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DECRETO RILANCIO – Le novità per gli Studi Professionali

29/05/2020 - 12:17

 

 

Ci siamo!

il 19 maggio è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto Rilancio ed è entrato immediatamente in vigore.

Il decreto conta 315 pagine e 266 articoli. Commenteremo brevemente gli articoli principali che ci riguardano ma, prima di entrare nel merito, facciamo alcune precisazioni generali, utili per entrare nei meccanismi nelle norme.

  • Il decreto emanato dal Governo ha carattere di urgenza, entra in vigore subito ma deve essere convertito in Legge, dovrà passare per la discussione in Parlamento, sicuramente molti articoli cambieranno. Fino alla conversione in legge, le norme rimangono queste. Seguiremo il dibattito Parlamentare.
  • Il decreto avrà bisogno di 97 decreti attuativi, necessari per rendere operative le norme.
  • Infine riprendiamo gli argomenti che più ci stanno più a cuore: CIG-D e FIS

C’è voluto il Covid per farci conoscere gli ammortizzatori sociali in continuità di rapporto di lavoro… credo che poche di noi li conoscessero.

La cassa in deroga non era stata più usata e comunque non era estesa agli studi professionali; per fortuna il decreto “Cura Italia” l’ha ripresa in emergenza proprio per coprire i settori più deboli anche con 1 solo dipendente, come il nostro.

Divieto di licenziamento e  mantenimento del posto di lavoro attraverso la sospensione, hanno lo  scopo  di salvare i posti di lavoro

Speriamo di farcela!!!

Cassa in deroga e divieto di licenziamento hanno un termine.

La Cassa in deroga è finanziata dalla fiscalità generale, cassa ordinaria e FIS invece hanno appositi Fondi finanziati da imprese e lavoratori. Purtroppo ci sono stati pesanti ritardi nei pagamenti della cassa in deroga,  sono da imputare ai troppi passaggi previsti: Datore di lavoro /Regioni/INPS/datore di lavoro. Nel decreto del 19 maggio il passaggio per le Regioni è stato eliminato, i problemi dovrebbero essere risolti.

Ultima precisazione:

la cassa integrazione non sostituisce la nostra retribuzione, è un sostegno per due fasce di reddito, uguale per tutti i lavoratori, il suo scopo è di provvedere al minimo vitale. Il massimale di riferimento è stabilito di anno in anno dall’INPS, l’80 per cento si riferisce a quel massimale, non alla nostra retribuzione. Il mese scorso abbiamo pubblicato un Articolo per spiegare passo passo il calcolo del sostegno al reddito.


Passiamo ora ad illustrare brevemente le novità del decreto:

MISURE PER I LAVORATORI E LE FAMIGLIE

Art. 68 (Modifiche all’art. 19 in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario)

Art. 70 (Modifiche all’art. 22 in materia di Cassa integrazione in deroga)

Viene confermata la dotazione originaria di 9 settimane di trattamento di integrazione salariale e assegno ordinario FIS, con causale Covid 19, per il periodo dal 23 febbraio al 31 agosto. Per le aziende che hanno già utilizzato completamente le prime 9 settimane è prevista la possibilità di richiederne ulteriori 5 entro il 31 agosto 2020, per un totale di 14 settimane fruibili dal 23 febbraio al 31 agosto. Inoltre sono previste 4 settimane aggiuntive che potranno essere utilizzate a partire dal 1° settembre e fino al 31 ottobre.

Per la Cassa integrazione in deroga l’accordo tra Governo e Regioni consente ai datori di lavoro di rivolgersi direttamente all’Inps per velocizzare i tempi di erogazione.

Art. 72 (Modifiche agli articoli 23 e 25 in materia di specifici congedi per i dipendenti)

Congedo parentale straordinario Covid per i genitori con i figli non superiore ai 12 anni con indennità al 50% della retribuzione da fruire entro il 31 luglio 2020 innalzato a 30 giorni.

Chi ha usato i primi 15 giorni potrà usare 15 giorni restanti.

Bonus baby sitter:iIn alternativa al congedo il bonus baby sitter viene aumentato a 1.200 euro e potrà essere utilizzato anche per l’iscrizione ai servizi per l’infanzia. Il bonus è incompatibile con il bonus asili nido.

Per chi ha già utilizzato i primi 600,00 potrà usare i restanti 600,00 euro.

Per i genitori con figli minori dei 16 anni il congedo non avrà indennità.

Confermato anche per maggio e giugno l’aumento dei giorni di permesso lavorativo ex art. 33 della legge 104/1992 per 12 giorni aggiuntivi complessivi che si aggiungono a quelli previsti, in totale quindi 12 + 3 +3 pari a 18 giorni lavorativi di permesso.

