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LEGGE DI BILANCIO 2025 (L. 207/2024)

25/02/2025 - 11:39

Attraverso questo articolo, segnaliamo le principali misure della manovra di bilancio 2025.

IRPEF

Confermate e rese strutturali le aliquote Irpef a tre scaglioni:

  • aliquota 23% per redditi fino a 28.000 euro;
  • aliquota 35% per redditi oltre i 28.000 euro e fino ai 50.000 euro;
  • aliquota 43% per redditi oltre 50.000 euro.

Viene ELIMINATO l’esonero parziale sulla quota dei contributi previdenziali. a carico del lavoratore dipendente, del 6% e del 7%; IN SOSTITUZIONE a tale esonero contributivo sono state previste le seguenti misure di riduzione del cuneo fiscale:

  • Per redditi complessivi annui fino a 20.000 euro: somma integrativa esente da contributi e tasse, calcolata applicando una percentuale al reddito di lavoro dipendente;
  • Per redditi complessivi annui superiori a 20.000 euro e inferiori a 40.000 euro: un’ulteriore detrazione dall’imposta lorda sempre calcolata a seconda del reddito e rapportata al periodo di lavoro.

Precisiamo che in merito a quest’ultima misura sono previste delle revisioni, in quanto è stata sicuramente penalizzata la fascia di reddito che va dagli 8.000 euro ai 9.000 euro.

DETRAZIONI

Viene modificato l’art. 12, c. 1, lett. C) TUIR, che, di fatto, ridefinisce l’ambito di applicazione della detrazione per i figli a carico.

  • Resta fermo il requisito del reddito per considerare un figlio fiscalmente a carico (reddito complessivo annuo non superiore a 2.840,41 euro al lordo degli oneri deducibili, elevato a 4.000 euro per i figli di età non superiore a 24 anni);
  • La detrazione è riconosciuta dal 2025, per i figli di età pari o superiore a 21 anni ma inferiore a 30 anni, nonché per ciascun figlio di età pari o superiore a 30 anni con disabilità accertata;
  • Dal 2025 la detrazione per altri familiari a carico può essere riconosciuta solamente per ciascun ascendente (genitori, nonni, bisnonni) che conviva con il contribuente.

Per i percettori di un reddito complessivo superiore a 75.000 euro sono stati introdotti dei limiti per la fruizione delle detrazioni per oneri e spese in funzione del reddito percepito e del numero dei figli presenti nel nucleo familiare.

Alcune tipologie di spese/oneri sono escluse dalle limitazioni legate al reddito complessivo e alla composizione del nucleo familiare e, pertanto, la detrazione spetta per intero (v. art. 15 TUIR).

FAMIGLIA

Per i genitori che hanno terminato il congedo di maternità o di paternità dopo il 31.12.2023, ma prima del 31.12.2024 spetta il congedo parentale (ex maternità facoltativa art. 34 del D.Lgs. n. 151/2001), con un’indennità a carico Inps nella misura dell’80% della retribuzione, per la durata massima complessiva di 2 mesi (alternativi tra i genitori) fino al sesto anno di vita del bambino.

È previsto un’ulteriore mese con l’indennizzo pari all’80% della retribuzione nel caso in cui il congedo sia stato richiesto entro il 31/12/2024.

Per gli ulteriori mesi, sino ad un massimo di 9 mesi ed entro i 12 anni, l’indennizzo è pari al 30% della retribuzione (suddivisi tra i due genitori).

Anche per i genitori che hanno terminato il congedo obbligatorio di maternità o paternità successivamente al 31/12/2024 spetterà il congedo parentale con l’indennizzo dell’80% della retribuzione.

La spesa massima detraibile delle spese scolastiche per alunno o studente ai fini dell’imposta sui redditi per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo d’istruzione e della scuola secondaria di secondo grado è elevata da 800 euro a 1.000 euro.

BONUS BEBÈ E ASILO NIDO

Per incentivare la natalità e contribuire alle spese per il suo sostegno è previsto un bonus di 1.000,00 euro per ogni figlio nato o adottato da gennaio 2025 per le famiglie con ISEE non superiore a 40.000 euro annui.

Viene confermato il contributo per la frequenza agli asili nido, con importi variabili, in funzione del valore ISEE minorenni:

  • Euro 3.000 per un ISEE fino a Euro 25.000;
  • Euro 2.100 da un ISEE di € 25.001 ad un ISEE di Euro 40.000;
  • Euro 1.500 per un ISEE oltre 40.001 o assenza di ISEE.

