturate nel 2020 non basteranno. Se viene chiesta la cassa integrazione per riduzione dell'orario tutte e 3 le dipendenti devono fare la stessa riduzione percentuale di orario (2 sono part-time, una è a tempo pieno)? Altra info: la Filcams CGIL può dare appoggio o consulenza su altre questione inerenti i rapporti di lavoro solo alle dipendenti iscritte al sindacato? Grazie

  • Patrizia

    31/03/2020 - 20:32

    RISPOSTE DI GRUPPO per massimo e per tutti : noi rispondiamo volentieri a tutti ma stiamo dando la stessa risposta da giorni sulle ferie ..negli articoli che abbiamo pubblicato è spiegato bene tutto. Lo ripeto volentieri : Da qualche anno a seguito di una direttiva europea recepita dall'italia e dalla contrattazione , ferie e rol non si possono più cumulare di anno in anno , vanno goduti entro i 18 mesi dalla maturazione , tanto è vero che sono previste delle sanzioni da parte dell'inps , l'emergenza covid ha solo "costretto" ad usare quel monte ferie arretrate come anticipazione di ammortizzatori sociali. Le situazioni irregolari sono il cumulo di ferie arretrate. Come hai fatto a cumulare 50 giorni di ferie ? e assolutamente irregolare. Nel decreto si invita a incentivare all'uso delle ferie non èun obbligo, ma per usare la cassa integrazione in deroga molte regioni pongono come condizione l'uso delle ferie e rol arretrate , guarda l'accordo della regione sicilia cosa dice. In ogni caso , attenzione , l'uso delle ferie conviene a te perché prendi lo stipendio intero al 100% , non sarà così per la cassa in deroga. L'estate e i viaggi sono molto lontani , pensiamo a salvare salute e lavoro. Hai provato a proporre lo smart working? Per stefania. guarda l'articolo è di ieri e ... ieri pomeriggio hanno firmato l'accordo dell'abruzzo , aggiungiamo. Puoi guardare comunque sul sito della regione Per Laura: ebipro ha stanziato il finanziamento per l'integrazione alla cassa , ne stanno discutendo le modalità in questi giorni , stiamo aspettando anche noi , appena pronti pubblichiamo su blog. Hai controllato che lo studio versi ebipro? per Paola : devi guardare se l'accordo della Lombardia c'è scritto solo sospensione dell'attività dello studio e quindi è a 0 ore ,oppure riduzione dell'orario e allora puoi fare 4 ore di lavoro e 4 di cassa. Attenzione non puoi lavorare in cassa integrazione a 0 ore ma nemmeno nelle 4 ore eventuali. Hai proposto lo smartworking ? Infine Annalisa: cara collega , dopo 42 anni di lavoro negli studi ne avrei da raccontare in quanto a sentimenti di frustrazione .. capisco la tua amarezza molto bene l'ho provata anch'io , la rispetto profondamente. Dopo anni però ho pensato che per affermare la mia dignità di lavoratrice c'era un unico modo : fare attività sindacale , i miei problemi erano simili a tante colleghe e colleghi, sono stata aiutata e ho soprattutto aiutato , Questa per me è stata la medicina migliore. Perché dici che il cura italia non ci copre? perché non ha chiuso gli studi ? era molto complicato chiuderli del tutto , di questo eravamo tutti consapevoli. Piuttosto il problema è che i professionisti non hanno rispettato le regole . Le fabbriche dove c'è organizzazione sindacale i lavoratori si sono difesi meglio , deve essere d'insegnamento per noi. La cassa integrazione in deroga coprirà anche gli studi con 1 dipendente , è un ancora di salvezza in questa situazione disperata. Coraggio ! patrizia cgil

  • massimo

    31/03/2020 - 19:16

    Buonasera, sono Massimo da Catania, monodipendente di uno studio notarile. In seguito all'emergenza il mio datore di lavoro, per mancanza di clientela, ha deciso di chiudere lo studio (o quantomeno io sono a casa e lei è reperibile telefonicamente). Attualmente la mia assenza, imposta dal datore di lavoro, viene coperta con l'utilizzo delle mie ferie arretrate (50 gg.). Sinceramente mi domando se è corretto che io devo utilizzare le mie ferie (non potendole godere perchè ovviamente sono costretto a stare a casa) e non posso "obbligare" il mio datore di lavoro a richiedere la cassa integrazione. In buona sostanza vorrei sapere se il mio datore mi può obbligare a utilizzare tutte le mie ferie e non optare per gli ammortizzatori sociali (che converrebbero anche a lei perchè non pagherebbe il mio stipendio). Grazie anticipatamente per la risposta.