Art. 80 (Modifiche all’art. 46 in materia di licenziamento per giustificato motivo oggettivo)

E’ stato prorogato dai precedenti 60 giorni a 5 mesi complessivi il periodo di licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo, compresi quelli in corso. Il termine è il 17 agosto.

Art. 90 (Lavoro Agile o smart working)

I genitori lavoratori dipendenti del settore privato con almeno un figlio a carico minore di anni 14, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito, in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, avranno diritto al lavoro agile, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.

Tale norma rimane in vigore fino alla cessazione dello stato di emergenza e comunque non oltre il 31.12.2020.

Art.92 (Disposizioni in materia di NASPI E DIS-COLL)

Trattamenti NASPI E DIS-COLL in scadenza tra il 1° marzo e il 30 aprile scorsi: proroga di due mesi.

Art. 93 (Disposizione in materia di proroga o rinnovo di contratti a termine)

Proroga fino al 30 agosto 2020 e non oltre dei contratti in essere alla data del 23 febbraio 2020 anche in assenza di causali prescritte dal Decreto 81/15.

ALTRE MISURE DI SOSTEGNO

Art. 82 (Reddito di emergenza)

Possesso residenza in Italia, reddito familiare inferiore al REM spettante, patrimonio mobiliare familiare anno 2019 inferiore a 10.000 euro e ISEE inferiore a 15 mila euro.

La forbice è tra i 400/800 euro.

Competente è l’INPS.

Art. 84 (Nuove indennità per i lavoratori danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19)

Indennità variabile a partire da 500 fino a 1.000 euro in varie modalità erogata anche per aprile ed eventualmente anche maggio, per:

professionisti, lavoratori co.co.co, lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni dell’AGO, lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori agricoli, lavoratori intermittenti, lavoratori dipendenti stagionali, lavoratori dello spettacolo e lavoratori sportivi.

Art. 85 (Indennità per lavoratori domestici)

Indennità pari a 500,00 euro per aprile e maggio 2020.

ALTRE MISURE PER LE FAMIGLIE

Tax credit vacanze credito d’imposta tra i 150 e i 500 euro per i redditi con un ISEE non superiore a 40.000 euro.

Bonus mobilità: 70% della spesa sostenuta per biciclette e simili con un tetto di 500 euro.

Bonus abbonamenti BUS /Metro/Treno rimborso per la parte di abbonamento non usufruito in periodo di quarantena

Ricordiamo, infine, l’UNA TANTUM di 250,00 euro di integrazione degli ammortizzatori sociali e il bonus congedi parentali previsti per gli iscritti ad EBIPRO, il nostro Ente Bilaterale.

Per approfondire l’argomento Decreto Rilancio:

 

 Naturalmente siamo a disposizione per tutte le vostre domande

  • rossana

    29/06/2020 - 6:13

    Ciao Patrizia, ci siamo sentite qui sul blog il 17/06/2020. Mi chiedevi chiarificazioni, io sto lavorando in Smart working 10 ore a settimana. Per le restanti 30 ore settimanali (ho il full time), hanno chiesto la Cigd. Era questo che volevi sapere? Io intanto sempre nella stessa situazione che ti prospettavo nell’altro post, nessuna comunicazione circa il mio reintegro, però ho letto che l’ultimo decreto del 15/06 ha stabilito che le ultime 4 settimane di Cigd, possono essere attaccate alle prime 14 senza aspettare il 1 settembre, e sono certa che vorranno usufruire anche di queste... quindi arriverei al 6 agosto e poi chissà 🙁

  • Evy

    22/06/2020 - 19:09

    Buongiorno, sono previsti buoni welfare per noi dipendenti studi professionali? Grazie per l'attenzione.

  • LOREDANA NAVARRA

    22/06/2020 - 16:39

    Grazie Patrizia, io mi sono rifiutata di fare qualsiasi cosa.

  • Patrizia

    22/06/2020 - 12:25

    Cara Loredana, l'Inps ha un servizio antutruffa, ne hanno scoperte migliaia.. aziende fantasma, dichiarazioni false e tutto il resto., purtroppo. Tu rischi solo se hai lavorato durante le ore di cassa integrazione a 0 ore o riduzione orario . Non si può avere un sostegno a carico dello stato e lavorare per lo studio. Situazioni che descrivi tu a danno del dipendente ce ne sono a mucchi. Ciao Patrizia cgil

  • LOREDANA NAVARRA

    22/06/2020 - 12:04

    Buongiorno a tutti, ho letto che in questi giorni l'INPS inizierà controlli a tappeto per stanare chi si è "approfittato" della CIG. Io sono stata in cassa integrazione in deroga per più di due mesi, avrei potuto scaricare ferie e permessi o andare a debito, visto che ogni anno e mezzo mi faccio pagare 90 ore di permessi non goduti, ma hanno preferito la CIG. La mia domanda è, dato che lo studio non ha mai chiuso e che hanno continuato a fatturare come se nulla fosse, l'INPS potrebbe sanzionarli? In questo caso, io rischierei qualcosa? Grazie!