Per i nati dal 1.1.2024, gli importi diventano € 3.600 per un ISEE minorenni fino a Euro 40.000 e Euro 1.500 per un ISEE oltre 40.001 oppure in assenza di ISEE.

ESONERO CONTRIBUTIVO MAMME LAVORATRICI

Confermata ed estesa alle lavoratrici a tempo determinato e a quelle autonome, anche con reddito d’impresa che non optano per il regime forfettario, il bonus mamme lavoratrici.

Si tratta di uno sgravio contributivo che dal 2025 spetta alle lavoratrici madri di due o più figli, fino al compimento del decimo anno d’età del figlio più piccolo, mentre dal 2027, per le madri con tre o più figli l’esonero contributivo spetta fino al compimento del 18° anno d’età del figlio più piccolo. L’esonero è riconosciuto soltanto a condizione che la retribuzione o il reddito imponibile ai fini previdenziali non sia superiore a 40.000 euro annui.

SOSTEGNO ALL’ACQUISTO DI BENI ALIMENTARI

Rifinanziata la Carta “dedicata a te” per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità per famiglie con ISEE non superiore a 15.000 euro e incrementata, invia permanente, la dotazione del fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti.

BONUS ELETTRODOMESTICI

Nel 2025 è previsto un contributo in favore dei consumatori finali per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica.

Il contributo è pari al30% del costo dell’elettrodomestico, fino ad un massimo di 100 euro per ciascuna unità. L’importo massimo del contributo sale ad Euro 200,00 per chi ha un valore ISEE fino a Euro 25.000.

PREVIDENZA

Prevista la detassazione e l’estensione dell’incentivo contributivo.

L’agevolazione consiste nel riconoscimento in busta paga della quota di contributi a carico del lavoratore per quanti – in possesso dei requisiti per il pensionamento anticipato – decidano di restare al lavoro.

Viene, da un lato, ampliata la portata della disposizione sul piano soggettivo (includendo anche i soggetti che, al 31 dicembre 2025, hanno maturato i requisiti per il pensionamento anticipato indipendente dall’età anagrafica) e, dall’altro, prevista l’esclusione dall’imponibile fiscale della somma corrispondente alla quota di contribuzione corrisposta interamente al lavoratore.

Per agevolare la permanenza al lavoro nelle Amministrazioni pubbliche, sono state introdotte modifiche alla normativa vigente, sia per adeguare i limiti ordinamentali di età ai requisiti anagrafici previsti per l’accesso al pensionamento di vecchiaia, sia per consentire, comunque, la permanenza in servizio anche dopo aver maturato i requisiti per il pensionamento anticipato.

Il pacchetto previdenziale comprende la conferma, anche per il 2025, dei canali di uscita attualmente vigenti (quota 103, Ape sociale e opzione donna) e viene introdotta la possibilità di anticipare la pensione  a 64 anni attraverso il cumulo della previdenza obbligatoria con quella complementare.

Le pensioni di importo pari o inferiori al trattamento minimo saranno incrementare del 2,2 % nel 2025 e dell’1,3% nel 2026.  Aumenti anche per i pensionati in condizioni di disagio over 70 e per i titolari di assegno sociale.

MISURE PER IL LAVORO

Prorogata, per i prossimi tre anni, la maggiorazione del 20% della deduzione relativa al costo del lavoro derivante da nuove assunzioni di dipendenti a tempo indeterminato effettuate da imprese e professionisti. La deduzione può arrivare fino al 130% nel caso di assunzioni stabili di particolari categorie di soggetti (disabili, giovani under 30 ammessi agli incentivi occupazione, mamme con almeno due figli, donne vittime di violenza, ex percettori del reddito di cittadinanza).

DETASSAZIONE PREMI DI PRODUTTIVITÀ

Prorogata fino al 2027 la riduzione dal 10% al 5% dell’imposta sostitutiva sui premi di risultato o di partecipazione agli utili d’impresa.

FRINGE BENEFIT

Confermata per il triennio 2025-2027 la soglia di esenzione fiscale per i fringe benefit (fino a 1000 euro per i lavoratori senza figli e fino a 2000 euro per quelli con figli).

Agevolazione fiscale per i nuovi assunti a tempo indeterminato, con reddito fino a 35.000 euro nell’anno 2024, che accettano di trasferire la propria residenza di oltre 100 chilometri, sulle somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro per il pagamento dei canoni di locazione e delle spese di manutenzione.

Sale da 30 mila euro a 35 mila euro la soglia di reddito da lavoro dipendente o da pensione che permette di beneficiare della flat tax al 15%.