  • Stefania

    31/03/2020 - 15:53

    Buon pomeriggio, dall’elenco riportato sopra in merito a gli accordi regionali con le parti sociali e le circolari INPS, non è riportata la Regione Abruzzo. Questo cosa significa??? Che la Regione Abruzzo ancora non ha preso decisioni in merito alla Cassa Integrazione??? Grazie in anticipo, Stefania (Pescara)

  • Paola

    31/03/2020 - 15:42

    Buongiorno, dipende studi professionali in Lombardia. Date le scadenze imminenti cu, stipendi, pratiche di cassa integrazione etc lo studio dove lavoro rimane aperto. Forse avrò una riduzione dell’orario di lavoro, posso lavorare 4 ore e far 4 ore di cassa integrazione? Grazie

  • ANNALISA

    31/03/2020 - 15:31

    Quindi, ti offro una massima: dare tanto per prender poco, perché solo così dimostri di essere valido e di poter far parte di noi, fiero della tua figura professionale…che, quasi dimenticavo…non è tutelata, né ricordata in nessun contesto…resta in disparte…UMILTA’ ricorda, UMILTA’ Se sei una donna in dolce attesa, ad esempio, sempre per il tuo senso del dovere, non credo che tu ti sentiresti pronta ad usufruire di tutta la maternità, dato il ruolo che ricopri! Sai cosa ci dicono spesso, “tutti utili ma nessuno indispensabile”, cerca di capire…e così potrei farti altri esempi…Come quando non ti senti bene, non credo che tu voglia fare il grave errore di metterti in mutua, saresti ricordato per quello, anche perché quella mansione la sai svolgere solo tu…gli altri poi come farebbero? Fai uno sforzo, lavori per un Pubblico Ufficiale!Così anche questa tragica emergenza epocale mi ha fatto ricordare chi sono e qual’è il mio ruolo...IL FANTASMA… Sì, perché in questo momento è giusto che gli studi notarili restino aperti per garantire il principio di legalità,il notariato è anche una tutela per il cittadino, meno male che c’è…e il dipendente? Be’ no cosa c’entra lui? Per lui non è previsto niente, non è mica obbligato ad andare, può starsene a casa in ferie…con i figli…se ne ha…e poi?Poi non so, vuoi sapere troppo, non so…in qualche modo si farà...qualcuno ci penserà…Qualcosa si attiverà, non credi? Altrimenti, non sarebbe giusto per chi come me va in ufficio (facoltativamente) perché non ha poi così tanti giorni di ferie da fare…Aspetta!!... un miraggio … vedo in lontananza i provvedimenti del Decreto CURA ITALIA…Bè solo per alcuni, si intende… confido nella burocrazia. Vedi che qualcuno ha pensato a me… Non posso ringraziare solo perché sono “senza voce”, scusate.

  • ANNALISA

    31/03/2020 - 15:30

    Scrivo, perché sono “senza voce”…Sicuramente un’emergenza senza precedenti, un caso che nessuno poteva prevedere…Una sofferenza inaspettata per un intero Paese, per tutte le famiglie, per tutte le imprese e per tutti i lavoratori, anche quelli “senza voce” come me…Riflessioni silenziosamente giornaliere, ma che ora più che mai meritano di essere almeno scritte, se non urlate perché ricordo che sono “senza voce”…Attenzione! non vuole essere una polemica in un momento drammatico, ci mancherebbe, ma uno spunto a far meglio domani, quando la quotidianità degli uffici, tornerà ad occupare la gran parte della mente di quelli come me…Proprio così, la nostra mente…quella che “non può sbagliare”, come è giusto che sia, perché nel nostro lavoro non puoi non aver visto, non averci fatto caso, non averci pensato, non esserti ricordato, non aver fatto in tempo e poi ancora non averlo previsto, non averlo detto o fatto prima…Insomma! Sei un dipendente di un Notaio, di un Pubblico Ufficiale!…ma per me sattamente di “pubblico” cosa c’è? Domando ignorando…Nel nostro mondo devi sapere che quello che fai e quello che dai non può essere proporzionato a quello che ricevi, perché la responsabilità che devi metterci è affar tuo, rientra nel tuo senso del dovere e del far bene…Per quale ragione si dovrebbe gratificare questo tipo di competenza e di professionalità?…non diciamo idiozie!D’altro canto sei un impiegato, a volte un collaboratore forse…se ti piace di più…è implicito che tu adempia al lavoro senza raccoglierne i frutti, non sei mica tu il professionista…non devi montarti la testa, ricorda che sei “senza voce”,ma fai attenzione…tornando al senso del dovere…oltre a lavorare in modo impeccabile, assumiti anche la responsabilità dei tuoi errori perché non sei tu il professionista…lui non sbaglia quasi mai…