  • Patrizia

    21/06/2020 - 8:19

    Cara Deborah, mi spiace molto per tua mamma! E giusto tu voglia seguirla al meglio. Per la 104 devi contattare il patronato sindacale della tua città , c"e bisogno della documentazione medica per stabilire il grado di invalidità attraverso la commissione medica dell'usl. Il nostro contratto disciplina i congedi lo trovi qui sul blog tra i documenti. Stiamo chiudendo le pagine con normative vecchie per quello hai trovato la pagina disattivata. Auguri ! Patrizia cgil

  • deborab

    19/06/2020 - 18:05

    Buona sera a tutti, son certa di aver sbagliato luogo ma nella sezione "104 e permessi" non sono riuscita a commentare, mi segnala che i commenti sono disattivati. Avrei bisogno di alcune delucidazioni sulla astensione lavorativa (purtroppo è stato diagnosticato da poco un tumore a mia madre ed ha solo me), lavorando in uno studio legale, per il momento si sono dimostrati disponibili ma quanto prima richiederanno la mia presenza in studio essendo l'unica impiegata ed io vorrei poter fornire a mia madre tutta l'assistenza di cui necessita, non avendo poi tempistiche della malattia. Ringrazio sin d'ora.

  • Patrizia

    19/06/2020 - 9:49

    Cara Sonia, il tuo datore di lavoro deve fornirti le informazioni sulla cassa! E lui che l'ha chiesta ... se non riesci contatta la filcams Cgil della tua città! Ciao Patrizia cgil

  • Sonia Rotella

    18/06/2020 - 21:47

    Buonasera a tutti, ho bisogno di aiuto/consiglio. Sono impiegata presso uno studio notarile. Da aprile sono in cassa integrazione, ad aprile non ho lavorato, a maggio ho lavorato solo 7 giorni e a giugno le prime due settimane sono stata ancora a casa. Da questo lunedì sono ritornata a lavorare le mie ore normali, ma il mio datore di lavoro non dice esattamente per quanto tempo ha prorogato la cassa integrazione (ma immagino per tutto il tempo concesso dallo stato). Ho fatto richiesta della sospensione del mutuo fino a settembre, ora la banca mi concederebbe ulteriori 6 mesi se però allego alla richiesta o la copia della richiesta del datore di lavoro di ammissione al trattamento di sostegno al reddito (che se ho capito bene è la richiesta della cassa integrazione) oppure una dichiarazione del datore di lavoro del periodo di sospensione al lavoro. Il mio capo non vuole rilasciarmela dicendo che non può e naturalmente avere una copia della richiesta non se ne parla nemmeno. Potete darmi qualche suggerimento per poter risolvere la questione?

  • Patrizia

    17/06/2020 - 19:46

    cara Rossana, ti confermo quello che ti hanno detto. Il divieto di licenziamento è in vigore fino al 17 agosto e non possono intervenire sul tuo contratto, probabilmente con la conversione in legge del decreto allungheranno il divieto . Lo smart working "covid" durerà fino a luglio ma non oltre il 31.12.20. Non capisco una cosa , rossana.. sei in cassa a 0 ore o riduzione oraria e per il resto in smart w.? attenzione lo s.w. è solo una modalità diversa di rapporto di lavoro , la tua retribuzione è al 100%, non puoi lavorare in s.w se sei in cassa a 0 ore o nelle ore di cassa, attenzione ! e truffa ai danni dello stato. Capisco i tuoi timori , sono fondati, fidati della cgil e fai le scelte tutelata dal sindacato ! patrizia cgil

  • Rossana

    17/06/2020 - 7:06

    Ciao, ho un full time da nove anni, sono l’unica impiegata dello studio. Sono in cassa in deroga dal1 aprile al3 giugno. E per ulteriori cinque settimane del decreto di rilancio dal 4 giugno al 9 luglio. Sto lavorando soltanto 10 ore a settimana in Smart working. I miei capi non si esprimono sul mio ritorno in studio con orario pieno, che dovrebbe essere il 10 luglio. Anzi manifestano preoccupazione e scarse intenzioni di riaprire. Al sindacato Cgil mi dicono che mi devono reintegrare con orario pieno, che non possono cambiare il mio contratto unilateralmente e farlo diventare da full time a part time (questo è il mio timore). Mi confermate questa circostanza? Se mi licenziassero non ne farei un dramma, per me il dramma è la riduzione oraria a part time. Vorrei poi chiedervi, per quanto tempo possono tenermi ancora in Smart working?