  • EMILIA

    13/01/2026 - 10:58

    Ciao Simona, buon anno anche a te. Ti confermo che puoi richiedere le detrazioni per figli a carico. Questo sempre se ci sono i requisiti per farlo e cioè fino ai 24 anni i figli non devono superare 4.000 euro di reddito e oltre i 24 anni non devono superare 2.840,51 euro di reddito. Le detrazioni possono essere richieste direttamente in busta paga o a conguaglio con la dichiarazione dei redditi. Per quanto riguarda il trattamento integrativo le variabili da considerare sono: il reddito complessivo, l'imposta lorda e il totale delle detrazioni. Potresti parlare con il tuo consulente del lavoro e capire se ti conviene aspettare di calcolare direttamente il conguaglio con il tuo 730 oppure se hai già una situazione chiara, applicarle in busta paga. saluti Emilia blog

  • Patrizia

    12/01/2026 - 16:36

    Ciao Alessandra in questi giorni pubblicheremo un articolo sulla manovra e quindi daremo le risposte complete. Ciao patrizia cgil

  • Renato

    11/01/2026 - 23:51

    Alessandra solo la tranche di quest’anno di dicembre, la solita beffa

  • Alessandra Rezzola

    11/01/2026 - 13:17

    Buongiorno, con la nuova legge di bilancio verranno detassati gli aumenti, dati dai rinnovi dei contratti avvenuti nel 2024 2025 2026, quindi anche il nostro. Ma volevo capire: verranno detassate tutte le tranche di aumento che abbiamo ricevuto dal 2024 a oggi, oppure solo la tranche di aumento che riceveremo quest'anno? Che sarà a dicembre e anche l'ultima. Grazie

  • simona

    09/01/2026 - 9:49

    Buongiorno buon anno e grazie delle puntuali e precise risposte. Ho una figlia che compie 21 anni questo mese e so che non mi verrà più corrisposto l'assegno unico di ben 27 euro. Il consulente del lavoro mi dice che posso richiedere le detrazioni per figli a carico che mi verranno liquidate in busta paga. La mia domanda è questa: queste detrazioni incideranno poi sulla possibilità di avere il trattamento integrativo che mi è stato corrisposto per il 2025 e che mi sembra sia previsto anche per il 2026? Grazie Simona

  • Patrizia

    31/12/2025 - 17:13

    Cara Alessandra, appena saranno chiare le norme. Ciao patrizia cgil

  • Alessandra Rezzola

    30/12/2025 - 20:04

    Buonasera, farete un articolo con tutte le novità della legge di bilancio che ci riguardano? Grazie

  • Patrizia

    23/12/2025 - 19:23

    Cara Romina, bisogna vedere la norma come uscirà , dobbiamo aspettare! Patrizia cgil

  • Romina70

    23/12/2025 - 11:14

    Buongiorno Patrizia, una domanda relativa alla detassazione degli aumenti contrattuali. Nell'eventualità che sia accettata dal governo la proposta di includere nella detassazione al 5% anche gli aumenti contrattuali avvenuti nel 2024, come nel nostro caso, l' eventuale importo detassato sarà quello accordato in fase di firma del rinnovo? ovvero 215,00?

  • Patrizia

    11/06/2025 - 21:12

    Cara carlotta, se ci sono I requisiti , art. 140, si. Per i bonus, guarda il nostro articolo sulla legge di bilancio , c'è la spiegazione. Comunque si devi chiedere al tuo datore di lavoro e al consulente. Il.bonus passa dalla busta paga , ciao patrizia cgil

  • Carlotta Crosato

    10/06/2025 - 18:36

    Grazie.per la risposta. Domanda se mi è stato corrisposto solo a maggio di questo anno posso chiedere l'arretrato dello scorso anno? Altro quesito leggevo che in legge di bilancio vi sono dei benefit detassati per il datore di lavoro , pari nel mio caso a €2000 avendo io figlia a carico x il 50%, tipo buoni benzina, buoni pasto ed altro posso farlo presente al mio datore di lavoro? E come vengono elargiti? Direttamente in busta paga? Grazie mille

  • Patrizia

    05/06/2025 - 19:26

    Cara carlotta, art. 140 i 200 00 euro di una tantum vanno parametrati all'anzianita di servizio e all'orario come scrivevo a Davide. Il bonus bollette e rivolto alle famiglie quindi se vivi con tuo padre si. Il nucleo familiare deve avere un isee non superiore a 25.000 euro. Sono bonus sottoforma di sconto di 200 ,00 euro direttamente in bolletta, ti consiglio di recarti ad un patronato sindacale per la domanda e la verifica dei requisiti. Ciao patrizia cgil