  • Patrizia

    31/03/2020 - 13:37

    caro andrea , l'accordo del veneto prevede lo smaltimento delle ferie e rol dell'anno 2019, altre regioni no. Diciamo anche che l'obbligo di godimento di ferie e rol dell'anno precedente era un obbligo preesistente all'emergenza covid. Se lo studio ha più di 15 dipendenti potresti avere diritto al FIS, fondo di integrazione salariale . Il versamento del contributo era obbligatorio , comunque il fondo è stato rifinanziato. Nell'accordo delle regioni è disciplinato anche questo , l'accordo è linkato nell'articolo. Devi controllare se lo studio versava al FIS, sarebbe una ottima notizia. Contatta la Filcams della tua città, sono stati organizzati degli sportelli COVID in ogni città, sulla nostra pagina FB abbiamo pubblicato il comunicato della Filcams veneto. Permettini, infine , di rassicurazione te e tutti gli utenti : il blog è pubblico ma non c'è ragione di avere paura se pubblicate commenti con il vostro nome e cognome , viviamo in un paese libero e democratico per fortuna e non in Ungheria, l'attività sindacale è libera ed è un diritto costituzionale. Non fate nulla di illegale ad informarvi in sindacato , farlo apertamente è una affermazione di dignità del lavoro. Se si stanno raggiungendo dei risultati nella messa in sicurezza dei lavoratori , lo dobbiamo all'impegno del sindacato , dobbiamo saperlo e usare il nostro nome e cognome nel rapporto con il sindacato è anche un nostro dovere. patrizia cgil

  • Patrizia

    31/03/2020 - 13:09

    Ciao eli, ogni regione ha una piattaforma dedicata, devi seguire le linee guida della regione di appartenenza , gestisce la regione paga l'inps con risorse dello Stato. Sembra che il Piemonte sia in ritardo . Nell'articolo come vedi sono linkati i protocolli di intesa, c'è anche il Piemonte, leggilo.Contatta la Filcams cgil della tua città . Attenzione che oggi è stato firmato un protocollo di intesa con il Ministero del lavoro , parti sociali e ABI sistema bancario italiano , le banche anticiperanno le somme della cassa integrazione . Tutto il sistema dovrebbe entrare a regime per aprile. Patrizia cgil

  • Patrizia

    31/03/2020 - 11:24

    Cara Morgigno, con l'articolo che abbiamo pubblicato ieri cerchiamo di fare un po d'ordine nella massa di norme che ci sono piovute addosso insieme al virus. Allora il tuo codice è 86.. e come vedi le attività sanitarie hanno il codice 86 e quindi tutte quelle sottocategorie sono tra le NON sospese dal decreto del governo sul piano nazionale. Però , come spiegato nell'articolo, le regioni Piemonte e Lombardia hanno chiuso anche gli studi professionali , se sei di queste regioni devi guardare l' ordinanza se lo studio è compreso nelle chiusure. Il governo ha chiarito che le regioni possono derogare dalle norme nazionali per fare dei provvedimenti più restrittivi, se la sicurezza sanitaria lo richiede. Quindi attenzione alle ordinanze della vostra regione o città : devono essere rispettate. Se il tuo studio può rimanere aperto deve però rispettare le norme di sicurezza , sanificazione e dispositivi personali , previste al comma 7 dell'art. 2 del decreto dell'11.3.2020. Così per le ferie e lo smart working , per noi valgono quelle norme li sul piano nazionale. Quindi se non sono rispettate le norme di sicurezza contestalo , puoi anche avvertire le autorità competenti , carabinieri , spisal , polizia locale , prefetto ecc. o contattare il sindacato. Spero di essere stata chiara , l'articolo mi pare chiaro. ciao patrizia cgil

  • Eli

    31/03/2020 - 11:21

    E possibile che il consulente del lavoro non sia ancora riuscita ad inoltrare la domanda x la cassa integrazione in deroga per la regione Piemonte? Dice che non è ancora attivo il portale....ma a chi la deve inoltrare? Alla regione o all'INPS? Mi scusi ma non ci capisco più niente

  • MORGIGNO

    31/03/2020 - 10:18

    buongiorno, io fra tutti i vari decreti e ordinanze mi sono persa. Io lavoro in uno studio di medicina del lavoro con codice attività 86.21.00 Servizi degli studi medici di medicina generale. Non hanno minimamente preso in considerazione lo smart working e stiamo lavorando tutti i giorni, solo settimana scorsa abbiamo fatto 1 settimana di ferie. Ma a cosa serve? Mi fate sapere se lo studio deve chiudere? grazie Barbara Morgigno

  • Andrea

    31/03/2020 - 9:45

    Buongiorno, io lavoro in Veneto. Se ho letto bene potrei aver diritto a 4 settimane di CIGD ma prima devo smaltire tutti i permessi e le ferie maturate al 2019. Corretto? Cambia qualcosa se lavoro per uno studio che ha più di 15 dipendenti ma meno di 50? Grazie

  • Patrizia

    30/03/2020 - 18:41

    caro mauro , i commenti vanno approvati , la pubblicazione non è immediata , un po di pazienza e lo avremmo pubblicato. Se leggi tutto l'articolo lo abbiamo scritto , lo abbiamo evidenziato in grassetto così non sfugge. ciao ! patrizia cgil

  • Mauro

    30/03/2020 - 17:02

    Dimenticate di citare le ordinanze regionali, ad esempio della regione Lombardia, che impongono la chiusura degli studi professionali

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