  • Patrizia

    15/06/2020 - 18:49

    Caro raffaele , fino al 17 di agosto sono vietati i licenziamenti , quindi l'eventuale lettera che deve rispettare il preavviso , deve essere inviata dal 17 agosto in poi. In sede di conversione del decreto è probabile che sposteranno il termine dal 17 agosto a ottobre in coincidenza con la fine della cassa integrazione, oppure sposteranno entrami a fine anno, vediamo. In caso tu riceva una lettera di licenziamento va immediatamente impugnato il licenziamento , va subito in Filcams della tua città. Auguri a te e a tutti noi di cuore patrizia cgil

  • Raffaele

    15/06/2020 - 11:47

    Avrei una domanda. Il blocco licenziamenti ad oggi é il 17 agosto. Ciò significa che da li scattano i 30 gg di preavviso e quindi il rapporto si puo chiudere a metà settembre oppure possiamo essere gia raggiunti in luglio da lettera licenziamenti che significa primo giorno a casa dal 17 di agosto? Grazie

  • Patrizia

    09/06/2020 - 20:12

    cara Rebecca, il messaggio è chiaro ..è un classico. Si chiama mobbing. Il licenziamenti sono vietati fino al 17 agosto , è quasi sicuro che nella conversione del decreto porteranno più in la il termine , probabilmente coinciderà con il termine della cassa integrazione ad ottobre. In ogni caso il problema per te rimane.. il licenziamento deve avere un giustificato motivo oggettivo, non può essere il mancato spazio in ufficio .. è onere del datore di lavoro provvedere alle norme di sicurezza covid, invece può esserlo la crisi aziendale causa covid. Possono trasferirti certo. Nel nostro contratto le trasferte sono normate all'art.99 , il contratto nazionale lo trovi qui sul blog in alto sulla barra tra i documenti. Sarà bene che tu contatti immediatamente la filcams cgil della tua città. Auguri patrizia cgil

  • Rebecca

    09/06/2020 - 7:22

    Ciao Patrizia e ciao a tutto lo staff, come vedi sono ancora qua. Come avevo immaginato il mio datore di lavoro ha deciso di far fare solo a me su 6 dipendenti 12 settimane di cassaintegrazione su 13 fino a tutto luglio, quindi dovrei rientrare (salvo proroghe) in agosto mentre i miei colleghi saranno in ferie, il tutto ovviamente non comunicatori preventivamente a voce ma con la solita mail. Oltre a questo, mi è stato velatamente anticipato che vista la situazione una volta rientrata non potrò riprendere la mia attuale postazione perché troppo ravvicinata agli altri. A fronte di ciò, che mi sta causando una certa ansia, ho iniziato ad inviare curricula e ho fissato un paio di colloqui. Chiedo questo: io sono assunta a tempo indeterminato, una volta esaurito il blocco dei licenziamenti, potrei essere licenziata adducendo quale giustificato motivo oggettivo il rispetto delle distanze? Se ad esempio mi venisse imposto di lavorare in altra sede potrei fruire delle trasferte? Grazie.

  • Patrizia

    07/06/2020 - 21:54

    cara sara, premetto che per prima cosa dovresti discutere il contratto nazionale che ti viene applicato.. da quello che dici non mi pare si tratti di uno studio professionale (avvocato, consulente , commercialista, ingegnere ecc.) è un ufficio commerciale per quello che capisco, a naso dovrebbero applicarti il contratto del commercio . Va in Filcams cgil della tua città per verificare il contratto nazionale che ti viene applicato, purtroppo molti usano i contratti che costano meno al di là dell'appartenenza al settore e questo danneggia il lavoratore. Per quanto chiedi : il tuo consulente ha ragione , la norma( art, 90 rilancio italia) c'è ma non è obbligatoria e sotto i 5 dipendenti non c'è bisogno dell'accordo sindacale per la cassa integrazione e quindi il datore di lavoro fa più o meno quello che vuole. Puoi usare il congedo parentale straordinario hai visto ? puoi chiedere ad ebipro l'una tantum di 250,00 euro e l'integrazione per il congedo parentale. auguri! patrizia cgil