  • Patrizia

    05/06/2025 - 19:09

    Cara mel , sono contenta che il blog ti abbia dato una mano! Art.140 del contratto 200,00 euro con la retribuzione di maggio. Se non ti hanno corrisposto i 200 00 con la retribuzione maggio 2024 chiedila! Patrizia cgil

  • Carlotta Crosato

    05/06/2025 - 18:01

    Buonasera. Domanda: i €200 che dovrebbero essere inseriti in busta paga per l'aggiornamento del contratto spettano a tutti o avendo io cambiato datore di lavoro nel 2022 non mi spettano? Sono riassorbibili nel superminimo? Cosa sono i benefit per le bollette? Posso chiedere il benefit delle bollette di mio padre con cui convivo? Grazie

  • mel4

    04/06/2025 - 21:07

    Buonasera, Grazie a questo blog sono venuta a conoscenza dell'aggiornamento relativo al CCNL Studi Professionali. Ho appreso dell'importo riconosciuto di €400,00, erogato in due tranche. La prima tranche è stata versata a maggio 2024. Volevo sapere se la seconda tranche verrà erogata con la busta paga di maggio 2025.

  • Patrizia

    04/06/2025 - 18:59

    Caro marco, capisco quello che chiedi , ma credimi per valutare bene ti consiglio di rivolgerti ad un caaf , non facciamo calcoli , diamo informazioni. Ciao patrizia cgil

  • Marco

    31/05/2025 - 7:13

    Buongiorno Cerco di rispiegare meglio. Il datore di lavoro vuole darmi 500 euro di Fringe Benefit sotto forma di rimborso delle bollette di luce e gas (come previsto dall'articolo 51 del TUIR). Il consulente del lavoro mi dice che tali bollette devono avere data 2025 ma la somma delle bollette luce e gas non raggiunge la cifra di euro 500. Quindi chiedo: per arrivare a 500 posso farmi rimborsare le bollette luce e gas del 2024 e del 2025?

  • Patrizia

    30/05/2025 - 19:31

    Caro marco, capisco poco quello che hai scritto e comunque senza vedere la busta paga non diamo mai pareri. Diamo informazioni contrattuali e non facciamo controlli di buste paga che non vediamo. Ti consiglio di recarti presso una sede sindacale o caaf per ricevere le informazioni di cui hai bisogno. Patrizia cgil

  • Marco

    29/05/2025 - 22:13

    Buonasera, il capo vuole darmi X euro di rimborso spese ulteriore ai 200 euro di maggio 2025. L'importo delle bollette anno 2025 non raggiunge la cifra che vuole darmi il capo. Posso farmi rimborsare anche bollette del 2024? Il consulente dice di no. La norma (articolo 51 del TUIR) non specifica nulla. Inoltre posso farmi rimborsare utenze di una seconda casa del coniuge? Anche qui la norma non specifica nulla quindi secondo me si. Ringrazio.

  • Patrizia

    25/02/2025 - 19:49

    Caro Angelo, capisco cosa vuoi dire . In realtà abbiamo sempre pubblicato le norme di legge per come sono per non fare confusione essendoci gli spazi per i commenti ci aspettiamo da voi i commenti. Il giudizio è pubblico della,cgil nei siti e nei comunicati stampa. Comunque si raccogliamo il tuo suggerimento , potremmo fare un commento finale sulla legge . Grazie patrizia

  • Angelo

    25/02/2025 - 15:48

    Buongiorno, per comprendere meglio la situazione non ritenete sia utile oltre a pubblicare i punti salienti della manovra anche un articolo di commento? La manovra di bilancio prevede questo, ok, il sindacato CGIL a riguardo la pensa così: "aliquote irpef: un errore ridurle" "esonero contributivo: siamo d'accordo ma..." "detassazione: ottimo" ecc ecc. "Il sindacato si è battuto per cambiare questa norma ma purtroppo non ci siamo riusciti" "Invece siamo riusciti ad ottenere questo e questo". "I prossimi obiettivi del sindacato per la prossima legge di bilancio saranno..." Secondo il mio modesto parere, facendo così la gente si identifica in un determinato pensiero e può dire "Anche io la penso così!" e qui può nascere una discussione costruttiva, pubblicare così senza diciamo commentare è utile a conoscere ma poco produttivo. Cosa ne pensate?

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