  • Sara

    06/06/2020 - 22:20

    Buonasera a tutte, Sono Sara e lavoro da 10 anni presso un ente estero ministeriale della Tunisia a Milano. Sono inquadrata con contratto a tempo indeterminato con part time di 6 ore con CCNL studi professionali di 2 livello, area amministrativa. A partire da Marzo 2020 sono a casa causa Covid e la mia responsabile da Aprile mi ha messo in cassa integrazione in deroga per 2 mesi fino al 8 giugno. Premetto che sono mamma di 2 bimbi, uno di 3 anni e un'altro di 1 anno. Ho chiesto più volte alla mia responsabile di poter lavorare in smart working e mi è stato sempre negato non specificando il motivo e nell'ultima email mi ha scritto che non è prevista x la mia posizione. Premetto anche che in ufficio in cui lavoro uso essenzimente il PC e il telefono. Quindi strumenti assolutamente utilizzabili da casa. La mia responsabile è tunisina. Ho un commercialista che segue la mia posizione contrattuale e mi ha detto che la decisione è della mia responsabile purtroppo, anche se nella mia situazione dovrei lavorare da casa. Vi chiedo se nell'ultimo decreto c'è in qualche modo una qualche possibilità di far valere questa cosa con la mia capa in previsione del fatto che x giugno e luglio dovrò stare ancora in cassa integrazione e chissà poi x settembre se la situazione lo richiede... Premetto anche che sia lei che il mio collega tunisino hanno i PC aziendali e lavorano da casa da fine febbraio... Potete darmi qualche consiglio? Grazie mille Sara

  • Patrizia

    05/06/2020 - 20:20

    cara valentina, siamo contente di essere d'aiuto , il sindacato deve servire a sostenere , soprattutto in questo periodo tremendo. Il tuo è un messaggio che ci angoscia, cosa succederà finiti tutti i tipi di sostegno e sospensione ? la preoccupazione è giusta , rispondo alle tue domande, almeno non navigherai a vista. 1) Il decreto "rilancio italia" ha rifinanziato e prorogato la cassa integrazione in deroga, se hai finito le prime 9 settimane puoi aggiungerne altre 5 da fare entro il 31.8 e altre 4 dal 1.9 al 31.10. 2) il 17 agosto finisce il divieto di licenziamento , questo è il momento della verità. 3) E' stato prorogato anche il congedo straordinario pagato al 50%, se hai fatto già i primi 15 giorni puoi usare altri 15 giorni , se invece non li hai fatti puoi usare i 30 giorni per intero o in alternativa i 600+ 600 per baby sitter o centri estivi. Se hai tuo marito a casa che può occuparsi del bambino , non potrai usarli. 4) in alternativa puoi usare i congedi ordinari pagati al 30% non vincolati. Il congedo ordinario viene convertito automaticamente in straordinario, se ne hai diritto. Per riassumere puoi usare ancora cassa integrazione per 9 settimane fino ad ottobre, in alternativa congedi parentali ordinari e straordinari ferie e rol. il 17 agosto possono procedere con i licenziamenti e li si vedrà. In questo malaugurato caso c'è la Naspi per due anni circa. Ricorda che fino al primo anno di vita del bimbo c'è il divieto di licenziamento. Il decreto deve essere convertito in legge , è possibile che ci siano modifiche sia per la data in cui scade il divieto di licenziamento che per la cassa integrazione , soprattutto per far coincidere le due date . Infine ti do 3 consigli : 1) preoccupati subito del TFR e contatta la sede sindacale Filcams della tua città, non aspettare il 17 agosto. 2) chiedi i 250,00 di una tantum previsti da ebipro . Guarda il sito, stampa regolamento e moduli. E' tuo diritto averli. Lo stesso per l'integrazione al congedo parentale straordinario : stessa cosa stampa tutto e consegna al tuo consulente , è tuo diritto insisti. Ti faccio tantissimi auguri di cuore davvero .. siamo tutti preoccupati. Contattaci se ci sono problemi , nel limite del possibile ti diamo una mano. Patrizia cgil

  • Valentina

    05/06/2020 - 15:55

    Buonasera a tutte/i, per prima cosa vorrei ringraziarvi per la sempre precisa e corretta informazione che date e per il vostro importantissimo impegno che portate avanti nonostante le difficoltà del periodo! Davvero, grazie di cuore! Vorrei chiedere un informazione, i miei datori (avvocati), avendo finito le 9 settimane di cassa, vogliono farmi finire anche il congedo facoltativo, senza poter usufruire del congedo covid, possono farlo? Mi posso opporre? E poi volevo sapere una volta finiti tutti i congedi, ferie ecc...,cosa ne sarà del nostro impiego? Potrebbero licenziarmi (sono l'unica dipendente), oppure sospendermi dal lavoro? Ma in sospensione vi è comunque una forma di sostegno economico? Scusate la lunghezza della mia richiesta, ma siamo seriamente preoccupati, abbiamo un mutuo e un bimbo piccolo e iniziamo ad avere paura di perdere il posto di lavoro e comunque di non riuscire a far fronte alle spese! Grazie davvero per quello che fate e per il tempo che dedicherete alla mia richiesta! Buona serata, Valentina

  • Patrizia

    04/06/2020 - 22:33

    PER FRANCESCA , ciao non possiamo pubblicare il tuo post. Questo è un blog dedicato ai dipendenti degli studi professionali , non possiamo rispondere a tutti , mi spiace. Devi rivolgerti alla sede sindacale che si occupa della tua categoria credo la Filcams cgil della tua città. ciao patrizia cgil

  • Patrizia

    04/06/2020 - 22:27

    caro mario, da quello che dici credo tu non sappia cosa sono e come funzionano gli enti bilaterali. per arrivare a quello che tu definisci "miseria" abbiamo lavorato moltissimo in consiglio di amministrazione , ti chiederei più rispetto per il lavoro che facciamo per avere il massimo che si può ottenere dagli strumenti contrattuali che abbiamo. Vorrei che tu leggessi con attenzione: ... l'ente bilaterale è un ente senza fine di lucro di origine contrattuale per l'assistenza ai lavoratori , si finanzia con il contributo dei lavoratori e dei datori di lavoro la cui misura è decisa in sede di rinnovo contrattuale . E' retto da un consiglio di amministrazione con rappresentanti dei datori di lavoro e sindacale di lavoratori . Pur essendoci l'obbligo di iscrizione , gli iscritti attuali sono circa 300.000 su circa 1 milione di lavoratori. Le prestazioni dell'Ente sono decise generalmente 1 volta l'anno ma se serve anche più volte, l'ente non può andare in passivo ma nemmeno avere utili , quindi la gestione è assolutamente attenta e tutte le prestazioni devono essere compatibili con le risorse che ci sono. L'una tantum di 250,00 euro(non una indennità giornaliera ) è straordinaria per il Covid , come l'integrazione per il congedo parentale. Sono interventi al massimo delle possibilità dell'ente , tenendo conto che le altre misure non sono state interrotte. Se avessimo 1 milione di iscritti avremmo potuto fare altro , va da sé. il contributo va contrattato in sede di rinnovo del contratto, non può essere deciso da ebipro in modo unilaterale. Mi sono dilungata sul funzionamento di ebipro perché giudicare senza conoscere è un grave errore, purtroppo troppo diffuso. Per il momento , viste le capacità finanziarie di ebipro, non sono previste altre misure. L'una tantum di 250,00 euro deve esserti anticipate dal datore di lavoro in busta paga , dopo che ha ricevuto l'autorizzazione dall'ente,in seguuito il tuo datore di lavoro verrà rimborsato. L'ente deve rispettare le leggi e le direttive dell'Agenzia delle Entrate e l'una tantun DEVE essere corrisposta in questo modo , non è una bizza del regolamento. Accertati che il tuo datore di lavoro abbia fatto la domanda . patrizia cgil

  • Patrizia

    04/06/2020 - 22:00

    caro raffaele, dovresti dirmi chi ha sbandierato l'80 per cento della retribuzione, io non ho sentito nessuno affermare ciò che dici, è voce disinformata che è girata sui social e diventata "verità ". Se segui il blog è da due mesi che lo stiamo spiegando e dicendo con articoli precisi con i calcoli passo passo. Nel sito dell'INPS è scritto chiarissimo, basta leggere, il calcolo della cassa è sempre stato così. La cassa in deroga estesa anche agli studi fino ad 1 dipendente in continuità di rapporto di lavoro ci ha salvati dal licenziamento in tronco , questa è la verità. Speriamo di farcela , il vero pericolo che abbiamo davanti e che ci angoscia è proprio questo : salvare i posti di lavoro. Per quello che chiedi: il decreto cura italia ha saltato molti passaggi previsti dalla cassa in deroga per velocizzarne l'erogazione e nonostante ciò i ritardi sono stati vistosi, sotto i 5 dipendenti non è stato previsto l'accordo sindacale per chiedere la cassa. Quindi il datore di lavoro può organizzare lo studio come crede , alternare i dipendenti , richiamarli, chi come e quanto e quando. Sappiamo che si sono create le situazioni che descrivi tu ma nei nostri studi sindacato non c'è perché abbiamo paura e questa è la conseguenza.. ,, i professionisti fanno quello che vogliono. Sarebbe molto meglio che tra dipendenti vi metteste d'accordo per fare una proposta di organizzazione del lavoro che non penalizzi alcuni a discapito di altri, fatelo , è l'unica strada. L'apprendista va al lavoro perché costa meno e i collaboratori pure. ciao patrizia cgil

  • Patrizia

    04/06/2020 - 21:47

    RISPOSTA PER GIORGIA E ARIANNA cara giorgia, sarà durissima , avremo bisogno di tutta la categoria mobilitata altrimenti non ce la faremo. Arianna : la busta paga deve essere emessa anche in cassa integrazione . Il bonus fiscale di 80 euro è uno sconto fiscale che varia a seconda dell'imponibile annuale individuale , non è una cifra fissa. Sale , scende si modifica a seconda dell'imponibile , se non c'è capienza si azzera. Riprenderà appena il tuo imponibile lo consentirà. ciao patrizia cgil

  • Raffaele

    04/06/2020 - 18:36

    Volevo un chiarimento su un tema delicato. Nel nostri studio siamo 4 dipendenti di cui 3 a tempo indeterminato ed uno in apprendistato. In due dipendenti a tempo indeterminato siamo stati messi ormai da 12 settimane in cigd, un altra ha fatto prima il congedo parentale e poi la cigd ed ora é rientrata. L unica persona che é stata richiamata al lavoro da subito dopo la riapertura ormai oltre 1 mese fa é l apprendista. Quindi solo l apprendista prende lo stipendio noi dipendenti il 62% dello stipendio ci é arrivato a titolo di cigd da inps per aprile(altro che 80% come sbandierano i politici). La domanda é questa: è corretto che non ci sia stata rotazione ma che si faccia lavorare solo l apprendista e noi 14 settimane consecutive di cigd? In studio abbiamo poi degli autonomi a progetto che ovviamente hanno sempre lavorato. Specifico che il livello é il quarto sia per l apprendista che per noi due dipendenti fermi a casa. Grazie.

  • Mario

    04/06/2020 - 11:46

    Buongiorno, volevo chiedervi se siete a conoscenza di una eventuale proroga del contributo integrativo EBIPRO per chi è in CIG anche oltre le prime 9 settimane. Perchè il sostegno è davvero irrisorio, oltre a non essere arrivato ad oggi. Tempi troppo lunghi e risorse stanziate davvero poche. Che si prendano più soldi dalla busta paga in futuro, e diano più risorse quando sia necessario, credo sia prioritario quasi quanto il rinnovo del CCNL nazionale. Il sostegno non ristora molto in questo periodo di emergenza 27,77 euro lordi, a settimana, di contributo, ripeto, sono davvero una miseria. Se questo viene lasciato come una tamtum anche per chi resta ancora in CIG , dimezzerebbe ulteriormente l'importo

  • Arianna

    03/06/2020 - 20:52

    Buonasera Patrizia, sono unica dipendente di uno studio legale e in CIGD dal 6 aprile fino al 4 luglio. Vorrei sapere se la busta paga deve essere comunque emessa e se il bonus di 80 euro deve essere retribuito dal datore di lavoro. Grazie per la risposta. Arianna

  • Giorgia

    03/06/2020 - 20:49

    Grazie Patrizia immagino che sarà un cammino in salita. Speriamo in bene

  • Patrizia

    03/06/2020 - 20:08

    caro Nicholas , in home page del blog e di cadiprof ci sono le misure covid previste. In particolare cadiprof ha previsto una diaria di 40,00 per 50 giorni in caso di ricovero per covid e un'altra senza ricovero, in più il teleconsulto. Non è previsto il rimborso per i tamponi. Non ho notizie di convenzioni . ciao patrizia cgil

  • Patrizia

    03/06/2020 - 20:04

    ciao Giorgia, si certo , i tavoli di trattativa sono rimasti fermi ma sempre aperti, appena avremo novità le comunicheremo sul blog. Non nascondiamoci le difficoltà che abbiamo davanti .. il panorama è totalmente cambiato rispetto a gennaio , speriamo bene! patrizia cgil

  • Giorgia

    03/06/2020 - 19:24

    Volevo sapere se, adesso che hanno riaperto tutto, è in previsione la ripresa delle trattative per il rinnovo del contratto. Grazie

  • Nicholas

    03/06/2020 - 12:24

    Buongiorno, sapete se per la nostra categoria, o tramite Cadiprof o tramite altro, c'è qualche convenzione o agevolazione per effettuare il test sierologico Covid? Grazie.

  • Patrizia

    31/05/2020 - 21:08

    Cara mara, con il bonus baby sitter puoi pagare delle persone che si prendono cura dei tuoi figli attraverso il libretto di famiglia. Lo puoi attivare sul sito dell'Inps, prendendo visione delle norme che lo regolano. Pagare i nonni mi pare una classica forzatura "all'italiana" , è facile capirne le intenzioni e il perché, non credi? ciao patrizia cgil

  • Mara

    31/05/2020 - 11:28

    Buongiorno,vorrei sapere se con il bonus babysitter,posso pagare i nonni,ne ho sentito parlare,ma nessuno ê riuscito a darmi una risposta concreta. Grazie

  • Patrizia

    30/05/2020 - 20:02

    cara Claudia, l'una tantum è per i dipendenti ! la domanda la fa il datore di lavoro perché deve anticipare la somma in busta paga , dopo l'autorizzazione di ebipro, e poi sarà rimborsato. E' necessario seguire questa procedura per ragioni fiscali . ciao Patrizia cgil

  • Patrizia

    30/05/2020 - 19:59

    Ciao, monica , si hai perfettamente ragione. Provo a spiegarti: il FIS è un fondo per un ammortizzatore sociale reso obbligatorio qualche anno fa , doveva coprire le aziende al di sopra dei 5 dipendenti, funzionando più o meno come la cig industria , gestito dall'Inps direttamente senza passare dalle Regioni. Doveva essere alimentato dai contributi di datori di lavoro e lavoratori , in realtà pochi hanno pagato e così il fondo non è mai realmente partito , purtroppo. Al momento dell'emergenza Covid era sottofinanziato e il Governo ha dovuto rimpolparlo di corsa, con il decreto "cura italia" per far fronte ad una massa enorme di richieste di ammortizzatori sociali: circa 8 milioni. L'inps ha dovuto fermarsi perché era finita la dotazione , con il decreto del "rilancio italia" il Governo ha rifinanziato tutto il sistema , compreso il Fis. Così è.. ma intanto siamo a giugno , capisco . Spero che tutto si sistemi e tu possa tirare il fiato! patrizia cgil

  • Monica

    30/05/2020 - 9:40

    ciao io sono in Fis da quello che ho capito e non ho percepito ancora nè marzo nè aprile... per fortuna a marzo ho preso i 12 giorni che ho lavorato ed ad aprile mi sono stati riconosciuti i ratei del bonus di 100€ per i giorni di marzo lavorati inoltre mi è stato pagato l'assegno nucleo famigliare.... pure io non posso usufruire dei permessi 104.... ora a maggio sto lavorando 2 giorni a settimana .... certo che inps sta facendo con molta calma i pagamenti. Monica

  • Claudia

    30/05/2020 - 9:34

    Buongiorno, grazie infinite come sempre per il vostro contributo. Volevo sapere se l'una tantum di 250,00 euro disposto dalla Ebipro è volto ai datori di lavoro o ai dipendenti. Buona giornata. Claudia

  • Patrizia

    29/05/2020 - 20:10

    bis per daniela , hai chiesto il contributo ebipro? patrizia cgil

  • Patrizia

    29/05/2020 - 19:56

    cara daniela, mi spiace molto credimi, sappiamo che i problemi sono tanti e gravi e certamente non si risolvono con un blog , comunque dare informazioni e risposte aiuta. La cassa integrazione è un ammortizzatore e punta a salvare i posti di lavoro , non può darci la retribuzione normale. In ogni caso è il datore di lavoro che chiede la sospensione e lo Stato la finanzia. Si può usare 1 ammortizzatore sociale alla volta e la cassa prevale. Va in patronato INCA CGIL della tua città per verificare se puoi chiedere il reddito di emergenza , è probabile che tu abbia i requisiti. Infine, cara daniela, capisco i tuoi sentimenti ma noi cerchiamo di aiutare , del nostro gruppo quasi tutte sono state in cassa integrazione, perché ci auguri tante belle cose, siamo dalla stessa parte . patrizia cgil

  • Patrizia

    29/05/2020 - 19:43

    Cara Nadia, si puoi dare le dimissioni anche in cassa integrazione senza preavviso. On line ! ciao patrizia cgil

  • Nadia

    29/05/2020 - 18:17

    Buonasera, vorrei chiedervi se dando le dimissioni il periodo di preavviso vale anche se si è in CIGD. GRAZIE NADIA

  • Daniela Naccari

    29/05/2020 - 15:56

    Tante belle cose xo io che sono in CIG a 0 ore non posso usufruire dei permessi legge 104 che mi spetterebbero xche ho mio papà in casa invalido al 100% e con la CIG potrei morire di fame non ci posso pagare neanche l'affitto

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